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12.4168 · Interpellanza · 2012-12-13

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Vista la preoccupante situazione in Tibet, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Quali sono le conclusioni a cui sono giunti i rappresentanti dell'ambasciata svizzera a Pechino durante le loro visite in Tibet nel settembre del 2011 e nel giugno del 2012? In base a tali conclusioni, quali misure intende intraprendere?

2. Durante la riunione del Consiglio dei diritti dell'uomo nel settembre del 2012 ha discusso della situazione dei diritti dell'uomo in Tibet come aveva annunciato in precedenza? Qual è stato il suo messaggio?

3. In segno di solidarietà, come intende impegnarsi a favore della popolazione del Tibet?

Begründung

Dal 2009 a oggi in Cina oltre 95 uomini e donne tibetani si sono autoimmolati dandosi fuoco. Nel 2011 le autoimmolazioni sono state 12, mentre nel 2012 più di 82, di cui 28 soltanto nel mese di novembre. Con questi gesti i tibetani di tutti gli strati della popolazione intendono reagire al progressivo peggioramento della situazione dei diritti dell'uomo in Tibet. Tuttavia, le richieste di libertà e di autodeterminazione culturale e religiosa da parte delle vittime e dei numerosi studenti che protestano non vengono ascoltate dall'opinione pubblica mondiale. Le autoimmolazioni e le proteste hanno spinto la Cina a rafforzare la sua presenza militare nonché a inasprire il proprio modo di procedere e la legislazione, che colpiscono tra l'altro anche i parenti e i conoscenti degli attivisti. Arresti, intimidazioni e altre rappresaglie da parte dei funzionari cinesi sono all'ordine del giorno. Allo stesso tempo, il governo cinese ritiene che il Dalai Lama e il governo in esilio siano gli istigatori dell'ondata di autoimmolazioni, mentre entrambi si battono continuamente per una soluzione del conflitto pacifica e fondata sul dialogo. Oltre a violare quotidianamente i diritti fondamentali dell'uomo, come il diritto alla libertà di religione o di riunione, il governo cinese isola sempre di più il Tibet dal mondo esterno. L'ingresso nel Paese risulta difficile anche per i turisti. La situazione dei diritti dell'uomo in Tibet è drammatica e deve trovare considerazione anche presso la comunità internazionale.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è preoccupato della situazione dei diritti dell'uomo nei territori tibetani della Cina, in particolare delle autoimmolazioni di cittadini tibetani.

1. Per i rappresentanti della Svizzera i viaggi sul posto e i contatti diretti sono importanti strumenti per segnalare un interesse particolare, sollevare questioni e comprendere direttamente e meglio i problemi e gli ultimi sviluppi in loco. In questo senso, i viaggi nella regione autonoma del Tibet (2011) e nella provincia di Qinghai (2012) integrano e favoriscono il dialogo politico con le autorità cinesi sul tema dei diritti dell'uomo. In base alle esperienze raccolte e ad altre fonti, nel luglio 2012 il segretario di Stato Rossier ha ripreso e discusso apertamente della situazione dei diritti dell'uomo in Cina nel quadro della quarta tornata del dialogo politico. La preoccupante problematica delle autoimmolazioni viene discussa regolarmente a livello bilaterale a Berna e a Pechino. La situazione dei territori tibetani continuerà a essere seguita attivamente dalla Svizzera sia sul piano bilaterale sia nell'ambito di consessi multilaterali.

2. Sì, nel corso della 21a sessione del Consiglio dei diritti dell'uomo del 17 settembre 2012 la Svizzera ha espresso le sue preoccupazioni sulla restrizione delle libertà culturali e religiose facendo presente il loro nesso con gli ultimi eventi verificatisi nelle regioni della Cina popolate da minoranze. Citazione: "Nous sommes également préoccupés par les restrictions des libertés culturelles et religieuses. Les tensions récurrentes dans les zones de minorités nationales, que nous déplorons, sont aussi l'expression des frustrations vécues dans ces domaines."

3. I diritti dell'uomo sono una delle principali priorità della politica estera svizzera, sia a livello multilaterale sia nelle relazioni bilaterali. In questo spirito, la Svizzera si impegna in favore della promozione e dell'applicazione dei diritti dell'uomo in Cina, con particolare accento sui diritti fondamentali in Tibet. Nell'ambito delle consultazioni sui diritti dell'uomo, il Dipartimento federale degli affari esteri si prodiga per migliorare la situazione delle comunità tibetane, fra l'altro discutendo con le autorità cinesi dei diritti delle minoranze e della libertà di religione. Gli incontri con i rappresentanti del governo cinese vengono inoltre sfruttati per discutere in modo aperto e critico degli ultimi sviluppi, come le autoimmolazioni. A livello multilaterale, il secondo ciclo della verifica periodica universale dei diritti dell'uomo della Cina presso il Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU nell'ottobre 2013 offrirà l'opportunità di riprendere la problematica e di rendere attenti sulle raccomandazioni espresse dalla Svizzera, come ad esempio il rispetto dei diritti fondamentali, in particolare della libertà di religione. Il Dipartimento federale degli affari esteri e l'ambasciata svizzera di Pechino sosterranno anche in futuro la promozione dei diritti dell'uomo e il miglioramento della situazione della comunità tibetana a vari livelli e nell'ambito di regolari contatti con le autorità cinesi.

Risposta del Consiglio federale.