12.3996 · Interpellanza · 2012-11-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nell'ottica di chiarire la posizione del Consiglio federale chiedo:
1. Cosa intende precisamente con "rafforzare la libera circolazione delle persone"?
2. È cosciente che un rafforzamento della libera circolazione metterebbe ulteriore pressione sulle regioni di frontiera, portando con sé nuovi effetti negativi?
3. Quali misure d'accompagnamento verrebbero prese e con quale grado di sicurezza il Consiglio federale può affermare che esse sarebbero sufficienti a contrastare gli effetti negativi derivanti dalla libera circolazione delle persone?
Begründung
Rispondendo all'interpellanza 12.3669 presentata dal sottoscritto, il Consiglio federale ha nuovamente affermato che la libera circolazione delle persone ha portato effetti benefici al nostro Paese e che seppure vi sia stato un rafforzamento della concorrenza sul mercato del lavoro, un effetto di sostituzione della manodopera indigena con quella frontaliera non è stato riscontrato. Tale affermazione, che cozza con la realtà riscontrata nelle regioni di frontiera, in particolare in Ticino, verrà confermata salvo grosse sorprese in uno studio atteso per la primavera 2013. Per compensare gli effetti negativi della libera circolazione, il Consiglio federale prevede unicamente vari tipi di misure accompagnatorie, che naturalmente incidono sulle finanze, oltre ad avere un effetto circoscritto.
Inoltre, il 5 novembre 2012, in occasione dell'Europa Forum di Lucerna, la consigliera federale Doris Leuthard ha ribadito il concetto che la libera circolazione delle persone è importante per la crescita della Svizzera e per il mantenimento del suo benessere, auspicandone al contempo addirittura un rafforzamento!
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua risposta all'interpellanza Rusconi 12.3669, "Conseguenze della libera circolazione. Il Consiglio federale faccia chiarezza", depositata il 10 settembre 2012, il Consiglio federale ha confermato di seguire con attenzione i possibili effetti della libera circolazione delle persone sul mercato del lavoro nelle regioni di frontiera. Attualmente sono in corso diversi studi concernenti gli effetti della libera circolazione delle persone in Svizzera, inerenti anche ai rischi di soppiantamento dei lavoratori indigeni. Dai risultati che ne scaturiranno - come pure dalle osservazioni formulate dalle diverse parti coinvolte a livello attuativo, dalle commissioni paritetiche e tripartite nonché dai cantoni - sarà possibile stabilire la necessità di ulteriori misure. Alle tre domande poste nell'interpellanza il Consiglio federale risponde come segue:
1. L'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) è un importante strumento della politica economica svizzera. Pertanto è essenziale che la libera circolazione delle persone venga accolta pienamente e durevolmente anche dalla popolazione. Alla luce di ciò, l'attuazione dell'ALC deve essere accompagnata da misure dirette a contrastarne gli effetti indesiderati. Si tratta di garantire che sul mercato del lavoro e tra le imprese vi sia una sana concorrenza, impedendo nel contempo il dumping salariale. Recentemente il Parlamento ha adottato nuove regole volte a combattere il fenomeno dell'indipendenza fittizia e ad introdurre la responsabilità solidale, e a consentire misure sanzionatorie contro i datori di lavoro che infrangono prescrizioni relative a salari minimi contemplate da contratti normali di lavoro. Inoltre il Consiglio federale si è impegnato in favore di un'attuazione efficace delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone e di correttivi finalizzati a colmare eventuali lacune. In ambito di diritto degli stranieri si tratta principalmente di ottimizzare l'attuazione delle disposizioni dell'ALC mediante un'applicazione rigorosa delle misure previste in caso di eventuali abusi della libera circolazione delle persone. Come esempi si possono menzionare l'applicazione sistematica delle disposizioni del diritto degli stranieri alle attività delle imprese che forniscono personale a prestito, oppure il miglioramento dello scambio di informazioni tra l'assicurazione contro la disoccupazione e le autorità cantonali preposte all'immigrazione.
2. Le misure adottate in quest'ambito non sono volte unicamente ad evitare gli effetti indesiderati della libera circolazione delle persone bensì anche a risolvere nel miglior modo possibile i casi di infrazione accertati. Il Consiglio federale ritiene che nelle regioni di confine l'efficacia delle misure suddette equivalga almeno a quella che si registra nelle altre regioni del Paese.
3. Grazie alle misure attuate finora a livello legislativo e attuativo si possono affrontare i problemi menzionati. Ora occorre soprattutto applicarle in modo scrupoloso. Se da ulteriori analisi dovessero emergere indizi di nuovi problemi in relazione alla libera circolazione delle persone, il Consiglio federale provvederebbe a proporre ulteriori misure appropriate.
Risposta del Consiglio federale.