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Imposta federale diretta. Chi beneficia in quale misura della deduzione delle spese di trasporto?

13.3267 · Interpellanza · 2013-03-22

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. A quanto ammonterebbero le maggiori entrate annue della Confederazione in caso di completa soppressione della deduzione delle spese di trasporto nell'ambito dell'imposta federale diretta?

2. Quali fasce della popolazione verrebbero maggiormente gravate da una completa soppressione della deduzione delle spese di trasporto nell'ambito dell'imposta federale diretta? Il Consiglio federale è invitato a fornire una risposta che tenga conto dei criteri seguenti:

2.1. reddito dell'economia domestica: suddivisione dell'onere in franchi e punti percentuali a seconda dei livelli di reddito;

2.2. domicilio: suddivisione dell'onere in franchi e punti percentuali a seconda della città, dell'agglomerato, del Paese e della regione di montagna;

2.3. dimensione dell'economia domestica: suddivisione dell'onere in franchi e punti percentuali a seconda dei tipi di economia domestica.

Se disponibili, i risultati devono fondersi sui dati dell'imposta federale diretta o essere calcolati sulla base dei dati cantonali.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Maggiori entrate annue per la Confederazione: le statistiche della Confederazione sull'imposta federale diretta non contengono dati sulle deduzioni operate a titolo di spese di trasporto. Tuttavia, l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha analizzato l'ipotesi di un'eventuale soppressione della deduzione delle spese di trasporto per le persone esercitanti un'attività lucrativa dipendente fondandosi sui dati del cantone di Berna per il 2005 (non vi sono dati più recenti). La soppressione della deduzione senza compensazione comporterebbe per detto cantone un aumento dell'imposta federale diretta sui redditi pari in media al 6,11 per cento. Se si estrapola questo dato sull'insieme della Svizzera e si aggiorna secondo i dati attuali, risulta che l'aumento comporterebbe per la Confederazione un aumento del gettito fiscale dell'ordine di circa 500 milioni di franchi.

2. Ripartizione dell'onere fiscale: anche l'impatto di un'eventuale soppressione della deduzione delle spese di trasporto sulla popolazione può essere misurato avvalendosi dei dati relativi al cantone di Berna. I risultati concernono il cantone di Berna, una proiezione verso la Svizzera deve essere considerata con riserva. A Berna, il 56,5 per cento dei contribuenti deduce spese di trasporto, e il 25 per cento di chi effettua questa deduzione deduce importi inferiori a 828 franchi (primo quartile), il 50 per cento importi fino a 2028 franchi (mediana), il 25 per cento importi superiori a 4290 franchi (terzo quartile) e un 5 per cento circa importi pari a 10 600 franchi o più (cfr. figura 1).

La deduzione può essere operata soltanto dai contribuenti che svolgono (o nel caso delle coppie sposate almeno uno dei coniugi) a titolo principale un'attività lucrativa come dipendente. Nel cantone di Berna, i contribuenti salariati rappresentano il 68 per cento di tutti i contribuenti; attualmente l'83 per cento (rapporto tra 68 e 56,5 per cento) di loro effettua la deduzione e quindi sarebbe toccato dalla sua eventuale soppressione.

2.1./2.3. Differenze socio-economiche: la soppressione della deduzione colpirebbe maggiormente i contribuenti del ceto medio. La misura risulterebbe svantaggiosa per il 77,2 per cento delle coppie sposate con reddito lordo compreso tra 100 000 e 200 000 franchi, a fronte di un 20,3 per cento di coppie con un reddito lordo inferiore a 50 000 franchi e di un 49 per cento con reddito lordo superiore a 250 000 franchi; risulterebbe svantaggiosa anche per il 70,6 per cento delle persone sole (con o senza figli) con reddito lordo compreso tra 50 000 e 100 000 franchi, a fronte di un 44,5 per cento di contribuenti con un reddito lordo inferiore a 50 000 franchi e con un modesto 14,7 per cento di contribuenti con reddito lordo pari o superiore a 250 000 franchi (cfr. figura 2).

La soppressione della deduzione indurrebbe in media un aumento dell'imposta federale diretta da 1108 a 1176 franchi (più 6,11 per cento) sull'insieme dei contribuenti, da 1962 a 2074 franchi (più 5,73 per cento) per le coppie sposate e da 574 a 614 franchi (più 6,94 per cento) per le persone sole (cfr. figura 3). Dal punto di vista fiscale, inoltre, la misura inciderebbe maggiormente sulle famiglie con figli rispetto ai contribuenti senza figli (cfr. figura 4). Se si considera l'onere in franchi, l'aumento del carico fiscale tende a crescere proporzionalmente al livello di reddito del contribuente, quantunque si osservi una tendenza dell'aumento alla flessione nelle categorie di reddito più elevate. In termini percentuali, l'aumento dell'imposta tende a essere più marcato tra i contribuenti con livelli di reddito medio-bassi.

2.2. Differenze a livello regionale: se nel cantone di Berna la soppressione della deduzione interesserebbe il 56,5 per cento dei contribuenti, si notano però differenze significative tra i vari comuni, con una percentuale che può variare dal 18 al 73 per cento (cfr. figura 5). I comuni della cintura urbana del capoluogo sarebbero i più svantaggiati dalla soppressione, mentre l'Oberland bernese, il Giura bernese e i comuni agricoli dell'Emmental, più distanti dal capoluogo, sono quelli che meno ne risentirebbero.

La percentuale di contribuenti interessati nella città di Berna corrisponde al 55,5 per cento e si situa pertanto nella media cantonale. Se si considera il carico fiscale, tuttavia, si osserva che la soppressione della deduzione penalizzerebbe soltanto in misura molto moderata il capoluogo (cfr. figura 6): in media l'imposta aumenterebbe del 3,30 per cento, a fronte del 6,11 per cento calcolato per l'insieme del cantone, poiché gli importi delle spese di trasporto dedotte sono tendenzialmente più modesti rispetto al resto del cantone (media: 1993 franchi nel capoluogo e 3293 franchi nel cantone; cfr. figura 7).

La soppressione della deduzione penalizzerebbe dunque maggiormente i cosiddetti comuni "rurali" (aumento dell'imposta pari all'8,46 per cento; cfr. figura 8), i quali deducono in media importi più elevati rispetto ai comuni "urbani".

Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.

Risposta del Consiglio federale.

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