13.3225 · Mozione · 2013-03-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 8 capoverso 1 dell'ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB), affinché la quota di riciclaggio di vetro, PET e alluminio raggiunga almeno il 90 per cento per ciascun tipo di materiale. Le misure che possono essere adottate se la quota di riciclaggio non viene raggiunta rimarrebbero invariate.
Begründung
L'OIB prevede una quota di riciclaggio per vetro, PET e alluminio almeno del 75 per cento. Secondo l'UFAM, la quota effettiva raggiunta nel 2011 era pari al 94 per cento per il vetro, al 91 per cento per l'alluminio e all'81 per cento per il PET. Grazie alla buona volontà della popolazione svizzera il riciclaggio, organizzato perlopiù dall'economia privata, rispetta la disposizione in vigore sancita dall'ordinanza del 2000.
Tuttavia, le lattine e le bottiglie delle bevande vengono spesso abbandonate sul ciglio della strada, sul suolo pubblico o anche privato. Questa tendenza è rafforzata dal significativo incremento della quantità complessiva di imballaggi delle bevande in PET e alluminio, contrapposti alle bottiglie riutilizzabili. Il cosiddetto "littering" è un problema rilevante e che genera costi non indifferenti; occorre pertanto adottare misure supplementari.
Secondo l'UFAM, nel 2011 il 19 per cento degli imballaggi in PET, pari a 8772 tonnellate, non è stato riciclato. In cifre assolute questo dato è preoccupante: il 19 per cento corrisponde infatti a una quantità giornaliera di oltre 700 000 bottiglie in PET (con un peso medio di 34 grammi). Il sistema di raccolta, seppur efficiente, presenta un margine di miglioramento, per lo meno nel caso del PET. In alternativa è ipotizzabile un obbligo di deposito.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole della problematica del littering, in particolare dei costi di pulizia che ne derivano. Stando a uno studio, i costi del littering nei luoghi pubblici ammontano a 150 milioni di franchi all'anno, di cui il 35 per cento causati dagli imballaggi per bevande. Gli imballaggi per bevande non raccolti separatamente ma gettati e abbandonati per strada vengono poi per lo più smaltiti con i rifiuti urbani. L'incenerimento delle bottiglie di PET nei relativi impianti consente almeno di sfruttarle a fini termici.
La problematica del littering viene avvertita e riconosciuta anche dal settore interessato. I gestori di sistemi volti a finanziare lo smaltimento degli imballaggi per bevande si sono pertanto adoperati per l'adozione di misure contro il littering e, a tal fine, hanno fondato l'organizzazione "Interessengemeinschaft für eine saubere Umwelt" (gruppo d'interesse per un ambiente pulito). Hanno inoltre aumentato i loro contributi finanziari con l'obiettivo di intensificare le campagne contro il littering. È opportuno menzionare anche il potenziamento in corso dei punti di raccolta da parte di PET-Recycling Schweiz nonché i test molto promettenti che le FFS stanno effettuando per la raccolta separata di imballaggi nelle stazioni.
In Svizzera, la raccolta separata di imballaggi per bevande di alu, vetro e PET raggiunge quote molto elevate, anche nel confronto europeo; risultato in particolare di una buona collaborazione tra l'economia privata e il settore pubblico. Per questo successo è stato decisivo l'obiettivo del 75 per cento fissato dall'ordinanza del 5 luglio 2000 sugli imballaggi per bevande (RS 814.621), la quale prevede, qualora la quota di riciclaggio risulti insufficiente, l'introduzione di un sistema basato sul deposito. Le modalità di raggiungimento dell'obiettivo sono invece di competenza del settore in questione.
Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui le quote di riciclaggio possono ancora essere aumentate; ritiene tuttavia inutile esigere quote più elevate (ad es. il 90 per cento, come proposto dalla presente mozione) introducendo un obbligo di deposito. Tale obiettivo deve piuttosto continuare ad essere perseguito dal settore stesso, per mezzo di misure appropriate.
Il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di un deposito, a causa del rapporto costi-benefici sfavorevole, non sia una misura promettente contro il littering. Inoltre, dubita che la misura risulterebbe necessariamente in un aumento della quota di riciclaggio, dato che l'introduzione di un deposito comporterebbe una modifica fondamentale dell'intero sistema di riciclaggio delle bottiglie di PET: i circa 30 000 punti di raccolta gestiti da PET-Recycling-Schweiz diverebbero infatti inutili.
Inoltre, occorre sottolineare che anche il Consiglio nazionale, sulla base del dibattito del 17 aprile 2013, ha respinto l'iniziativa parlamentare Gmür 12.478 che prevedeva un deposito obbligatorio.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.