12.3946 · Interpellanza · 2012-09-28
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In Svizzera una quantità eccessiva di derrate alimentari di origine animale che giunge alla frontiera viene eliminata su mandato del servizio veterinario di confine, soprattutto a causa delle temperature troppo alte. Nel caso di spedizioni di diverse tonnellate viene distrutta l'intera partita anche se la quantità contestabile è esigua.
In questo contesto l'UFV fa riferimento alle norme dell'UE.
Alcune foto scattate dall'UFV durante il controllo della temperatura dimostrano che le misurazioni sono state effettuate in modo scorretto. Secondo il produttore degli apparecchi le misurazioni, se effettuate male, possono divergere di vari gradi centigradi. All'aeroporto di Zurigo vengono distrutte ogni mese varie tonnellate di derrate alimentari di origine animale! A titolo di paragone: all'aeroporto di Francoforte viene trattata una quantità di spedizioni dieci volte superiore alla quantità trattata in Svizzera, ma la porzione di merce distrutta non raggiunge un decimo di quella distrutta nel nostro Paese.
I controlli delle derrate alimentari (e dunque anche i controlli della temperatura) dovrebbero essere condotti soltanto dagli organi riconosciuti dal servizio di accreditamento svizzero (SAS). Questi dovrebbero assicurarsi che gli addetti alle ispezioni e ai controlli ricevano una formazione adeguata e che siano costantemente aggiornati.
In una corrispondenza, l'UFV ha comunicato a un importatore svizzero che è libero d'importare i suoi prodotti attraverso altri organismi europei di controllo di prodotti in arrivo. Quest'affermazione mira evidentemente a indebolire la piazza economica svizzera e, in particolare, l'aeroporto di Zurigo.
Considerato quanto esposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. La summenzionata dichiarazione dell'UFV ai danni della piazza economica svizzera è nell'interesse del Consiglio federale?
2. Il Consiglio federale ritiene giusto che siano distrutte tutte le spedizioni alimentari, comprese quelle di cui è contestabile solo una parte esigua?
3. Come si possono evitare gli errori di misurazione della temperatura?
4. A quale direttiva dell'UE fa riferimento l'UFV?
5. Com'è possibile che la Svizzera registri una quantità di prodotti alimentari distrutti di circa dieci volte superiore a quella degli Stati confinanti, sebbene si applichino presumibilmente gli stessi standard dell'UE?
6. Tutti i servizi preposti al controllo delle derrate alimentari devono essere riconosciuti dal SAS. Cosa autorizza l'UFV ad effettuare i controlli (della temperatura), pur non essendo accreditato come l'UFSP e i laboratori cantonali?
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'Accordo bilaterale del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli (RS 0.916.026.81) agevola gli scambi di animali e prodotti animali anche in virtù del reciproco riconoscimento dell'equivalenza dei controlli alle importazioni da Paesi terzi. L'indicazione relativa alla possibilità di importare derrate alimentari passando per un posto d'ispezione frontaliero di entrata europeo è stata data in risposta all'affermazione di una persona, secondo cui l'adempimento degli obblighi relativi ai controlli presso i posti d'ispezione frontalieri di entrata dell'UE sarebbe meno rigoroso. Sotto il profilo economico, per la Svizzera il mantenimento dell'equivalenza riveste grande importanza. Il servizio veterinario di confine è perciò tenuto a controllare le importazioni di prodotti animali da Paesi terzi conformemente alle prescrizioni pertinenti.
2. Nel 2011, su 9 000 partite di derrate alimentari sono stati constatati 45 casi di inadempienze (cioè il 5 per mille) dovute al superamento delle temperature richieste. Se un campione di merce presenta una temperatura troppo elevata, molto probabilmente tutta la partita è stata esposta per troppo tempo a temperature ambientali eccessive. In questi casi ai fini della sicurezza alimentare la merce non può essere svincolata sotto forma di partite frazionate, né in Svizzera né nell'UE.
3. L'esattezza della misurazione della temperatura è garantita. Il servizio veterinario di confine dispone di strumenti di misurazione precisi e delle competenze necessarie. La correttezza delle misurazioni è oggetto di verifica e convalida sia nel quadro delle validazioni interne, sia nell'ambito degli audit esterni.
4. Nell'UE i controlli veterinari dei prodotti importati da Paesi terzi sono disciplinati dalla direttiva 97/78/CE del 18 dicembre 1997. All'allegato III la direttiva in questione prevede tra l'altro che "per qualsivoglia tipo di prodotto, si deve procedere come segue: a. La verifica delle condizioni e dei mezzi di trasporto deve mettere in evidenza, in particolare, le insufficienze o le interruzioni della catena del freddo; ... d. Deve essere effettuato un controllo delle temperature richieste dalla normativa comunitaria per verificare se siano state rispettate durante il trasporto."
5. Nel 2011 circa 10 000 tonnellate di derrate alimentari di origine animale sono giunte agli aeroporti Ginevra e Zurigo, dove sono state oggetto dei controlli all'importazione. In relazione a circa 13 tonnellate (vale a dire l'1,3 per mille) delle derrate alimentari suddette sono state rilevate inadempienze di vario genere; le merci in questione sono state successivamente respinte o eliminate. L'UE non pubblica dati relativi alla quota di inadempienze accertate: perciò non si può operare alcun confronto con i posti d'ispezione frontalieri di entrata degli Stati confinanti con la Svizzera.
6. L'obbligo di accreditamento vige per gli ispettorati e i laboratori incaricati dei controlli alimentari, poiché questi ultimi comprendono aspetti tecnici e procedure di verifica molto complessi (ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso; RS 817.02). Il controllo veterinario di confine consiste unicamente in un controllo della merce e non è soggetto ad accreditamento né in Svizzera né nell'UE.
Risposta del Consiglio federale.