12.4004 · Interpellanza · 2012-11-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In Svizzera, il sistema dei tre pilastri della previdenza per la vecchiaia si è dimostrato valido e va dunque considerato e sviluppato in un'ottica globale. A questo scopo sarebbe opportuno elaborare un piano generale per la previdenza per la vecchiaia, grazie al quale potranno essere sviluppate strategie e presentate proposte di azione. Quale piano globale integrato, dovrà formulare idee generali a livello qualitativo e quantitativo per i singoli rami assicurativi, in base alle quali verranno sviluppate ed elaborate le misure necessarie.
Per quanto concerne il deficit di finanziamento della previdenza per la vecchiaia, tutti i rami assicurativi dovranno mantenere un equilibrio stabile fra entrate e uscite, affinché le generazioni future non debbano far fronte a un enorme indebitamento.
L'esperienza insegna che nella maggior parte dei casi le previsioni, specialmente quelle riguardanti l'AVS, sono troppo pessimiste. Questo si spiega con il fatto che esse non sono formulate solo in base all'evoluzione demografica, ma anche in base alle previsioni economiche, che esercitano un influsso importante. Ciò non toglie però che la situazione è insoddisfacente e deve essere migliorata.
La politicizzazione di parametri attuariali, tra cui l'età di riferimento nel primo pilastro e l'aliquota di conversione e il tasso d'interesse tecnico nel secondo, impedisce di attuare le riforme e gli adeguamenti necessari nella previdenza per la vecchiaia.
Il consigliere federale Alain Berset, capo del Dipartimento federale dell'interno, ha già comunicato in nome del Consiglio federale i parametri per l'elaborazione, nel 2013, di un progetto di riforma della previdenza per la vecchiaia.
Sulla base di quanto precede è necessario un dibattito urgente sul tema, nel corso del quale si risponda alle domande seguenti:
1. Il Consiglio federale dispone già di un piano generale per la previdenza per la vecchiaia? Se no, intende presentarne uno con il progetto di riforma annunciato?
2. Quali incentivi possono essere introdotti affinché gli assicurati rimangano nel mondo del lavoro oltre l'età di riferimento?
3. Quali incentivi possono indurre l'economia ad impiegare i lavoratori oltre l'età di riferimento?
4. Che cosa intende fare il Consiglio federale affinché le previsioni riguardanti le assicurazioni sociali, in particolare quelle sull'AVS, siano più precise?
5. Quali misure vanno adottate al fine di depoliticizzare i parametri della previdenza per la vecchiaia?
6. Come vanno giudicati i meccanismi che adeguano automaticamente l'età di pensionamento alla speranza di vita?
7. A fronte dell'evoluzione demografica, si dispone di nuovi modelli di finanziamento?
8. In futuro, quale sarà l'importanza dei singoli pilastri per la previdenza per la vecchiaia?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide il parere espresso nell'interpellanza e per questo motivo ha definito una strategia per garantire a lungo termine il nostro sistema di previdenza per la vecchiaia, confrontato a sfide demografiche ed economiche. La strategia consiste nell'elaborazione di una riforma complessiva della previdenza per la vecchiaia (riforma della previdenza per la vecchiaia 2020) che tenga conto dell'interdipendenza dei tre pilastri del sistema. Affinché le misure previste possano produrre i loro effetti al momento opportuno, nel caso ideale a partire dal 2020, il Consiglio federale sottoporrà il messaggio al Parlamento entro la fine del 2014.
Il 21 novembre 2012, il Consiglio federale ha definito le linee guida della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 e incaricato il Dipartimento federale dell'interno di sottoporgli, entro l'estate 2013, proposte concrete - valutando le ripercussioni finanziarie, sociali ed economiche - in base alle quali l'esecutivo definirà i parametri della futura riforma in vista di una consultazione prevista alla fine del 2013. Per il momento è dunque prematuro pronunciarsi sulle misure concrete, attualmente in corso di elaborazione.
