13.3207 · Postulato · 2013-03-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto in che misura il sistema DRG provochi un aumento inutile del numero degli interventi medici e quali contromisure intenda adottare.
Begründung
Con il sistema DRG, il numero degli interventi praticati lo scorso anno negli ospedali è nettamente aumentato.
In alcuni ospedali si è rilevato un forte aumento di taluni interventi, senza che questi diminuissero in modo corrispondente negli ospedali vicini. Anziché a una centralizzazione, si sta dunque assistendo a un aumento del numero degli interventi, il che compromette la qualità dei trattamenti. Gli interventi inutili provocano una sovrabbondanza che contraddice il principio dell'assicurazione di base e non è conforme neppure ai criteri di "efficacia, appropriatezza ed economicità" cui è subordinata l'assunzione dei costi.
Ogni intervento inutile o non conforme ai principi della medicina basata sulle evidenze comporta poi inevitabilmente maggiori rischi di complicazioni o di costose cure supplementari, il che dilata ulteriormente i costi della sanità.
Per garantire la qualità degli interventi è necessario intervenire sul piano legislativo. Gli esperti del settore medico sono concordi nel ritenere che il provvedimento più importante e urgente consista nel verificare l'indicazione all'intervento, compito questo che potrebbe essere per esempio affidato a un comitato consultivo medico dell'ospedale. Il Consiglio federale è tenuto, in ossequio alle disposizioni sulla qualità e al principio di economicità previsti dalla legge sull'assicurazione malattie, a creare le condizioni legali necessarie a garantire la qualità e a impedire l'aumento del numero degli interventi medici. È inoltre tenuto a correggere gli attuali incentivi finanziari che provocano tale aumento, incentrandoli sull'utilità per il paziente.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
I forfait per caso riferiti alle prestazioni (sistema Swiss DRG) sono stati introdotti il 1° gennaio 2012 per rimborsare le prestazioni ospedaliere fornite nell'ambito delle cure somatiche acute in base a una struttura tariffale uniforme a livello svizzero. Pur non disponendo ancora di dati statistici sull'attività degli ospedali nel corso del primo anno dall'introduzione del nuovo sistema, come indicato nel suo parere in risposta alla mozione del gruppo dei Verdi 11.3674, "Garanzia della qualità con l'introduzione del nuovo finanziamento ospedaliero", il Consiglio federale ha precisato nell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) le modalità di introduzione degli importi forfettari riferiti alle prestazioni in modo tale da limitarne gli effetti indesiderati. In particolare, nel rispetto del principio dell'autonomia tariffale, ha prescritto ai partner tariffali, di concordare e mettere in atto un monitoraggio dell'evoluzione dei costi e del volume delle prestazioni, nonché le necessarie misure correttive. Inoltre, ha chiesto loro di definire strumenti e meccanismi destinati a garantire la qualità delle prestazioni nel quadro dell'applicazione del tariffario. Il 2 novembre 2011, il Consiglio federale ha altresì precisato nell'OAMal che, qualora i partner tariffali non riescano ad accordarsi sulle misure correttive richieste, i fornitori di prestazioni saranno tenuti a rimborsare i ricavi supplementari percepiti in caso di aumento ingiustificato del CMI (Case Mix Index), indicatore che considera la gravità dei casi e quindi gli interventi effettuati per caso. In linea di principio, assicuratori e ospedali hanno soddisfatto questi obblighi prevedendo misure correttive nelle convenzioni tariffali negoziate. Laddove le parti non sono riuscite a stipulare una convenzione, tocca agli assicuratori applicare le misure previste dall'OAMal ed esigere il rimborso dei ricavi supplementari ingiustificati incassati dagli ospedali.
Inoltre, il 23 dicembre 2011 il Parlamento ha adottato il capoverso 3bis dell'articolo 42 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; FF 2012 51). Entrato in vigore il 1° gennaio 2013, questo capoverso stabilisce che i fornitori di prestazioni devono indicare nella fattura le diagnosi e le procedure in forma codificata, conformemente alle classificazioni attuali. Lo stesso giorno, il Consiglio federale ha adottato l'articolo 59 capoverso 1 OAMal, che specifica ai fornitori di prestazioni quali indicazioni devono fornire agli assicuratori. L'ordinanza del DFI del 20 novembre 2012 sugli insiemi di dati per la trasmissione dei dati tra fornitori di prestazioni e assicuratori (RS 832.102.14) disciplina la portata e il contenuto delle indicazioni amministrative e mediche da trasmettere. Gli assicuratori dispongono così dei dati necessari per verificare che le prestazioni fornite siano conformi ai criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità.
Infine, come ha scritto nel suo parere in risposta alla mozione CSSS-N 11.4035, "Nuovo finanziamento ospedaliero. Estendere l'analisi degli effetti", il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha approvato un piano per l'analisi degli effetti della revisione della LAMal (RS 832.10) relativa al finanziamento ospedaliero e concesso le risorse necessarie per una variante costituita da sei studi, la cui realizzazione è prevista tra il 2012 e il 2018. Uno degli studi esaminerà in particolare l'impatto della revisione sui costi e sul finanziamento del sistema sanitario, un altro i suoi effetti sulla qualità delle cure fornite nel settore stazionario degli ospedali. Il problema del possibile aumento sistematico del numero di casi sarà affrontato in questo contesto. Gli studi si svolgeranno in due fasi: la prima, per la quale il Consiglio federale ha stanziato le risorse necessarie il 25 maggio 2011, prenderà in considerazione i dati degli anni precedenti l'introduzione della riforma e quelli del 2012, la seconda i dati degli anni 2013 a 2015. I risultati della prima fase non saranno disponibili prima della fine del 2014, le conclusioni sulle due fasi sono attese nel 2018.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.