12.3953 · Postulato · 2012-09-28
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come le entrate provenienti dall'imposta riscossa sulle importazioni di autoveicoli possano essere utilizzate esclusivamente per le esigenze del traffico stradale privato.
Begründung
Sino a fine 1996, all'atto dell'importazione di automobili e di parti di esse, in Svizzera venivano riscossi dazi fiscali calcolati in base al peso. Come accade di solito per i dazi, anche queste entrate (in passato in media circa 250 milioni di franchi all'anno e oggi oltre 400 milioni) confluivano nel bilancio generale della Confederazione.
Conformemente agli impegni internazionali legati ai negoziati GATT (Uruguay Round), la Svizzera si è vista costretta ad agire. Per evitare di dover rinunciare alle entrate annuali pari a circa 250 milioni e per non doversi aspettare da parte dei Paesi membri del GATT richieste di compensazione piuttosto elevate, il Consiglio federale e il Parlamento si sono avvalsi di un espediente: con l'entrata in vigore della legge federale del 21 giugno 1996 sull'imposizione degli autoveicoli (LIAut; RS 641.51), dal 1° gennaio 1997 i dazi fiscali sono stati sostituiti da un'imposta speciale di consumo (imposta sugli autoveicoli), il cui calcolo avviene in funzione del valore. Poiché nell'ambito dei dibattiti nelle Camere federali non è stato definito lo scopo d'impiego di tali mezzi, le entrate dell'imposta sugli autoveicoli (oggi oltre 150 milioni di franchi in più rispetto a prima) continuano a confluire nella cassa generale della Confederazione.
L'imposta riscossa sulle importazioni di autoveicoli è pagata dagli acquirenti ma non viene impiegata in modo corrispondente, ad esempio per la costruzione, l'esercizio e la manutenzione dell'infrastruttura stradale. Dato che in questo caso non si tratta esplicitamente di entrate doganali, non c'è nemmeno motivo di continuare ad alimentare la cassa generale della Confederazione con le entrate provenienti dall'imposta sugli autoveicoli.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le entrate provenienti dall'imposta sugli autoveicoli (2011: 408 milioni di franchi) non sono a destinazione vincolata. Per quest'ultima è necessaria una base legale ai sensi dell'articolo 53 capoverso 1 della legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (RS 611.0). Tuttavia, le destinazioni vincolate restringono il margine disponibile per definire priorità di politica finanziaria, perciò l'introduzione di ulteriori destinazioni vincolate è da valutare con molta cautela. Inoltre, la destinazione vincolata dell'imposta sugli autoveicoli andrebbe a scapito degli altri settori di compiti, poiché questi avrebbero a disposizione meno mezzi provenienti dal bilancio generale della Confederazione. La ridistribuzione dei mezzi a favore del traffico stradale comporterebbe per gli altri compiti un fabbisogno di consolidamento pari a circa 400 milioni di franchi.
Per il finanziamento di compiti dal "Finanziamento speciale del traffico stradale" (strade nazionali, trasferimento del traffico, traffico d'agglomerato, protezione dell'ambiente, ecc.) il Consiglio federale prevede quanto segue: nel messaggio del 18 gennaio 2012 sull'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali e sul suo finanziamento (FF 2012 543), che è in fase di trattazione parlamentare, il Consiglio federale ha proposto l'aumento della tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali. Per quanto concerne la garanzia delle entrate a lungo termine, presumibilmente nel 2013 il Consiglio federale porrà in consultazione un progetto relativo all'aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali. Da un lato, il progetto si fonda su un programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura stradale, che illustra i progetti di ampliamento delle strade nazionali previsti fino al 2030 nonché i mezzi necessari per le rimanenti esigenze della rete viaria nazionale (p. es. esercizio, manutenzione e completamento). Dall'altro, in questo contesto si tratterà anche di disciplinare la garanzia o il proseguimento del finanziamento degli altri compiti finanziati mediante entrate a destinazione vincolata. A tale proposito, il Consiglio federale esaminerà anche i vantaggi e gli svantaggi della destinazione vincolata dell'imposta sugli autoveicoli.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.