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13.3328 · Mozione · 2013-04-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale deve consentire a chi lascia il mercato del lavoro per motivi famigliari di reinserirsi professionalmente inserendo nella legge sulla formazione continua la possibilità di ottenere buoni di formazione. La nuova legge quadro deve menzionare esplicitamente il reinserimento professionale e la sua promozione.

Begründung

Ogni anno un numero compreso fra 13 000 e 15 000 donne, perlopiù madri, ricomincia a lavorare dopo una pausa famigliare. Il reinserimento professionale riguarda soprattutto le donne in quanto sono pochi gli uomini che smettono di lavorare per dedicarsi alla famiglia. Queste donne, la maggior parte delle quali possiede un titolo di livello secondario II, rappresentano una risorsa preziosa per la nostra economia. Uno studio pubblicato di recente da Travail Suisse per conto della SEFRI mostra che nella realtà il reinserimento professionale non è affatto facile e può durare diversi mesi. Sono soprattutto le donne a reddito basso che incontrano difficoltà perché spesso non dispongono della formazione necessaria. Tutte le donne che vogliono ricominciare a lavorare, a prescindere dal livello d'istruzione, hanno bisogno di ulteriori misure per concludere con successo il proprio reinserimento professionale.

Premesso che i buoni di formazione sono uno strumento sensato per alcune categorie di lavoratori e di persone che puntano al reinserimento professionale (cfr. lo studio "Weiterbildung und Gutscheine" di Messer e Wolter), di cui migliorano le qualifiche, occorre sostenere specificamente l'introduzione di questi buoni per chi vuole ricominciare a lavorare. Una misura del genere, se applicata in modo efficiente e funzionale, non solo garantisce il reinserimento e una copertura sociale a medio e lungo termine, ma aiuta anche l'economia contribuendo a colmare la carenza di forza lavoro qualificata. Il postulato 10.3298, accolto dal Consiglio federale ma successivamente tolto di ruolo, andava nella stessa direzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Anche il Consiglio federale, così come l'autrice della mozione, ritiene che sia sempre più importante offrire opportunità di reinserimento professionale, ad esempio a chi vuole riprendere l'attività lavorativa dopo una pausa famigliare. La questione è stata menzionata anche nel rapporto sulla formazione continua, nel rapporto concernente l'iniziativa sul personale qualificato del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e nel messaggio concernente la legge federale sulla formazione continua. Inoltre, il Parlamento ha incluso la promozione della compatibilità tra famiglia e professione o istruzione nel programma di legislatura 2011-2015 (art. 18 del decreto federale del 15 giugno 2012).

Le basi legali per la promozione del reinserimento professionale sono già contenute in diverse leggi speciali. I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro per la promozione del (re)inserimento professionale sono disciplinati dalla legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (RS 837.0). Si tratta di provvedimenti di formazione e occupazione e di provvedimenti speciali offerti in ogni cantone e cofinanziati dalla Confederazione. L'assicurazione per l'invalidità finanzia provvedimenti specifici per il reinserimento professionale ai sensi dell'omonima legge (RS 831.20), mentre l'articolo 32 della legge sulla formazione professionale (LFPr; RS 412.10) prevede la promozione del reinserimento professionale. Secondo l'articolo 51 LFPr i cantoni provvedono a offrire un servizio d'orientamento professionale, negli studi e nella carriera. Inoltre, secondo l'articolo 15 della legge sulla parità dei sessi (RS 151.1) la Confederazione accorda aiuti finanziari a istituzioni private per la consulenza e la promozione del reinserimento professionale di donne e uomini che hanno interrotto l'attività professionale per dedicarsi a compiti famigliari. Infine, nell'ambito della legge sugli stranieri e della legge sull'asilo (LStr, RS 142.20; Lasi, RS 142.31) la Confederazione accorda contributi finanziari ai cantoni per il (re)inserimento professionale degli stranieri, in particolare delle persone e dei rifugiati provvisoriamente ammessi in Svizzera.

Il disegno di legge sulla formazione continua (LFCo) sottoposto al Parlamento dal Consiglio federale formula alcuni principi che dovrebbero influire sulla formazione continua disciplinata e promossa nelle leggi speciali. Tra le altre cose, stabilisce che gli aiuti finanziari concessi dalla Confederazione per promuovere la formazione continua nell'ambito della legislazione speciale devono essere orientati alla domanda, ad esempio sotto forma di buoni di formazione. In quanto legge di principio, la nuova LFCo non intende sostituire il disciplinamento e la promozione dei temi legati alla formazione continua contenuti nelle leggi speciali né generare una sovrapposizione di competenze. Essa non è quindi lo strumento adatto a disciplinare e promuovere il reinserimento professionale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.