13.3198 · Interpellanza · 2013-03-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Quante persone hanno assicurato anche in altro modo le spese mediche già coperte dall'assicurazione infortuni?
2. Quante persone hanno assicurato anche in altro modo le spese mediche già coperte da un'assicurazione malattie complementare?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel 2011 erano affiliati all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie in media 7,86 milioni di persone, di cui 4,34 milioni erano coperti anche contro gli infortuni, mentre 3,52 milioni avevano chiesto la sospensione di questa copertura conformemente all'articolo 8 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10).
Siccome i premi non sono pagati pro capite bensì in proporzione alla somma dei salari, non è possibile definire con esattezza il numero di persone che beneficiano della protezione assicurativa secondo la legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20). Basandosi su diverse fonti di dati (segnatamente la statistica delle persone occupate stilata dall'Ufficio federale di statistica), il servizio centrale delle statistiche dell'assicurazione contro gli infortuni stima che, a metà del 2011, 4 milioni di assicurati residenti in Svizzera erano obbligatoriamente assicurati contro gli infortuni professionali e non professionali (cfr. statistica degli infortuni LAINF 2011, pag. 13). Rapportando questo dato ai 3,52 milioni di assicurati che hanno chiesto la sospensione della copertura degli infortuni al loro assicuratore malattie, si può dedurre che 450 000 a 500 000 persone assicurate secondo la LAINF dispongono anche di una copertura degli infortuni presso il loro assicuratore malattie.
Nell'interpretare questo dato occorre tuttavia considerare che un numero imprecisato di affiliati non beneficia o non beneficia più della piena copertura assicurativa secondo la LAINF (pensionamento, sospensione provvisoria dell'attività lucrativa o passaggio ad attività lucrativa indipendente, ecc.), ma non lo ha notificato al proprio assicuratore malattie. Questo significa che il numero di assicurati che hanno sospeso la copertura degli infortuni e che beneficiano di una copertura degli infortuni secondo la LAINF è leggermente inferiore ai 3,52 milioni. È di conseguenza maggiore la differenza rispetto ai 4 milioni di assicurati con copertura degli infortuni obbligatoria secondo la LAINF. Pertanto il numero effettivo di assicurati con doppia copertura assicurativa - vale a dire di persone che beneficiano di una copertura completa secondo la LAINF, ma che non hanno chiesto la sospensione della copertura degli infortuni al loro assicuratore malattie - è probabilmente lievemente superiore ai 450 000 a 500 000 summenzionati.
2. La vigilanza sull'assicurazione malattie complementare è di competenza della FINMA che ha il compito di controllare la solvibilità delle compagnie d'assicurazione e di tutelare gli assicurati contro gli abusi. La FINMA chiede alle assicurazioni soggette al suo controllo soltanto i dati necessari a tal fine e non rileva dati a fini puramente statistici.
I dati richiesti dall'autore dell'interpellanza esulano dall'esercizio della vigilanza e non sono pertanto disponibili, a prescindere dagli ostacoli pratici che la loro raccolta incontrerebbe.
Gli assicuratori prevedono di norma nei contratti di assicurazione clausole che regolano la gerarchizzazione delle coperture dell'assicurazione malattie, innanzitutto in rapporto all'assicurazione sociale malattie e in secondo luogo tra le coperture complementari. A volte sono concessi sconti di coordinamento in caso di sovrapposizioni rilevanti.
La doppia assicurazione è disciplinata inoltre negli articoli 53 e 71 della legge sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Secondo l'articolo 53 LCA, spetta all'assicurato notificare agli assicuratori interessati la doppia assicurazione.
Risposta del Consiglio federale.