13.1066 · Interrogazione · 2013-09-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Con il programma nazionale di lotta alla povertà, la Confederazione intende rafforzare l'efficacia delle misure volte a prevenire e a combattere la povertà e migliorarne il coordinamento. A tal fine collaborerà con i cantoni, le città e i comuni, primi responsabili della lotta alla povertà, nonché con organizzazioni private.
Secondo la Caritas, sarebbero fra 700 000 e 900 000 le persone colpite dalla povertà in Svizzera. In pratica, uno su dieci vivrebbe nell'indigenza.
Diversi episodi verificatisi in contesti cittadini o comunali hanno suscitato un vivace dibattito sull'aiuto sociale materiale. Il Consiglio degli Stati ha respinto la creazione di una legge quadro in materia di aiuto sociale. La maggior parte dei cantoni e dei comuni fornisce il proprio sostegno secondo le direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS), che non sono vincolanti ma applicabili su base volontaria.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Non teme un inasprimento generale delle condizioni materiali per l'ottenimento dell'aiuto sociale materiale?
2. Quali sarebbero le ripercussioni per i diretti interessati?
3. Cosa fa per evitare che sempre più persone restino escluse dalla rete sociale?
4. Come viene giudicata dal programma nazionale di lotta alla povertà, lanciato dalla Confederazione, l'evoluzione che va delineandosi?
5. Ritiene di poter raccomandare ai cantoni di applicare le direttive della COSAS?
6. Ritiene che un reddito di base incondizionato possa sostituire l'aiuto sociale materiale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale sa che l'aiuto sociale sta subendo forti pressioni politiche in diversi cantoni. Ciononostante, le autorità cantonali e comunali continuano a sostenere ampiamente le direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS). Nell'insieme, l'evoluzione del dibattito sull'aiuto sociale e sulle direttive della COSAS rimane incerta.
2. Le prestazioni dell'aiuto sociale sono fondamentalmente concepite per permettere alle persone di partecipare alla vita sociale, secondo il principio del minimo sociale. Se queste si limitassero a coprire il solo fabbisogno vitale o fossero soggette a condizioni più severe, le persone bisognose rischierebbero l'isolamento e l'indigenza, con conseguenze negative durature, in particolare sulla salute e sullo sviluppo dei bambini. Alla fine, anziché pagare i costi diretti dell'aiuto sociale, la società si ritroverebbe a dover assumere i costi indiretti dell'esclusione sociale.
3. La Confederazione non ha alcuna competenza in materia di aiuto individuale in casi estremi. Per evitare la povertà e l'esclusione sociale, il Consiglio federale conta sul buon funzionamento dell'economia e del mercato del lavoro (poiché avere un impiego è la migliore protezione contro la povertà), sulla prevenzione (in particolare grazie alla formazione) e su un sistema delle assicurazioni sociali finanziariamente sano.
4. Il programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà sostiene l'azione dei cantoni e dei comuni nonché le iniziative private, segnatamente laddove mancano ancora le misure necessarie o quelle esistenti non sono sufficientemente coordinate. Esso intende evidenziare e diffondere le buone pratiche. L'accento è messo innanzitutto sulla prevenzione attraverso l'educazione e la formazione sin dalla prima infanzia. Un'altra priorità sono le condizioni di vita, tra le quali va menzionato l'alloggio.
5. Il Consiglio federale non ha la competenza di dettare ai cantoni come concepire l'aiuto sociale. Riconosce l'utilità di avere punti di riferimento e principi comuni, come quelli ripresi, su vasta scala e su base volontaria, dalle raccomandazioni formulate dalla COSAS. In seguito al rigetto della mozione depositata dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale 12.3013, "Legge quadro sull'aiuto sociale", l'esecutivo preferisce discutere con i cantoni e i comuni del bisogno e delle possibilità di armonizzazione dell'aiuto sociale nel quadro delle competenze attuali. Su questo tema presenterà un rapporto nel 2014.
6. Il Consiglio federale si esprimerà sul reddito di base incondizionato e sui suoi nessi con le assicurazioni sociali e l'aiuto sociale nel messaggio concernente l'iniziativa popolare "per un reddito di base incondizionato".
Risposta del Consiglio federale.