13.3196 · Mozione · 2013-03-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre a revisione totale la legge federale del 20 giugno 1930 sull'espropriazione (LEspr).
Begründung
Nel 1930 si partiva ancora dal principio che solo lo Stato avesse il diritto di espropriare. Il moltiplicarsi delle espropriazioni a favore di privati ha, tuttavia, modificato la situazione, per lo più a scapito dei proprietari.
È importante osservare che, per evitare che il suolo venga espropriato a prezzi troppo bassi e che gli esproprianti ne ricavino vantaggi economici, le indennità devono essere determinate conformemente al valore di mercato dell'oggetto dell'espropriazione, anche se quest'ultimo si trova al di fuori delle zone edificabili. Laddove tale valore non fosse noto, si utilizzerà il metodo dei coefficienti in funzione dell'ubicazione (cfr. "Lageklassetheorie" di Nägeli).
Oggi il diritto di espropriazione può essere esercitato su quasi tutto: antenne, protezione contro le piene, condotte, smaltimento dei rifiuti, misure di compensazione ecologica e, addirittura, campi da golf (TF 1C_455/2010). Il fatto che le superfici coltive costino poco e non siano ancora edificate ne incoraggia un utilizzo sconsiderato. Un'indennità conforme al valore di mercato favorirebbe un uso più parsimonioso del suolo. Le infrastrutture importanti per l'approvvigionamento di base non ne verrebbero ostacolate. Anzi, indennità d'espropriazione più elevate potrebbero addirittura accelerarne la realizzazione. I falsi incentivi devono però essere corretti, in modo tale che il diritto d'espropriazione possa essere esercitato solo per i progetti fondamentali.
Situata nel cuore dell'Europa, la Svizzera nei prossimi anni dovrà far fronte a diverse sfide e realizzare importanti progetti infrastrutturali. Gli impianti importanti per il nostro Paese dovranno poter essere realizzati rapidamente. A tale scopo, occorre armonizzare e semplificare le relative procedure. La loro accelerazione sarà possibile solo abbreviando i termini e limitando i diritti dei proprietari, misure che tuttavia costituiscono un'ingerenza statale nel diritto di proprietà, garantito costituzionalmente. Per questo è necessario che lo Stato offra ai proprietari indennità conformi al valore di mercato dei beni espropriati, anche se questi ultimi si trovano al di fuori delle zone edificabili. L'importo di tali indennità dovrà tenere conto sia del danno subito dagli espropriati che dell'utilizzo futuro dei beni oggetto dell'espropriazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 13 febbraio 2013 il Consiglio federale ha approvato la modifica di tre ordinanze relative alla legge sull'espropriazione e ha deciso di analizzare in modo approfondito la necessità di revisione della legislazione in materia, anche per quanto concerne gli articoli determinanti relativi all'indennità da versare agli espropriati (art. 16 seg. LEspr). Questa analisi è in fase iniziale e il risultato non dovrebbe essere anticipato. È pertanto prematuro incaricare già da ora il Consiglio federale di una revisione totale della legislazione concernente l'espropriazione. Per questo motivo, il collegio propone di respingere la mozione. Se la Camera prioritaria dovesse accogliere la mozione, il Consiglio federale si riserva la possibilità di proporne la modifica alla seconda Camera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.