13.3017 · Mozione · 2013-03-04
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito dell'attuazione dell'iniziativa contro le retribuzioni abusive, il Consiglio federale è incaricato di garantire la libera scelta della cassa pensioni, affinché gli assicurati insoddisfatti del voto espresso dalla loro cassa dispongano di un'effettiva possibilità di scelta e possano trasferire i loro averi in un'altra cassa pensioni.
Begründung
L'iniziativa popolare federale "contro le retribuzioni abusive", accettata dal popolo il 3 marzo 2013 con il 68 per cento dei voti, prevede all'articolo 95 capoverso 3 lettera a: "Le casse pensioni votano nell'interesse dei loro assicurati e rendono pubblico il loro voto." Nel trasporre a livello di legge questa disposizione costituzionale occorre imperativamente garantire la libera scelta della cassa pensioni, cosicché gli assicurati insoddisfatti del voto espresso dalla loro cassa dispongano di un'effettiva possibilità di scelta e possano trasferire i loro averi in una cassa pensioni che voti nel loro interesse.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Quando esercitano il loro diritto di voto, gli istituti di previdenza devono badare a che l'utile delle imprese di cui sono azionisti sia distribuito in modo equo e adeguato, affinché questi fondi possano essere utilizzati per finanziare le prestazioni previdenziali degli assicurati. A tal fine gli istituti di previdenza dovrebbero, se possibile, costituire solide alleanze nelle assemblee azionarie. Dal canto loro, gli assicurati possono influire sul voto degli istituti tramite i loro rappresentanti negli organi supremi.
Potessero scegliere liberamente il loro istituto di previdenza, gli assicurati ben difficilmente lo farebbero in base al comportamento di voto dei rappresentanti delle casse pensioni nelle assemblee degli azionisti. Basta osservare, per esempio, quanto accade nell'ambito dei fondi d'investimento, dove i voti espressi non hanno praticamente alcuna influenza sulle scelte degli investitori. Questo mostra quanto sia difficile organizzare la tutela degli interessi dei risparmiatori e degli intestatari di previdenze private. Assai probabilmente, dunque, con l'introduzione della libera scelta della cassa pensioni, diventerebbe ancora più difficile far sì che gli istituti di previdenza costituiscano solide alleanze di voto per rafforzare i diritti degli azionisti, si otterrebbe cioè l'esatto contrario di quanto auspicato dall'iniziativa contro le retribuzioni abusive. Inoltre, cambiare cassa non offre alcuna garanzia: in un'altra occasione, anche il nuovo istituto potrebbe esprimere un voto contrario alla volontà dell'assicurato, pur avendo regole rigorose sul comportamento di voto. Non sarebbe nemmeno molto sensato che gli assicurati scegliessero una nuova cassa pensioni ogni qual volta fossero in disaccordo con la direzione dell'istituto di previdenza. Non va infine dimenticato il problema dei costi. Passare dall'attuale sistema di affiliazione collettivo a un sistema di affiliazione individuale provocherebbe un considerevole aumento delle spese sia per gli istituti di previdenza sia per i datori di lavoro. La regolamentazione del diritto di voto prevista dall'iniziativa contro le retribuzioni abusive non è dunque un motivo per cambiare il sistema d'affiliazione.
Introdurre la libera scelta dell'istituto di previdenza avrebbe inoltre conseguenze enormi sull'intero sistema della previdenza professionale e sugli assicurati. Ricerche ed esempi provenienti dall'estero mostrano che la libera scelta della cassa pensioni porterebbe a un aumento massiccio delle spese amministrative e pubblicitarie che finirebbe per ricadere sugli assicurati. Vi sarebbe poi il problema della selezione dei rischi, risolvibile soltanto con un'ulteriore regolamentazione. Di solito, l'individualizzazione del sistema implica anche un trasferimento dei rischi agli assicurati, con conseguenze considerevoli sulla loro copertura previdenziale in caso di importanti fluttuazioni dei mercati finanziari. Per poter scegliere liberamente la propria cassa pensioni gli assicurati dovrebbero inoltre avere un elevato livello di conoscenze e di informazioni e un grande interesse per il tema. Le esperienze maturate all'estero mostrano che la maggior parte degli assicurati non soddisfa queste condizioni. Infine, sarebbe certamente lo Stato a dover rispondere dei costi generati da speculazioni fallimentari.
In passato, il Consiglio federale e la Commissione federale della previdenza professionale hanno già discusso più volte sull'opportunità d'introdurre la libera scelta dell'istituto di previdenza, giungendo sempre alla stessa conclusione. Poiché il sistema collettivo della previdenza professionale ha dato complessivamente buoni risultati, l'introduzione della libera scelta della cassa pensioni in seguito all'accettazione dell'iniziativa contro le retribuzioni abusive non sarebbe né giustificata né appropriata.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.