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13.3321 · Interpellanza · 2013-04-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale intende partecipare alle discussioni che si stanno svolgendo tra le parti coinvolte, per esigere chiarimenti sulle misure di risparmio in previsione?

2. In che modo il Consiglio federale si propone di intervenire per sostenere il governo ginevrino e vodese nel condurre il dialogo tra tutte le parti coinvolte?

3. Pur considerando il limitato margine di manovra concesso alla Confederazione in questo ambito così complesso, in che modo il Consiglio federale intende procedere per offrire supporto diretto o indiretto alla stampa, in particolar modo in regioni come la Svizzera romanda che più di altre sono toccate dalle misure di risparmio?

Begründung

Il 26 marzo 2013 la Tamedia SA ha dichiarato pubblicamente che, per ragioni di sostenibilità finanziaria, sarebbero state adottate misure di risparmio dell'ordine di 34 milioni di franchi. L'azienda mediatica zurighese ha registrato nel 2012 un profitto di 152 milioni di franchi, di cui 47 milioni sono stati ridistribuiti fra gli azionisti - un risultato di tutto rispetto. Per raggiungere gli obiettivi di redditività che il consiglio di amministrazione aveva prefissato per il 2016, per la Svizzera occidentale il piano di risparmio prevede tagli superiori ai 18 milioni di franchi.

Se si considerano gli utili realizzati dal gruppo nel 2012, le misure annunciate per i giornali ginevrini e vodesi ("Le Matin", "La Tribune de Genève", "24 Heures", ecc.) e per le testate della stampa regionale e quella specializzata sembrano assai sproporzionate: la portata del sacrificio finanziario da attuare non mette in pericolo soltanto numerosi posti di lavoro, ma intacca la pluralità stessa del panorama della carta stampata nella Svizzera occidentale.

La massiccia mobilitazione dei giornalisti della Svizzera occidentale, dei sindacati e dei politici ha avuto successo e il 28 marzo i rappresentanti di Tamedia hanno incontrato i caporedattori della Svizzera occidentale, una delegazione del governo vodese e ginevrino.

In uno stato federalista e plurilingue come la Svizzera, la pluralità e l'indipendenza della stampa assolvono un ruolo centrale per la libera formazione dell'opinione pubblica. È necessario passare all'azione, se vogliamo preservare la pluralità della carta stampata. Una stampa diversificata, libera e indipendente rappresenta per una democrazia e per uno stato di diritto una forza propulsiva irrinunciabile.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Il Consiglio federale ha preso atto delle misure di contenimento dei costi adottate dalla Tamedia SA. A fondamento della propria decisione, la Tamedia SA adduce il fatto che le pressioni del mercato impongono una modifica delle strutture di costo, affinché l'azienda possa continuare a offrire anche in futuro il proprio contributo alla pluralità delle opinioni in Svizzera. In questo caso ci troviamo di fronte a una decisione aziendale della Tamedia SA, in merito alla quale il Consiglio federale non prende posizione. Il collegio non intende quindi partecipare alle trattative attualmente in corso tra la Tamedia SA e i governi ginevrino e vodese, né tantomeno prevede di offrire supporto o esercitare un'influenza di qualsiasi tipo nella questione.

3. Nell'attuale quadro del sovvenzionamento indiretto alla stampa, la Confederazione stanzia annualmente 30 milioni di franchi a favore della stampa locale e regionale, offrendo in tal modo il proprio sostegno alla pluralità della stampa e delle opinioni su scala nazionale. Le riduzioni sul prezzo della distribuzione sono concesse alle testate che soddisfano i requisiti fissati nell'ordinanza sulle poste.

Nell'ambito dell'adempimento di una mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, il Consiglio federale sta elaborando un piano di sovvenzionamento diretto a rafforzare l'importanza dei media dal punto di vista della politica statale e democratica (cfr. punti 1 e 2 della mozione CIP-N 12.3004). La ricerca di modelli innovativi e competitivi, che assicurino la pluralità e un elevato standard qualitativo nel settore mediatico, rientra tra gli obiettivi del Consiglio federale. Quest'ultimo sottoporrà al Parlamento, presumibilmente nella seconda metà del 2014, un rapporto che illustra attraverso quali misure possa essere promosso efficacemente il settore mediatico.

Il 21 novembre 2012, il Consiglio federale ha inoltre istituito una commissione extraparlamentare dei media, che si focalizzerà sulle principali sfide che si profilano per il settore mediatico svizzero. La commissione inizierà i lavori nell'estate di quest'anno e presenterà anche delle proposte in relazione ai possibili modelli di promozione.

Risposta del Consiglio federale.