12.4161 · Mozione · 2012-12-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una strategia nazionale contro il bullismo e il mobbing elettronici, che preveda perlomeno:
1. il coordinamento su scala nazionale della lotta al bullismo e al mobbing elettronici;
2. l'istituzione di un centro nazionale di assistenza alle vittime e ai genitori delle vittime (o ai detentori dell'autorità parentale);
3. una campagna informativa ad ampio raggio sui pericoli del bullismo e del mobbing elettronici.
Begründung
Nella risposta al mio postulato 10.3856, "Istituire un incaricato federale per la lotta al mobbing e al bullismo elettronico", il Consiglio federale ha affermato: "La lotta alla violenza, al mobbing e al ciberbullismo fra i giovani riveste grande importanza per il Consiglio federale". Con i due programmi volti a promuovere una prevenzione efficace della violenza e a migliorare la protezione dei giovani dai rischi dei media, il Consiglio federale ritiene di aver adottato le misure necessarie per una lotta efficace al problema. Evidentemente non vede la necessità di un ulteriore intervento.
A inizio dicembre ha fatto scalpore il caso del giovane che ha postato su Facebook un video sessualmente esplicito della sua ex-ragazza alle prese con una bottiglietta di tè freddo. Tale caso dimostra che regna tuttora un'insicurezza assai diffusa riguardo al mobbing elettronico. Le misure previste dalla Confederazione non hanno dunque ancora prodotto i risultati auspicati. Gli sforzi profusi nella lotta contro il mobbing e il bullismo elettronico sono ancora troppo sporadici e non sono al passo coi tempi. Serve un'offensiva vigorosa, con cui si coordini in modo efficace ed efficiente le iniziative prese a tutti i livelli, se ne assicuri il costante accompagnamento tecnico e se ne valuti l'efficacia su base scientifica. A tal fine occorre definire una strategia nazionale che, sotto la direzione della Confederazione, coinvolga i cantoni e altri partner idonei.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Già da diversi anni il Consiglio federale segue con attenzione il problema del mobbing elettronico. Nel 2010 ha avviato due programmi nazionali di protezione della gioventù, uno sulla prevenzione della violenza (Giovani e violenza) e uno sulla protezione dai rischi dei media (Giovani e media). Il mobbing e il mobbing elettronico sono temi centrali di questi programmi e vengono trattati regolarmente negli eventi nazionali, nei siti Internet e nelle pubblicazioni ad essi relativi. La Confederazione sostiene inoltre progetti pilota, attualmente in collaborazione con il cantone di Ginevra. Una rilevazione svolta nel quadro del programma Giovani e media ha permesso di allestire un inventario comprendente oltre 200 guide e offerte formative e di consulenza in Svizzera sul mobbing elettronico, consultabili in tre lingue sul sito Internet www.giovaniemedia.ch.
Attualmente, le richieste concrete avanzate nella presente mozione sono già prese in considerazione come segue:
1. Con i due programmi summenzionati la Confederazione svolge già oggi compiti di coordinamento: rileva in modo centralizzato le misure di prevenzione e promuove lo scambio di informazioni e i contatti tra i cantoni, le organizzazioni e gli specialisti coinvolti.
2. A livello locale e regionale sono già presenti numerosi servizi specializzati e consultori per giovani e genitori. Inoltre, a livello nazionale è disponibile il servizio "Consulenza + aiuto 147" di Pro Juventute, che beneficia di un cospicuo sostegno finanziario della Confederazione.
3. Il programma Giovani e media sta intensificando i suoi sforzi di sensibilizzazione sul mobbing elettronico e altri rischi dei media con attività d'informazione mirate nei media e la collaborazione con organizzazioni partner.
Considerate l'offerta e le misure esistenti, al momento il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare una strategia nazionale contro il mobbing elettronico né istituire un nuovo centro nazionale di assistenza. I due programmi di protezione della gioventù saranno sottoposti a valutazione tra il 2014 e il 2015. Alla luce dei risultati che ne scaturiranno si dovrà stabilire se e quali provvedimenti s'impongono dopo la conclusione dei programmi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.