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12.4182 · Postulato · 2012-12-13

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere uno studio sui vantaggi e gli svantaggi economici di una riforma territoriale della Svizzera e le pertinenti basi legali necessarie.

Begründung

Da anni in Svizzera si tematizza e si discute su come riorganizzare il territorio. Tali idee sono tuttavia continuamente stroncate sul nascere o combattute con affermazioni, basate su supposizioni, che non sono né possono essere fondate.

Per avere un fondamento scientifico in futuro, occorrerebbe appurare le condizioni economiche e giuridiche, in modo da rendere oggettiva la discussione politica. Oltre a uno studio meramente scientifico - imprescindibile - una simulazione, effettuata ad esempio da un'università, potrebbe apportare risultati molto interessanti. Gli scienziati dovranno essere liberi di avanzare proposte ed effettuare simulazioni.

L'idea di far evolvere la Svizzera con riforme mirate e di renderla attrattiva per le generazioni future senza tuttavia perdere i vantaggi del federalismo non deve restare tale. Le emozioni vanno, per quanto possibile, oggettivate. In uno studio bisogna partire dal presupposto che è irrilevante quali e quanti cantoni possono illustrare una soluzione praticabile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

È da molto tempo che si discute di riforme territoriali. Il tema è stato affrontato in occasione della Conferenza nazionale sul federalismo, tenutasi a Mendrisio nel 2011. Sono inoltre stati pubblicati vari studi in materia.

Le opinioni in merito ai costi e ai vantaggi di una suddivisione della Svizzera in entità più grandi sono divergenti. Mentre studi economici evidenziano i risparmi possibili grazie a cantoni più grandi, le analisi politologiche sottolineano la maggiore efficienza risultante dalla vicinanza ai cittadini nonché la perdita di democrazia e le questioni delicate di equilibrio tra i gruppi linguistici o tra città e campagna che risulterebbero da una riforma territoriale. Sul piano giuridico, questo tipo di riforma implicherebbe una revisione dell'articolo 1 della Costituzione federale.

Nella sessione autunnale 2010, il Consiglio degli Stati ha respinto la proposta avanzata dal postulato Comte 10.3621, che invitava il Consiglio federale a stilare uno studio sugli ostacoli alle fusioni cantonali nonché su possibili soluzioni e conseguenze, ritenendo che questo fosse compito delle università.

Gli impulsi per riforme territoriali devono essere dati nei cantoni, come già avvenuto a più riprese, ad esempio nel caso delle proposte di fusione tra San Gallo e Turgovia, tra il cantone di Vaud e di Ginevra o della riunificazione dei due cantoni di Basilea, progetto per cui la raccolta delle firme è in corso fino a fine gennaio 2014.

Un ulteriore studio sui vantaggi e gli svantaggi economici di una riforma territoriale sarebbe interessante, ma non esplicherebbe alcun effetto di ordine pratico in assenza di un progetto concreto di riforma. Inoltre, il suo carattere interdisciplinare lo renderebbe un progetto assai oneroso, le cui conclusioni sarebbero probabilmente ambivalenti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.