13.3031 · Mozione · 2013-03-06
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di predisporre le basi legali necessarie affinché i politecnici federali rivedano il sistema delle tasse universitarie, imponendo agli studenti stranieri rette semestrali doppie rispetto agli studenti svizzeri.
Begründung
Secondo il messaggio ERI nel periodo 2013-2016 verranno stanziati circa 24 miliardi di franchi per la formazione, di cui ben 9,5 miliardi per i due politecnici federali. Nonostante il notevole incremento dei contributi federali, i politecnici federali si lamentano della scarsità di fondi. Ciò è legato principalmente al forte aumento del numero di studenti, che dal 2004 al 2013 i politecnici hanno stimato intorno al 50 per cento. Questa circostanza ha comportato inevitabilmente anche un rapido aumento delle spese e degli investimenti. Fra i motivi principali della crescita vi è l'afflusso di studenti stranieri. Se, da un lato, ciò è positivo per il prestigio del nostro sistema accademico, dall'altro le università svizzere, finanziate dai contribuenti svizzeri, sono concepite soprattutto per formare studenti svizzeri. I numeri parlano chiaro: nel 2000 gli studenti del Politecnico federale di Zurigo erano 10 693 (dal bachelor al dottorato) di cui il 20,3 per cento stranieri. Nel 2011 sono diventati 17 181, mentre la percentuale di stranieri ha raggiunto il 36,1 per cento. I dati delle nuove immatricolazioni nel 2011 sono ancora più significativi: al primo anno gli stranieri sono addirittura il 40,1 per cento.
Gli studenti stranieri sono benvenuti, a patto che cofinanzino adeguatamente i loro studi. Pertanto, le tasse universitarie per gli studenti stranieri devono essere raddoppiate per legge rispetto a quelle previste per gli studenti svizzeri.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Negli ultimi anni il numero di studenti stranieri nei due politecnici federali è aumentato costantemente, passando dal 28 per cento del 2004 (inclusi i dottorandi) al 42,2 per cento del 2012. Si tratta di un fatto positivo, che testimonia il valore della didattica dei PF e contribuisce a rendere il loro ambiente più dinamico e internazionale. Inoltre, proprio alla luce della carenza di professionisti nelle materie MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnica), va notato che, una volta diplomati, gli studenti stranieri dei politecnici federali trovano spesso un impiego in Svizzera o vengono assunti da un'azienda svizzera all'estero.
Tuttavia, questi studenti generano anche costi molto elevati. Poiché normalmente i loro genitori non pagano le tasse in Svizzera, la proposta di aumentare il contributo ai costi dello studio è giustificata.
Il Consiglio federale, quindi, condivide l'orientamento generale della mozione. Tuttavia, la respinge per i seguenti motivi. In primo luogo, secondo il Consiglio federale occorre distinguere tra studenti nazionali, che hanno ottenuto il titolo di ammissione in Svizzera, e studenti stranieri che lo hanno conseguito all'estero. In secondo luogo, va verificato se il rapporto fra le due categorie di tasse universitarie proposto nella mozione è adeguato allo scopo. Infine, sancire questo rapporto nella legge sui politecnici federali sarebbe problematico in quanto non garantirebbe la flessibilità necessaria per attuare modifiche in base agli sviluppi futuri e limiterebbe fortemente il margine di manovra del consiglio dei politecnici federali. Appare dunque più sensato creare le basi legali per differenziare le tasse universitarie per gli studenti nazionali da quelle per gli studenti stranieri lasciando al consiglio dei politecnici federali il compito di definirne l'importo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.