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12.408 · Iniziativa parlamentare · 2012-03-13

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Occorre modificare la legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL; RS 221.215.311), completando l'articolo 2 numero 3 in modo tale che per il calcolo del quorum necessario al conferimento del carattere obbligatorio generale ai contratti collettivi di lavoro (CCL) non si tenga unicamente conto del numero dei lavoratori iscritti a organizzazioni di categoria, bensì anche dei lavoratori non organizzati in forme sindacali che dichiarano di voler sottostare al CCL. Inoltre, il quorum non dovrà essere formato dalla maggioranza di tutti i lavoratori, bensì soltanto da quella dei lavoratori occupati nelle imprese vincolate dal contratto. Questo, in linea con il "secondo quorum dei datori di lavoro" già previsto nell'articolo 2 numero 3 secondo periodo della LOCCL.

Begründung

L'estensione della libera circolazione delle persone agli Stati della cosiddetta UE-8 ha incrementato la pressione su prezzi e salari, in particolare nei settori di attività non industriale. È dunque cresciuta ulteriormente l'importanza dei CCL che la Confederazione ha dichiarato di obbligatorietà generale per tutti i lavoratori e i datori di lavoro di un determinato settore, e, con essa, l'assoluta necessità di evitare che a numerosi lavoratori, anche non organizzati in forme sindacali, sia preclusa la tutela di tali contratti.

Alla fine del 2011, circa 24 000 lavoratori dell'edilizia hanno chiesto, firmandosi individualmente, di prorogare senza modifiche il contratto nazionale mantello stipulato nel 2008 e prossimo alla scadenza. Questi stessi lavoratori, tuttavia, non hanno avuto alcuna influenza sulla decisione della SECO di conferire obbligatorietà generale al contratto mantello prorogato - come chiesto dalla Società svizzera degli impresari costruttori -, sebbene tutti gli altri quorum necessari fossero raggiunti. Si tratta di un caso emblematico delle lacune e dei punti poco chiari della legge.

Di fatto, la base legale in vigore accorda al sindacato di settore più grande il diritto esclusivo di rappresentare gli interessi dei lavoratori. Essa implica quindi che i lavoratori che intendono difendere le proprie condizioni di lavoro possono farlo esclusivamente in seno a una forza sindacale. Sebbene i sindacati rivestano effettivamente un ruolo importante, in particolare quando rappresentano gli interessi di categoria nelle trattative per i contratti collettivi di lavoro, le citate 24 000 firme degli operai dei cantieri direttamente interessati dimostrano chiaramente che, in un mondo del lavoro sempre più individualizzato, i lavoratori devono poter articolare la loro coscienza di classe anche al di fuori del contesto sindacale (come del resto già avviene in misura viepiù crescente).

La modifica di legge proposta vuole recepire questa evoluzione. Nel decidere in merito al conferimento del carattere di obbligatorietà generale a un contratto collettivo di lavoro, le autorità federali dovranno riconoscere alle dichiarazioni dei lavoratori non iscritti a un sindacato e intenzionati a sottostare al CCL lo stesso peso attribuito alle dichiarazioni dei lavoratori iscritti. Per considerare soddisfatto il requisito della maggioranza dei lavoratori vincolati, indispensabile per il conferimento dell'obbligatorietà generale, si dovrà poter tenere conto del grado di rappresentanza dei lavoratori nelle associazioni vincolate, nonché della volontà di aderire ai CCL espressa dai singoli lavoratori non affiliati ad organizzazioni di categoria. A tal fine occorre completare esplicitamente l'articolo 2 numero 3 LOCCL.