13.3131 · Mozione · 2013-03-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento un'integrazione dell'articolo 71 della legge federale sull'energia nucleare (LENU, RS 732.1) al fine di rafforzare la funzione e l'efficacia della Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN). In particolare devono essere realizzati i seguenti punti:
1. Il numero di membri della CSN deve essere innalzato dai cinque a sette attuali a nove a undici.
2. La CSN deve seguire attivamente l'esercizio degli impianti nucleari e fare rapporto alle autorità cui spetta il rilascio delle autorizzazioni.
3. La CSN deve verificare regolarmente il lavoro dell'IFSN e fare rapporto alle autorità di vigilanza.
Begründung
La CSN svolge già oggi compiti importanti fornendo consulenza al DATEC e al Consiglio federale: esamina questioni fondamentali relative alla sicurezza nucleare e fornisce il proprio contributo alle attività legislative in questo settore. Sarebbe importante e vantaggioso per la sicurezza se a disposizione delle autorità di vigilanza per una seconda opinione, oltre agli attuali attori, vi fosse una commissione per la sicurezza nucleare CSN indipendente e più forte. La CSN dispone oggi di un numero insufficiente di membri. Determinati settori possono essere coperti solo in maniera insufficiente. In questo contesto sarebbe anche opportuno verificare se le attuali disponibilità di collaboratori scientifici da parte della segreteria della CSN sono sufficienti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La vigilanza sulla sicurezza degli impianti nucleari in Svizzera è di competenza di un'unica autorità, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Per poter garantire la massima sicurezza, è necessario che la sorveglianza su rischi così grandi e su questioni così complesse sia affidata a un'unica autorità di riferimento. È il legislatore che ha voluto così. L'opportunità di questa regola è stata recentemente confermata dal Tribunale federale nel quadro della deliberazione della sentenza del 28 marzo 2013 riguardante l'abolizione del limite temporale della licenza d'esercizio della centrale nucleare di Mühleberg.
Un potenziamento della Commissione per la sicurezza nucleare (CSN) tale da renderla, in parte, una seconda autorità di vigilanza in materia nucleare deve quindi essere respinto. Un aumento degli effettivi della CSN non è necessario. La CSN non deve essere una seconda autorità di vigilanza, ma una commissione di esperti in grado di fornire una seconda opinione all'IFSN e al Consiglio federale su questioni fondamentali in relazione alla sicurezza nucleare. In questo quadro, la CSN si occupa di questioni concernenti la sicurezza e, in particolare, anche delle perizie dell'IFSN.
Inoltre la CSN esprime, all'attenzione del Consiglio federale, un parere in merito al rapporto d'attività annuale del consiglio dell'IFSN. È su questo parere che il consiglio federale si basa per approvare tale rapporto d'attività e per dare scarico al Consiglio dell'IFSN.
In tal modo l'esame regolare del lavoro dell'IFSN e l'informazione delle autorità di sorveglianza sono garantiti già oggi.
Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sta attualmente valutando diverse opzioni per definire in modo chiaro la suddivisione dei ruoli e delle procedure amministrative fra le diverse autorità nel settore della sicurezza nucleare. Parte integrante di questa verifica sono, tra altro, la definizione del profilo dei requisiti dei membri della CSN e delle modalità con cui trattare le proposte della CSN concernenti le perizie dell'IFSN. Se necessario, il Consiglio federale provvederà ad adeguare l'ordinanza sulla Commissione federale per la sicurezza nucleare (OCSN; RS 732.16).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.