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13.3127 · Mozione · 2013-03-20

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali per un registro nazionale degli autori condannati per un reato sessuale o violento nei confronti di minori di 16 anni.

Begründung

Il Consiglio nazionale ha già accolto due interventi analoghi (la mia mozione 08.3033, "Creazione di un registro nazionale dei pedofili con precedenti penali", e la mia iniziativa parlamentare 09.423, "Registro dei criminali pedofili, sessuomani e violenti"). Il Consiglio degli Stati e il Consiglio federale hanno purtroppo respinto entrambi gli interventi.

Purtroppo la situazione non è migliorata. Vi sono tuttora molti criminali recidivi, e la maggior parte dei casi non è resa pubblica. Quelli trapelati sono particolarmente scioccanti, come due casi nel canton Berna: nel 2011 è stato reso noto che un collaboratore di un istituto aveva abusato di 120 vittime, mentre la settimana scorsa si è saputo che negli ultimi 16 anni un operatore socio-scolastico aveva commesso atti sessuali su oltre 20 minori.

Bisogna evitare che tali autori possano lavorare di nuovo, per professione o nel tempo libero, con minori. Presto il popolo svizzero potrà votare sull'iniziativa popolare "affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli". Se accettata, occorrerà istituire un corrispondente registro. Il Consiglio federale ha presentato alcune buone idee per un'interdizione di esercitare un'attività e un divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate, senza tuttavia finalizzarle. L'accesso al casellario giudiziale Vostra e la banca dati di ricerca Viclas non sono sufficienti, tanto più che i reati contenuti nel casellario giudiziale sono cancellati una volta trascorso un determinato periodo. I dati contenuti nel registro chiesto in questa sede non dovranno essere cancellati. Oltre ai reati, saranno indicati anche il luogo di domicilio e di lavoro nonché le foto del condannato.

In seguito ai casi di abuso menzionati, le scuole stanno vagliando se ampliare la cosiddetta "lista nera", e anche gli istituti, le associazioni e la chiesa cattolica discutono in merito all'introduzione di un registro. È molto più sensato che la Confederazione metta a disposizione un unico registro, consentendo alle istituzioni che hanno a che fare con minori di ottenere informazioni dalle autorità senza complicazioni burocratiche. Il registro non sarà pubblico, ma la protezione delle vittime deve prevalere su quella dei dati e degli autori di reati!

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli argomenti che hanno portato a respingere due interventi analoghi sono tuttora validi.

Con il casellario giudiziale centralizzato Vostra, la Svizzera dispone già di un registro in cui sono iscritte tutte le condanne per reati sessuali e violenti. Le autorità inquirenti hanno un accesso diretto ai dati del casellario giudiziale. Le istituzioni quali le scuole o le associazioni hanno già oggi la possibilità di richiedere un estratto del casellario per privati di una persona che sarà a contatto con minorenni (art. 371 CP). Anche i genitori che desiderano informarsi sui precedenti di una determinata persona hanno in linea di massima la possibilità di richiedere un estratto per privati. Oltre a Vostra, le autorità giudiziarie e inquirenti dispongono di altri buoni strumenti di controllo e prevenzione, in particolare la banca dati di ricerca Viclas, che raccoglie i dati rilevanti e gli schemi di reati violenti e sessuali, anche in casi irrisolti, e all'occorrenza può essere ampliata a piacere dai cantoni.

La potenziale utilità di una banca dati che - come chiesto dall'autrice della mozione - contenga anche dati sul domicilio e il luogo di lavoro nonché sull'aspetto di un condannato non è proporzionata all'onere per l'allestimento, la tenuta e l'aggiornamento affidabile di un tale registro. I dati supplementari non sono idonei a far luce su reati, in particolare perché i potenziali luoghi del reato non si limitano al luogo di domicilio e di lavoro di un recidivo. Inoltre, anche una banca dati di questo tipo non rileverebbe le persone incensurate e gli stranieri autori di reati. Il fatto che una persona non sia rilevata non significa che non abbia commesso o non commetterà reati sessuali nei confronti di minorenni. In tali circostanze il nuovo registro creerebbe un ingannevole sentimento di sicurezza. Proprio i due casi citati nella mozione mostrano che la banca dati chiesta non avrebbe consentito di evitare tali reati, in quanto gli autori non avevano precedenti penali.

Attualmente sono pendenti vari progetti tesi a migliorare la protezione dei minori dagli autori di reati sessuali e violenti con precedenti penali, tra i quali l'iniziativa popolare "affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli". Questa iniziativa impone di impedire a vita agli autori di un reato sessuale nei confronti di un minore di occuparsi di minorenni. Il Consiglio federale le ha contrapposto un controprogetto indiretto, che prevede di estendere l'attuale interdizione dell'esercizio di una professione alle attività extraprofessionali, propone un'interdizione obbligatoria e, se del caso, a vita per gli autori di determinati reati sessuali e violenti e infine istituisce un nuovo divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate. Se necessario, questi divieti dovranno figurare a vita nel casellario giudiziale. Il 31 ottobre 2012 il Consiglio federale ha inoltre posto in consultazione l'avamprogetto di nuova legge sul casellario giudiziale, che prevede, tra le altre cose, di prolungare il periodo di conservazione delle condanne penali nel casellario giudiziale. Le misure tese a proteggere i minori dagli autori di reati sessuali e violenti non devono essere decise isolatamente, bensì sulla base di questi progetti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.