13.3335 · Interpellanza · 2013-04-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Sulla base di recenti fatti (perizia Weibel, richiesta di disattivazione di Mühleberg), chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. L'edificio del reattore, la piscina degli elementi di combustibile e la presa dell'acqua di raffreddamento sul fiume Aar sono in grado di resistere alla caduta premeditata di un aereo con la massa di un A-380 e una velocità, al momento dell'impatto, di 720 chilometri all'ora, pari alla velocità massima di questo tipo di aereo aumentata del 10 per cento?
2. In caso di caduta di un aereo, la ciminiera non rappresenta un pericolo per il tetto del reattore?
3. Che cosa succederebbe se la caduta avvenisse al momento della sostituzione del combustibile? Il reattore sarebbe sufficientemente protetto con una parete esterna di almeno 15 centimetri e un coperchio di acciaio aperto a causa della revisione?
4. È assicurato il rispetto degli obiettivi di protezione di cui all'articolo 2 capoverso 1 lettere a, b dell'ordinanza del DATEC sulle ipotesi di pericolo e la valutazione della protezione contro gli incidenti negli impianti nucleari?
5. Com'è possibile che il governo, l'IFSN, il DATEC, i vertici dell'esercito e i gestori degli impianti non riescano a immaginare che una centrale nucleare possa essere scelta come obiettivo da persone malintenzionate dotate di una licenza di pilota?
6. Per quale motivo una centrale nucleare non potrebbe mai costituire un obiettivo strategico (un grave incidente a Mühleberg renderebbe inabitabile la città di Berna e obbligherebbe il governo svizzero ad abbandonare il Palazzo federale)?
Stellungnahme des Bundesrates
Le domande poste nell'interpellanza vanno situate nel contesto di una procedura tuttora in corso. Si fa riferimento alla richiesta di ritiro della licenza d'esercizio della centrale nucleare di Mühleberg presentata al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni il 21 marzo 2013. In considerazione di questa procedura ancora aperta, non è possibile rispondere in modo dettagliato alle singole domande.
Né il Consiglio federale, né gli organi della Confederazione sottovalutano la possibilità che gli impianti nucleari possano essere obiettivo di attacchi ostili. Per questa ragione sono state predisposte misure di protezione specifiche per ciascun impianto. Per ragioni di sicurezza, i dettagli sono segreti.
Ormai da decenni, la problematica della sicurezza delle centrali nucleari svizzere in caso di caduta di un aereo è oggetto di studi che hanno portato ad un riequipaggiamento degli impianti più vecchi, e dei quali si è ampiamente tenuto conto per gli impianti più recenti, già durante la costruzione. Per esempio, tutte le centrali nucleari svizzere dispongono di sistemi d'emergenza autarchici collocati in bunker. Questi sistemi di sicurezza supplementari hanno permesso di aumentare considerevolmente il livello di protezione in caso di caduta di aerei.
Dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, la Svizzera ha esaminato in modo approfondito la sicurezza delle centrali nucleari in caso di caduta premeditata di un aereo. Dalle analisi emerge che le centrali nucleari svizzere presentano un elevato grado di protezione contro un attacco di questo genere.
Come reso noto all'inizio di marzo 2013, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare ha deciso di esaminare nuovamente la questione della caduta premeditata di un aereo. Ove necessario, i risultati delle indagini del 2003 saranno aggiornati tenendo conto degli sviluppo tecnici degli ultimi anni.
Risposta del Consiglio federale.