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12.4023 · Interpellanza · 2012-11-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di rispondere alla domanda seguente: perché, pur essendo favorevole all'introduzione dell'etichettatura nutrizionale obbligatoria delle derrate alimentari, ha rinunciato ad impegnarsi per l'etichettatura "a semaforo"?

Begründung

Il 6 luglio 2011, il Parlamento europeo ha adottato il regolamento relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e dichiarata obbligatoria l'etichettatura nutrizionale delle derrate alimentari. Conformemente al nuovo regolamento, entrato in vigore il 13 dicembre 2011, devono essere indicati il valore energetico e la quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale per 100 grammi o 100 millilitri.

Nel parere in risposta alla mozione Graf-Litscher 11.3538, il Consiglio federale si è espresso a favore del recepimento della nuova normativa europea, precisando tuttavia che bisognerà rinunciare a una regolamentazione speciale svizzera quale l'etichettatura "a semaforo". Eppure, l'utilità delle etichette a sfondo verde, arancione o rosso secondo il tenore energetico e il tasso di zuccheri, lipidi, grassi saturati e sodio è dimostrata (verde per un tasso innocuo, arancione per un tasso medio e rosso per un tasso troppo elevato). Le etichette "a semaforo" permettono di valutare più facilmente l'equilibrio alimentare e aiutano i consumatori a scegliere prodotti sani. Questa simbologia universalmente comprensibile è la base della nuova etichettatura proposta dalla Food Standards Agency, l'organo di controllo alimentare britannico. Sul mercato britannico, sotto la pressione del settore della sanità pubblica e dei consumatori, Aldi e Lidl hanno completato l'etichettatura nutrizionale obbligatoria con il sistema "a semaforo".

Questo principio deve essere introdotto anche in Svizzera.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 25 ottobre 2011 l'Unione europea ha pubblicato il nuovo regolamento relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (regolamento - UE - n. 1169/2011). Come evocato nella risposta alla mozione Graf-Litscher 11.3538, "Caratterizzazione obbligatoria del valore nutritivo per le derrate alimentari", il Consiglio federale prevede di esaminarne l'applicabilità in Svizzera nell'ambito di una procedura ordinaria, chiarendo in particolare se anche altri contenuti normativi del nuovo regolamento UE, oltre a quelli relativi alla dichiarazione del valore nutritivo, dovranno essere trasposti nel diritto svizzero. Determinati elementi del nuovo regolamento europeo sono già oggetto dell'indagine conoscitiva che il DFI sta conducendo in merito alla revisione dell'ordinanza sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari.

Oltre a evitare nuovi ostacoli al commercio, l'armonizzazione del diritto svizzero con quello europeo mira a garantire che i consumatori svizzeri beneficino delle medesime informazioni di cui dispongono i Paesi nostri vicini, in modo da essere in grado di decidere in maniera consapevole i propri acquisti.

Si deve tuttavia rinunciare a una regolamentazione speciale svizzera, come l'etichettatura "a semaforo" vincolante, che creerebbe un ostacolo tecnico al commercio. I prodotti esteri dovrebbero infatti essere provvisti di un'etichetta specifica per il mercato svizzero, aumentando i costi per gli importatori.

Il sistema "a semaforo" va messo in discussione anche dal punto di vista scientifico. Infatti è praticamente impossibile suddividere le derrate alimentari nelle categorie "sano" e "non sano" in modo tanto semplicistico. Si giungerebbe a caratterizzare con il colore rosso una porzione di salmone così come una porzione di olio di colza o di mandorle sulla base dell'elevato tenore di grassi, dimenticando che questi prodotti sono componenti importanti di una dieta variata ed equilibrata.

Risposta del Consiglio federale.