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12.4039 · Mozione · 2012-12-03

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di affidare al Consiglio dei politecnici federali (PF) il compito di organizzare un test d'ingresso ai PF che abbia per oggetto le conoscenze matematiche. Non si tratterebbe di un esame di selezione ma di una verifica delle capacità di successo dei candidati, ai quali verrà comunicato l'esito, corredato da una raccomandazione appropriata al singolo caso. Il test non ha carattere vincolante.

Begründung

Secondo le ordinanze in materia sono ammessi ai politecnici federali senza dover sostenere un esame i titolari svizzeri di diversi diplomi di maturità o di un diploma SUP. I candidati provenienti dai Paesi UE o AELS, invece, devono attestare una media del 70 per cento in matematica o in scienze naturali.

Si tratta di una modalità di selezione alquanto insolita, tanto più che il livello delle maturità liceali varia da un cantone all'altro. A livello di insegnamento scolastico obbligatorio, l'impegno della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione si è concretizzato nell'ambito del progetto Harmos il quale prevede, ad esempio, l'abolizione dell'obbligo di insegnare la trigonometria. Nella risposta all'interpellanza 12.3743 il Consiglio federale ha confermato di non avere la competenza per imporre un programma minimo di matematica al livello secondario.

La Confederazione invece, in qualità di organo che gestisce i politecnici federali, può e dovrebbe verificare che gli studenti che accedono a queste scuole dispongano delle competenze necessarie per sperare di conseguire il diploma. Non è bene lasciare che uno studente inizi un percorso accademico senza una sufficiente preparazione. Da un lato, infatti, andrà incontro a un insuccesso di cui non è responsabile perché sottovaluta la difficoltà del ciclo di studi intrapreso e, dall'altro, i PF sprecano risorse per mettere a disposizione aule affollate da studenti del primo anno un terzo dei quali non riuscirà a ottenere il diploma.

Il Consiglio federale non dispone di risorse sufficienti per adeguare i budget al rapido incremento degli studenti iscritti ai PF. Nell'ultima legislatura, infatti, a fronte del 30 per cento in più di studenti il budget è aumentato solo dell'11 per cento. Una selezione razionale dei candidati potrebbe essere la soluzione ed è da preferire all'introduzione di un test a numero chiuso o all'aumento delle tasse di frequenza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera, l'accesso a un'università cantonale o a un PF è vincolato al possesso di una maturità federale o di una maturità cantonale riconosciuta conformemente al regolamento concernente il riconoscimento degli attestati di maturità liceale. Costituiscono un'eccezione i cicli di studio in medicina, per i quali diverse università hanno posto in vigore ulteriori restrizioni all'ammissione. La Confederazione e i cantoni sono concordi sul fatto che non si deve derogare a questo principio. Un test d'idoneità obbligatorio per determinati indirizzi di studio potrebbe essere interpretato, de facto, come introduzione di ulteriori ostacoli all'ammissione. Inoltre, gli studenti potrebbero vedere in un tale test, privo di conseguenze immediate per l'ammissione, un ulteriore onere burocratico. Il Consiglio federale non è pertanto intenzionato a introdurre un test d'idoneità obbligatorio.

Tuttavia, il collegio condivide l'opinione secondo cui un elevato tasso d'insuccesso durante il primo anno di studio comporta per gli studenti interessati un enorme dispendio di tempo nonché una grande delusione e, per i PF, un elevato onere logistico e finanziario. I severi requisiti che i PF chiedono agli studenti non possono essere ridotti. Comunque, negli ultimi anni i PF hanno adottato diverse misure tese a ridurre la quota d'insuccesso. Vanno citate a questo proposito le offerte facoltative di consulenza e informazione per potenziali studenti, tra cui il programma "ETH unterwegs", che nel contesto delle scuole medie fornisce informazioni esaustive sulle particolarità dei cicli di studio dei politecnici federali. Il PFZ prevede inoltre di introdurre un esame di matematica facoltativo che consenta a chi lo sostiene di appurare il proprio livello di competenza. D'altra parte sono stati adottati vari provvedimenti per migliorare l'assistenza agli studenti nei primi semestri. Tra questi vanno menzionati i corsi Polymaths e i tutorati relativi alle lezioni di matematica e fisica presso il PFL e le offerte di coaching presso il PFZ. Dal 2004 al 2010, inoltre, il PFL aveva introdotto nella prima settimana del semestre un test di matematica facoltativo. Gli studenti con risultati insufficienti avevano la possibilità di seguire dei corsi di recupero. Quest'offerta è però stata soppressa poiché non ha prodotto i risultati sperati e poiché, in particolare, solo pochi studenti si iscrivevano ai corsi di recupero. A un mese dall'inizio del semestre, comunque, il PFL continua a mandare a tutti i nuovi studenti un manuale d'insegnamento della matematica ritagliato sulle specifiche esigenze di studio e offre loro la possibilità di verificare on line le proprie conoscenze mettendo a disposizione i testi svolti fino al 2010.

Il Consiglio federale accoglie favorevolmente queste offerte nonché tutti gli altri provvedimenti promossi dai PF nell'ambito delle loro possibilità ai fini di aumentare la quota di successo degli esami sostenuti al termine del primo anno. Alla luce degli sforzi intrapresi dalle scuole, tuttavia, il collegio non vede la necessità di imporre loro ulteriori prescrizioni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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