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12.4222 · Interpellanza · 2012-12-14

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

In un'intervista pubblicata il 12 novembre 2012, Denis Froidevaux, presidente della Società svizzera degli ufficiali, ha sottolineato la marcata assenza di romandi e di ticinesi tra gli ufficiali di professione di nuova nomina e, in linea generale, la loro carenza tra i quadri dell'esercito svizzero. Eppure il plurilinguismo è un pilastro della società elvetica e contribuisce alla buona integrazione sia dell'esercito nella popolazione sia delle reclute romande e ticinesi nella loro scuola reclute.

In quest'ottica, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Qual è il numero dei romandi, dei ticinesi e degli svizzeri tedeschi promossi ufficiali di professione negli ultimi 10 anni?

2. Quali conseguenze ha avuto la riduzione del budget e degli effettivi sul plurilinguismo in seno all'esercito, in particolare a livello di quadri?

3. A quanto ammonta la somma risparmiata grazie a questi sacrifici?

4. Quali sforzi sono stati o saranno intrapresi per migliorare questa situazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La composizione linguistica dei 411 ufficiali di professione istruiti negli ultimi 10 anni presso l'Accademia militare del Politecnico federale di Zurigo (PFZ) si presenta come segue:

63ufficiali di professione di lingua materna francese15,3 per cento30ufficiali di professione di lingua materna italiana7,4 per cento318ufficiali di professione di lingua materna tedesca77,3 per cento

Durante gli ultimi 10 anni la rappresentanza delle lingue nazionali nell'intero corpo degli ufficiali (quadri di milizia e quadri professionisti) è rimasta assolutamente stabile. Dal 2004 la ripartizione è rimasta costantemente la seguente:

15 per centoufficiali di lingua materna francese4 per centoufficiali di lingua materna italiana81 per centoufficiali di lingua materna tedesca

Il 1° marzo 2012 (ultima statistica dell'esercito) si contavano 14 525 ufficiali germanofoni, 2722 ufficiali francofoni e 756 ufficiali italofoni. Rispetto alla ripartizione linguistica della popolazione svizzera (74 per cento tedesca, 21 per cento francese e 5 per cento italiana), si può riscontrare una sottorappresentanza di ufficiali francofoni che viene compensata da ufficiali germanofoni. Essa è tuttavia costante da anni e non è connessa in alcun modo alle riduzioni di budget o effettivi.

2. Le riduzioni attuate sinora dei crediti per il personale (salariati) e la corrispondente riduzione dell'effettivo del personale hanno interessato soltanto marginalmente il personale militare professionista e non hanno avuto alcun impatto diretto sulla composizione linguistica del corpo del personale militare professionista.

3. Non vi sono stati risparmi in relazione alla composizione linguistica nell'ambito del personale militare professionista.

4. Il marketing per il personale militare comprende una serie di attività destinate a contribuire al reclutamento di un effettivo quantitativamente e qualitativamente sufficiente di nuovi quadri militari professionisti. Tra tali attività figurano le presentazioni durante i differenti corsi di formazione per quadri dell'esercito, come anche la presenza in occasione di diverse fiere nelle varie regioni linguistiche. Nel 2012, per esempio, l'esercito è stato presente in numerose fiere della Svizzera tedesca, come anche alla "ESPOprofessioni" di Lugano, all'"USI Career Forum" di Lugano, al "Salon des Etudiants" e al salone della formazione superiore del PF di Losanna. Queste attività proseguiranno anche negli anni a venire e, a seconda delle possibilità, saranno ampliate.

Risposta del Consiglio federale.