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12.4228 · Mozione · 2012-12-14

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di predisporre che la deliberazione da parte del Parlamento in merito alla legislazione concernente i principali ambiti agricoli (politica agricola) avvenga a intervalli di otto anni.

Begründung

L'agricoltura ha bisogno di maggiore sicurezza nella pianificazione. Il fatto di apportare ogni quattro anni modifiche incisive alle condizioni quadro giuridico-economiche con una nuova politica agricola è in contrasto con una gestione aziendale imprenditoriale. Ogni nuova politica agricola, inoltre, genera notevoli costi a scapito dell'agricoltura nonché un massiccio aumento del dispendio amministrativo. Per queste ragioni l'agricoltura ha bisogno di tempistiche più lunghe. Occorre quindi provvedere affinché la deliberazione parlamentare sulle questioni inerenti ai principali ambiti agricoli avvenga a intervalli di otto anni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La politica agricola svizzera è attuata sulla base di periodi di finanziamento quadriennali, conformemente all'articolo 6 della legge sull'agricoltura (LAgr) varata nel 1999. L'adeguamento dei limiti di spesa è stato finora accompagnato da una revisione parziale della LAgr allo scopo di raggiungere gradatamente gli obiettivi inseriti nel 1996 nell'articolo 104 della Costituzione federale. Lo sviluppo della politica agricola a tappe concentrate e realistiche ha consentito di accrescere la competitività dell'agricoltura e della filiera agroalimentare gradatamente, premurandosi che lo sviluppo rimanesse accettabile sul piano sociale. Le transizioni realizzate offrono a tutti gli attori una soluzione economicamente più vantaggiosa rispetto a un processo continuo di adattamento o costituito da tappe troppo importanti da raggiungere.

Il Consiglio federale ha inserito la politica agricola in una prospettiva a lungo termine per garantirne la continuità e la stabilità. In tale ottica, l'Ufficio federale dell'agricoltura, nell'agosto 2010, ha pubblicato un documento strategico "Agricoltura e filiera alimentare 2025". Il testo ha riscosso consensi tra i gruppi d'interesse. Questa strategia è servita da base per l'elaborazione della Politica agricola 2014-2017 ed è stata integrata nel messaggio del Consiglio federale del 1° febbraio 2012, garantendo così stabilità delle condizioni quadro e sicurezza del sostegno finanziario accordato dalla Confederazione.

La periodicità quadriennale nell'adeguamento della legislazione agricola al contesto nazionale e internazionale è pienamente giustificata considerata l'esigenza di pianificazione degli agricoltori e rispetto all'attuazione dei mandati assegnati dal Parlamento. Fissare in maniera rigida che la legislazione agricola può essere modificata soltanto ogni otto anni avrebbe risvolti negativi considerevoli. L'agricoltura, infatti, non è un settore statico. Si evolve con e nell'economia svizzera ed è correlata ai flussi del commercio internazionale. Considerato il termine di otto anni proposto dall'autore della mozione, le riforme necessarie dovrebbero essere realizzate in un'unica tornata. Non è certo che simili adeguamenti possano essere effettuati in maniera socialmente sostenibile e che non pongano maggiori problemi di gestione alle aziende agricole.

Una politica agricola fissa per otto anni limiterebbe oltremodo le possibilità di portare a termine i mandati parlamentari. Tutti gli attori, inoltre, dovrebbero far fronte a costi e oneri amministrativi ben più elevati di quelli correlati a un processo a tappe quadriennali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.