12.3999 · Interpellanza · 2012-11-27
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
I membri del Consiglio federale interpretano il ruolo di presidente della Confederazione in modo assai diverso. Taluni rivolgono infatti la loro attenzione più agli affari esteri, altri maggiormente alla politica interna. Si tratta di impostazioni diverse e per nulla sistematiche. Il consigliere che presiede il Consiglio federale si presenta una volta come presidente del popolo svizzero e altre volte semplicemente come presidente del collegio governativo. In una recente intervista al quotidiano "24 heures" il futuro presidente del Consiglio federale Ueli Maurer ha affermato che il presidente della Confederazione riveste una funzione puramente a livello di politica interna, mentre gli affari di politica estera dovrebbero essere espletati dal ministro degli affari esteri. È un punto di vista comprensibile, ma il ruolo del presidente della Confederazione non dovrebbe essere definito con maggior precisione e a lungo termine? Non sarebbe forse necessario chiarire le competenze legate alla carica di presidente della Confederazione e attribuire definitivamente gli affari esteri come pure il ricevimento di capi di Stato al ministro degli affari esteri?
Begründung
Il ruolo e i compiti del presidente della Confederazione dovrebbero essere fissati in modo generale e astratto e non dovrebbero quindi dipendere dalle particolari preferenze del membro del Consiglio federale che assume tale carica.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo l'articolo 176 della Costituzione federale (RS 101) e l'articolo 25 della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA; RS 172.010), il presidente della Confederazione presiede e dirige il Consiglio federale. La carica di presidente della Confederazione non corrisponde pertanto né a quella di capo dello Stato né a quella di capo del governo. Il presidente della Confederazione è "primus inter pares" e ha poteri limitati. Conformemente all'articolo 28 LOGA, tra i suoi compiti vi è anche quello di rappresentare il Consiglio federale in Svizzera e all'estero. Le contingenze ed esigenze della politica nazionale e della politica estera nonché gli usi protocollari determinano, in una certa misura, le modalità con cui il presidente della Confederazione adempie i suoi compiti di rappresentanza: tradizionalmente, quest'ultimo pronuncia, ad esempio, le allocuzioni di Capodanno e del 1° agosto, rivolte al popolo svizzero in patria e all'estero. In occasione di ricevimenti ed eventi pubblici ai quali il Consiglio federale non partecipa in corpore, assume inoltre la funzione di capo dello Stato, che spetta di norma al collegio governativo.Per quanto concerne le relazioni con l'estero, il presidente della Confederazione accoglie il corpo diplomatico in occasione del ricevimento di Capodanno. Per curare i contatti internazionali e tutelare gli interessi svizzeri compie inoltre visite e viaggi regolari all'estero. In questo ambito è assistito dalla Divisione affari presidenziali e protocollo del Dipartimento federale degli affari esteri. Con l'entrata in vigore dell'articolo 29a, introdotto dalla modifica della LOGA del 28 settembre 2012 (FF 2012 7243), questo compito spetterà in primo luogo al nuovo servizio presidenziale, aggregato alla Cancelleria federale. Le attuali competenze del presidente della Confederazione in materia di rappresentanza del Consiglio federale si sono dimostrate adeguate, anche nell'ambito delle relazioni con l'estero. I contatti con i capi di Stato e di governo esteri, tanto importanti per la salvaguardia degli interessi svizzeri, devono essere curati dal presidente della Confederazione e non da un altro membro del Consiglio federale. Tuttavia, conformemente all'articolo 27 LOGA, il vicepresidente supplisce il presidente della Confederazione e ne assume tutte le incombenze qualora questi sia impedito di espletare le sue funzioni. I contatti con l'estero possono dunque essere curati anche dal vicepresidente. L'attuale ordinamento lascia tuttavia al Consiglio federale e al suo presidente la necessaria libertà d'azione per impostare i contatti con l'estero in base a necessità e contingenze specifiche. A questo proposito ogni titolare della carica può imprimere un tocco personale al proprio mandato.Il Consiglio federale non vede pertanto la necessità di adeguare o ridefinire le competenze e i compiti del presidente della Confederazione.