13.1068 · Interrogazione · 2013-09-25
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Già nel dicembre 2010 era stato segnalato al Consiglio federale (interpellanza 10.4167) l'incombente annientamento delle ricerche di un professore dell'università di Zurigo (UZH) sostenute dal Fondo nazionale svizzero (FNS). I tribunali hanno constatato e passato in giudicato le violazioni, da parte di membri dell'UZH, della libertà scientifica e dei diritti d'autore del professore. È semplicemente inaccettabile che studiosi dell'UZH vengano danneggiati senza alcuna colpa per il fatto che degli organismi di ricerca della Confederazione ostacolano le ricerche del FNS ed è altrettanto inaccettabile non punire questo comportamento scorretto in ambito scientifico. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Nella sua risposta alle interpellanze 10.3924 e 10.4167 il Consiglio federale aveva affermato - senza aver indagato sui fatti - che un'inchiesta penale era superflua. Nel frattempo il Tribunale del cantone di Zurigo ha passato in giudicato un'autorizzazione di perseguimento penale, tra l'altro anche nei confronti del Managing Director del centro per la ricerca clinica, a proposito di numerosi reati riguardanti i progetti FNS. Come giustifica il Consiglio federale la propria passività e per quale motivo non ha provveduto ad ulteriori chiarimenti, come prospettato nel 2011?
2. Perché l'ospedale universitario di Zurigo, che ai sensi della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione non è un organo di ricerca della Confederazione, ha preparato le risposte del Consiglio federale a interpellanze parlamentari nel campo della ricerca? Perché l'interpellanza è stata inviata, affinché rispondessero, anche agli accusati contro i quali è stata pronunciata un'autorizzazione a procedere in termini penali?
3. Perché il Consiglio federale non ha risposto autonomamente all'interpellanza e perché non ha avviato un'inchiesta indipendente?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha preso atto dei problemi emersi durante lo svolgimento di due progetti di ricerca finanziati dal Fondo nazionale svizzero (cfr. risposte ai seguenti interventi: 10.3924; 10.4167, 12.4241, 13.3252, 13.3263). Il collegio può esprimersi soltanto su ciò che riguarda la sfera di competenza della Confederazione e del FNS. Pertanto, continuerà a non prendere posizione sulle questioni relative ad altre sfere di competenza su procedure e conflitti tra le parti in causa e le istituzioni interessate.
Sulla base di queste considerazioni, rispondiamo come segue alle singole domande:
1. Come già spiegato nelle risposte ai precedenti interventi parlamentari relativi alla vertenza all'interno dell'università di Zurigo, il perseguimento dei casi di frode scientifica spetta principalmente alle istituzioni di ricerca. Alla luce di questo, nella sua inchiesta del 2010 il FNS si è limitato alle conseguenze della vertenza sui due contributi alla ricerca assegnati al professore in questione. In base all'esito dell'inchiesta, il FNS ha adottato tutte le misure di sua competenza e formulato raccomandazioni laddove non era autorizzato a intervenire. Non avendo riscontrato alcuna violazione di rilevanza penale ai sensi dell'articolo 11a capoverso 3 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (RS 420.1), il FNS non ha ritenuto necessario avviare un'inchiesta. Non essendo competente in materia, il FNS non prevede di effettuare ulteriori accertamenti. L'allora Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca era stata informata dell'esito dell'inchiesta.
2./3. Né il FNS né la SEFRI sono a conoscenza del fatto che in passato l'ospedale universitario avrebbe preparato le risposte ad alcuni interventi parlamentari. Tali risposte erano state elaborate come sempre tramite le procedure interne della Confederazione. Il Consiglio federale riteneva e ritiene tuttora che non vi sia bisogno di avviare inchieste nell'ambito della propria sfera di competenza.
Risposta del Consiglio federale.