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12.4206 · Interpellanza · 2012-12-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Dal 1° aprile 2010 la Svizzera non applica più al Kosovo la convenzione di sicurezza sociale a suo tempo conclusa con l'ex Jugoslavia. Ai cittadini kosovari sono erogate prestazioni soltanto se risiedono in Svizzera. Tanto in Kosovo quanto in Svizzera la sospensione dell'accordo ha suscitato in molte persone incomprensione e delusione. Non è certo colpa degli assicurati se vi sono problemi d'esecuzione. È tempo che i due Stati trovino finalmente soluzioni pragmatiche.

1. Con sentenza del 7 marzo 2011 (c-4828/2010), il Tribunale amministrativo federale ha stabilito che la convenzione è tuttora applicabile. Che conseguenze ne trae il Consiglio federale?

2. Che passi ha intrapreso per riattivare la convenzione? Sta trattando con il governo kosovaro? Se sì, a che punto sono i negoziati?

3. Il Consiglio federale intende intavolare negoziati per una convenzione di sicurezza sociale con il Kosovo che possa sostituire quella a suo tempo stipulata con l'ex Jugoslavia?

4. La Germania e l'Austria applicano le loro convenzioni di sicurezza sociale con il Kosovo? Se sì, le loro modalità attuative potrebbero costituire un modello per la Svizzera?

5. Quando il Consiglio federale ha verificato per l'ultima volta se i motivi che hanno determinato la sospensione dell'accordo nel 2010 sono tuttora validi?

6. Il Kosovo ha nel frattempo allestito un registro dello stato civile e un registro degli abitanti?

7. Ha ora un sistema affidabile di organi di collegamento in contatto con medici riconosciuti? Esistono offerenti alternativi per le perizie mediche?

8. Quali altre possibilità (se necessario innovative) vede il Consiglio federale? Cosa ne pensa di versare le prestazioni in Kosovo con il supporto diretto dell'organo di collegamento locale?

9. In virtù dell'accordo di cooperazione del 6 ottobre 2010, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC e la Segreteria di Stato dell'economia finanziano il processo di trasformazione in Kosovo con circa 15 milioni di franchi l'anno. Ci sono progetti per sostenere le autorità e istituzioni kosovare nell'applicazione della convenzione di sicurezza sociale?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale premette che ha già trattato questo problema in occasione delle ore delle domande svoltesi l'8 e il 15 marzo 2010 (domande 10.5103 e 10.5165) nonché il 7 giugno 2010 (domanda 10.5229). Si è inoltre espresso in proposito anche nella sua risposta alla mozione Rennwald 10.3039, "Rinnovare la Convenzione di sicurezza sociale con il Kosovo".

Il 16 dicembre 2009 il Consiglio federale ha deciso di non applicare più al Kosovo la convenzione di sicurezza sociale a suo tempo conclusa con l'ex Jugoslavia (RS 0.831.109.818.1) a partire dal 1° aprile 2010. Da allora, le persone interessate sono trattate come i cittadini di altri Stati con i quali la Svizzera non ha concluso alcuna convenzione. Nel caso in cui lascino definitivamente la Svizzera, hanno pertanto diritto al rimborso dei contributi AVS e al versamento della loro prestazione di libero passaggio della previdenza professionale. Le rendite concesse prima del 1° aprile 2010 continuano ad essere corrisposte anche all'estero (garanzia dei diritti acquisiti).

1. La summenzionata sentenza del Tribunale amministrativo federale costituisce una decisione di prima istanza. La sua motivazione solleva interrogativi sotto diversi aspetti, per cui sarebbe stato opportuno un esame da parte del Tribunale federale. Quest'ultimo, tuttavia, non è entrato nel merito di un ricorso per motivi formali. Considerate l'importanza e la portata degli interrogativi, si sta cercando di ottenere dal Tribunale federale una decisione nel merito in casi analoghi appropriati. Attualmente sono pendenti diversi ricorsi, per cui si può prevedere una decisione in tempi brevi. Fintantoché la situazione non sarà chiarita in ultima istanza, il Consiglio federale si atterrà alla sua decisione di non applicare più al Kosovo la convenzione.

2./3./5. Nel settembre 2010 si è svolto uno scambio di informazioni con le autorità kosovare. Nell'occasione, la Svizzera ha esposto alla controparte le condizioni da adempiere affinché il nostro Paese prenda in considerazione l'avvio di negoziati per un'eventuale nuova convenzione. Tra queste, vanno menzionati in particolare un sistema di sicurezza sociale funzionante, registri dello stato civile e degli abitanti attendibili nonché miglioramenti amministrativi tali da garantire la collaborazione necessaria per l'applicazione di un'eventuale convenzione. Nell'ottobre 2011 si è svolto un altro incontro informale con alcuni rappresentanti del Kosovo. Inoltre, vi sono stati diversi contatti con l'ambasciata kosovara a Berna.

Nel frattempo, il Kosovo ha trasmesso alcuni documenti concernenti la sua legislazione, attualmente al vaglio. Sono tuttavia necessari ulteriori accertamenti, per esempio quanto all'effettivo funzionamento delle istituzioni. In questo contesto, vanno considerate anche le esperienze di altri Stati e dell'Unione europea.

Il rinnovo della vecchia convenzione di sicurezza sociale non è previsto, soprattutto perché il Kosovo non è disposto a esportare le prestazioni del suo nuovo sistema di sicurezza sociale in base ad essa. Ciò comporterebbe un'applicazione unilaterale da parte della Svizzera, il che non è conforme agli obiettivi del coordinamento in materia di sicurezza sociale.

4. Anche l'Austria ha formalmente sospeso l'applicazione della convenzione al Kosovo. La Germania continua ad applicare al Kosovo la convenzione di sicurezza sociale conclusa con l'ex Jugoslavia solo in misura molto limitata, dato che da parte kosovara mancano i presupposti infrastrutturali necessari per l'applicazione bilaterale.

6. Secondo i dati forniti dalle autorità kosovare le condizioni legali sono adempiute. Sono tuttavia necessari ulteriori accertamenti sull'effettivo funzionamento dei registri.

7. I rapporti medici attualmente disponibili in Kosovo non rispondono alle esigenze dell'assicurazione invalidità svizzera, corroborate anche dalla prassi del Tribunale federale. Per accertamenti medici, le persone interessate devono venire in Svizzera. Non esistono alternative. Per quanto riguarda l'effettivo funzionamento della commissione medica istituita in Kosovo, sono ancora necessari accertamenti approfonditi.

8. Una convenzione di sicurezza sociale si basa sul coordinamento reciproco dei sistemi nazionali. Presuppone tra l'altro che per l'applicazione, ad esempio in materia di controlli dei beneficiari di prestazioni (certificati di vita, ecc.) e di accertamenti medici, si possa ricorrere al sostegno degli organi competenti nell'altro Stato contraente. Non appena le autorità kosovare garantiranno il buon funzionamento della collaborazione necessaria per l'attuazione, si potrà discutere della conclusione di una nuova convenzione che disciplini anche le modalità dell'assistenza amministrativa.

9. Al momento non ci sono progetti nell'ambito della sicurezza sociale.

Risposta del Consiglio federale.