1. La strategia stabilita dal Consiglio federale prevede già un piano dettagliato per rispondere alle sfide demografiche ed economiche cui deve far fronte l'intero sistema di previdenza per la vecchiaia.
2./3. Attualmente, l'età di pensionamento effettiva di uomini e donne si situa al di sotto di quella ordinaria (62,6 per le donne e 64,1 per gli uomini). È dunque necessario introdurre incentivi per i lavoratori e l'economia, affinché il maggior numero possibile di persone eserciti la propria attività lucrativa fino a 65 anni. Entro l'estate 2013 saranno concretizzate apposite misure.
4. Il bisogno di finanziamento dell'AVS non è stabilito in base a previsioni, bensì in base a diversi scenari che tengono conto di diverse possibili evoluzioni demografiche ed economiche. Sono stati compiuti sforzi importanti per adeguare gli scenari finanziari dell'AVS all'evoluzione reale dei parametri presi in considerazione. In seguito al rapporto del Consiglio federale del 28 gennaio 2009 in risposta al postulato Schelbert 07.3396, "Aggiornamento delle basi di calcolo per le proiezioni dell'AVS", i modelli finanziari sono stati perfezionati e includono ormai un fattore strutturale al fine di tener conto in modo più adeguato dell'incidenza dei cambiamenti dei salari. Nel 2010, gli scenari finanziari sono stati adeguati all'evoluzione reale del saldo migratorio e del fattore strutturale e ogni anno vengono modificati in base al risultato effettivo del conto d'esercizio dell'AVS. Per il momento, il Consiglio federale non prevede altre misure.
5./6. Il Consiglio federale ritiene che l'età di pensionamento non possa dipendere unicamente da aspetti demografici, ma debba essere definita tenendo conto anche delle realtà sociali e della situazione sul mercato del lavoro. L'età di riferimento non può quindi essere fissata in base ad elementi prettamente tecnici. Sulla base di quanto precede, l'esecutivo ritiene inappropriato introdurre una normativa che preveda l'adeguamento automatico dell'età di riferimento all'evoluzione della speranza di vita.
In compenso, nel quadro della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020, il Consiglio federale prevede d'introdurre nell'AVS un meccanismo d'intervento finanziario simile a quello proposto nella revisione 6b dell'AI. Questa soluzione, oltre a impegnare gli organi politici responsabili ad avviare il risanamento al realizzarsi di una data situazione finanziaria, deve anche prevedere le misure concrete da attuare allo scopo.
Considerata la sua importanza per il livello delle prestazioni della previdenza professionale obbligatoria, l'aliquota minima di conversione è un parametro attuariale di considerevole rilevanza politica. Non è quindi possibile depoliticizzarla completamente. Essa si applica però soltanto alla parte obbligatoria. Nella parte sovraobbligatoria, invece, gli organi supremi paritetici degli istituti di previdenza fissano liberamente l'aliquota di conversione. Il Consiglio federale intende ridurre l'aliquota minima di conversione a un livello tecnicamente adeguato.
7. Fra le misure di finanziamento dell'AVS vi sono l'armonizzazione dell'età di riferimento a 65 anni, l'aumento dell'età di pensionamento effettivo (con il conseguente incremento dei contributi incassati) e l'adeguamento dell'AVS all'evoluzione della società (che permetterà di realizzare risparmi), ma anche un finanziamento supplementare, di preferenza mediante l'innalzamento dell'IVA. Per quanto concerne il secondo pilastro, bisognerà essenzialmente ridurre l'aliquota minima di conversione a un livello tecnicamente adeguato e adottare misure compensatorie e disposizioni di ordine istituzionale.
8. La riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 non intende modificare l'equilibrio del sistema dei tre pilastri, bensì mira a garantire anche in futuro il livello delle prestazioni di vecchiaia previste dall'AVS, dalla previdenza professionale e, in caso di bisogno, dalle prestazioni complementari all'AVS/AI, conformemente agli obiettivi costituzionali.
Risposta del Consiglio federale.