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13.3106 · Interpellanza · 2013-03-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Parte delle riserve auree della Banca nazionale svizzera (BNS) sono depositate all'estero. Quanto oro della BNS sia depositato e dove, però, il Consiglio federale afferma di non saperlo e di non volerlo sapere. Vedi al proposito anche l'interpellanza 11.3769 del sottoscritto. Nelle risposte agli atti parlamentari su questo tema, il Consiglio federale ha sempre ribadito la volontà di demandare alla banca ogni e qualsiasi decisione sull'ubicazione delle riserve auree alla BNS.

Nelle scorse settimane, tuttavia, prima la Germania, poi la Gran Bretagna, la Francia e il Belgio hanno deciso per il rimpatrio delle riserve auree. Ed in particolare di quelle depositate negli Stati Uniti. Simile decisione non può essere casuale.

Sul tema del rimpatrio dell'oro BNS è inoltre nelle fasi conclusive della raccolta firme l'iniziativa popolare "Salvate l'oro della Svizzera".

In particolare sorgono dubbi sulla sorte dell'oro depositato negli Stati Uniti. Nei cui confronti, peraltro, il potere contrattuale della Svizzera à manifestamento scarso.

Chiedo al lodevole Consiglio federale:

1. Come valuta la decisione degli Stati sopra indicati di indirizzarsi verso il rimpatrio delle rispettive riserve auree?

2. Quante tonnellate d'oro della BNS sono depositate negli Stati Uniti? È sicuro il Consiglio federale che queste tonnellate di metallo giallo non corrano alcun rischio? Quali verifiche sono state effettuate al proposito?

3. Insiste nel non voler esercitare alcuna influenza e nel non voler essere neppure informato sulla sorte dell'oro della BNS?

Stellungnahme des Bundesrates

Come ribadito più volte nell'ambito di precedenti interventi parlamentari, il deposito delle riserve auree è di competenza della Banca nazionale svizzera (BNS). Queste riserve sono parte delle riserve monetarie, che in Svizzera sono gestite dalla BNS nel quadro della sua politica monetaria. La BNS conduce la politica monetaria in modo indipendente, nell'interesse generale del Paese. La scelta dei luoghi di deposito delle riserve di oro permane pertanto di competenza della BNS. A seguito della crescente necessità di trasparenza manifestata dall'opinione pubblica, in occasione della sua assemblea generale del 26 aprile 2013 la BNS ha comunicato per la prima volta la ripartizione dei luoghi di deposito secondo Paesi. Il 70 per cento delle riserve auree è depositata nel nostro Paese, il 20 per cento circa è depositato presso la banca centrale inglese e il restante 10 per cento circa presso la banca centrale canadese. Una parte di oro è depositata all'estero per motivi di diversificazione affinché in caso di bisogno sia possibile accedere rapidamente al mercato in differenti località a seconda dei diversi scenari di crisi.

Il Consiglio federale non giudica di principio le scelte fatte da altri Paesi e da altre banche centrali in merito alla custodia del loro oro. In riferimento al caso della Germania, cui allude l'autore dell'interpellanza, è possibile affermare che in seguito a una lunga controversia la Banca centrale della Repubblica federale di Germania ha espresso l'intenzione di rimpatriare una parte delle sue riserve auree detenute all'estero. La parte di oro depositata negli Stati Uniti deve essere ridotta dal 45 al 37 per cento, mentre quella depositata in Francia deve essere interamente rimpatriata. Complessivamente, a partire dal 2020, il 50 per cento dell'oro si troverà in Germania e l'altro 50 per cento all'estero. A tal proposito la banca centrale tedesca ha sottolineato che le riserve auree possono assumere la loro funzione di riserve monetarie solo se, in caso di necessità, possono essere scambiate senza limitazioni logistiche in valute di riserva correnti; per questa ragione una parte delle riserve auree deve continuare a essere depositata all'estero. In questo senso le considerazioni della banca centrale tedesca sono simili a quelle della BNS.

Risposta del Consiglio federale.