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Equa rappresentanza dei sessi nei consigli di amministrazione delle aziende vicine alla Confederazione

12.468 · Iniziativa parlamentare · 2012-09-26

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Nei consigli di amministrazione delle aziende vicine alla Confederazione ciascuno dei due sessi deve essere rappresentato in ragione almeno del 40 per cento. Tale principio va sancito in una legge. In una disposizione transitoria occorre garantire che le quote minime di rappresentanza dei sessi siano rispettate al più tardi quattro anni dopo l'entrata in vigore della disposizione.

Begründung

L'uguaglianza dei sessi è un principio sancito dalla Costituzione federale (art. 8). Tutti gli organi della Confederazione sono tenuti a rispettare tale principio, in particolare per quel che concerne l'uguaglianza di diritto e di fatto. Ciò vale anche per gli organi direttivi delle aziende della Confederazione, nei quali entrambi i sessi devono essere equamente rappresentati.

Questa è la situazione odierna per quanto riguarda la composizione degli organi direttivi strategici di alcune aziende vicine alla Confederazione:

AVS/IPG/PC: 15 uomini, 3 donne;

Consiglio dei PF: 8 uomini, 2 donne;

FINMA: 7 uomini, 2 donne (di cui una nella presidenza);

Posta: 7 uomini, 2 donne;

RUAG: 6 uomini, nessuna donna;

FFS: 8 uomini, nessuna donna;

BNS: 9 uomini, 2 donne;

Swisscom: 8 uomini, 2 donne;

Swissmedic: 5 uomini, 2 donne (di cui una nella presidenza);

Skyguide: 7 uomini, nessuna donna;

SUVA: 31 uomini, 9 donne.

Queste cifre rivelano un evidente squilibrio a sfavore delle donne, nettamente sottorappresentate, e una conseguente violazione del principio costituzionale citato in precedenza. L'argomento secondo cui non vi sarebbe un numero sufficiente di donne adatte ad assumere incarichi dirigenziali poteva forse essere invocato il secolo scorso: oggi invece le donne dispongono di un livello di formazione paragonabile a quello degli uomini. Ricerche recenti mostrano che le aziende che garantiscono un'equa rappresentanza dei sessi nei loro organi direttivi conseguono risultati migliori. Per attuare il principio costituzionale manca solo la volontà politica. Le risposte formulate in occasione dell'ora delle domande del 7 marzo 2011 e nel 2012 dimostrano che il Consiglio federale non dà ancora prova della sensibilità necessaria.