12.4017 · Mozione · 2012-11-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto di revisione parziale della legge federale del 14 dicembre 2001 sulla produzione e la cultura cinematografiche (LCin; RS 443.1), che adegui le vigenti disposizioni sulla pluralità dell'offerta e sulla sua valutazione (art. 17 segg. LCin) alle attuali modalità di commercializzazione dei film (p. es. DVD e video su richiesta) e, soprattutto, crei condizioni quadro legali analoghe per tutti gli operatori del mercato, indipendentemente dalla forma di commercializzazione.
Begründung
La promozione della molteplicità cinematografica sancita dalla Costituzione federale (art. 71) ha garantito finora, in confronto all'estero, un'ampia pluralità dell'offerta di produzioni nazionali e straniere in tutte le regioni del Paese. Questa pluralità viene promossa da un lato con le misure previste dall'ordinanza sulla promozione cinematografica (OPCin), dall'altro con la clausola di garanzia del pluralismo prevista dalla LCin (art. 19 cpv. 2). Tuttavia, il campo d'applicazione di queste disposizioni si limita all'offerta nelle sale cinematografiche.
Lo spostamento del consumo di film dalle sale verso altre forme di fruizione, specialmente Internet (video su richiesta, ecc.), mette in discussione l'efficacia delle misure di promozione della Confederazione. Sono soprattutto i piccoli distributori, che diffondono la maggior parte dei film svizzeri e le produzioni internazionali minori svolgendo così un importante ruolo per la cultura cinematografica, a subire le conseguenze di questo mutamento. In assenza di una clausola legale di garanzia del pluralismo per i canali di diffusione diversi dai cinema, succede spesso che i distributori svizzeri non siano in grado di acquisire i diritti per tutte le regioni linguistiche, il che crea una frammentazione dei diritti. Di conseguenza, l'accesso illimitato alla cultura cinematografica nazionale e internazionale in tutte le regioni linguistiche della Svizzera risulta minacciato e con esso l'auspicata pluralità dell'offerta cinematografica.
Nella sua risposta all'interpellanza Markwalder 12.3624, "Adeguare le misure a favore della pluralità dell'offerta cinematografica svizzera", il Consiglio federale ha confermato la sua disponibilità a esaminare nuove disposizioni per garantire la pluralità cinematografica fuori dalle sale cinematografiche. La proposta di estendere la consolidata clausola di garanzia del pluralismo (art. 19 cpv. 2 LCin) e le disposizioni sulla valutazione della pluralità ai canali di commercializzazione diversi dal cinema, e in particolare ai nuovi media elettronici, soddisfa anche le condizioni menzionate dal Consiglio federale per l'adozione di nuove misure (nessun intervento diretto sul mercato, misure applicabili senza generare nuovi costi per la Confederazione e creazione di condizioni quadro legali analoghe per tutti gli operatori del mercato). La revisione di legge auspicata consentirebbe inoltre di migliorare i presupposti per una maggiore trasparenza nell'intero mercato cinematografico attraverso la creazione di una base legale per la rilevazione dei dati commerciali (obbligo di notifica) nei canali di distribuzione diversi dai cinema.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Già nella risposta del 22 agosto 2012 all'interpellanza Markwalder 12.3624, "Adeguare le misure a favore della pluralità dell'offerta cinematografica svizzera", il Consiglio federale aveva riconosciuto la necessità di riesaminare le condizioni quadro della legge sul cinema alla luce dello spostamento del consumo di film dalle sale verso Internet.
Si tratta in primo luogo di esaminare l'opportunità di estendere il campo di applicazione delle disposizioni sulla pluralità dell'offerta, in particolare della clausola di garanzia della pluralità (obbligo di acquisire i diritti di commercializzazione dei film per tutte le regioni linguistiche della Svizzera) e delle disposizioni che reggono la valutazione della pluralità dell'offerta dei film proiettati in pubblico, tenendo conto delle nuove forme di fruizione via Internet. L'adeguamento della clausola di garanzia della pluralità all'offerta on line ha l'obiettivo di assicurare che i film siano disponibili anche in Internet nelle lingue di tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Questo consentirebbe di adeguare la garanzia legale della pluralità dell'offerta allo sviluppo tecnologico, aspetto che in occasione della revisione totale della legge sul cinema del 2001 non era stato preso in considerazione, vista la marginalità del consumo di film via Internet di allora.
Il Consiglio federale è pertanto disposto a sottoporre al Parlamento un progetto di revisione parziale della legge sul cinema, che oltre agli aspetti culturali tenga conto anche di quelli economici. Le misure previste devono essere attuate attingendo ai mezzi disponibili.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.