13.3336 · Mozione · 2013-04-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre alla Repubblica francese che le persone assicurate in base al vecchio regime, menzionato qui di seguito, beneficino per altri tre mesi delle stesse possibilità di scelta per avere il tempo di cambiare liberamente l'assicuratore.
Begründung
Il Consiglio federale deve proteggere, per quanto riguarda l'assicurazione malattie, i cittadini svizzeri che vivono in Francia e lavorano in Svizzera.
Dal 1° giugno 2014, i cittadini svizzeri o stranieri che vivono in Francia e lavorano in Svizzera e che per la copertura in caso di malattia avevano finora optato per un'assicurazione privata ("société d'assurance mutuelle") che permetteva loro di farsi curare in Svizzera saranno automaticamente affiliati alla "Sécurité sociale" francese.
Attualmente, una persona che va a vivere in Francia e lavora in Svizzera ha, per se stessa e per i membri della famiglia senza attività lucrativa, le tre seguenti possibilità:
1. assicurarsi in Svizzera secondo la LAMal;
2. affiliarsi alla "Sécurité sociale" e farsi curare in Francia;
3. affiliarsi a un'assicurazione privata ("société d'assurance mutuelle") e avere così la possibilità di farsi curare sia in Svizzera che in Francia.
Dal 1° giugno 2014 le persone che andranno a vivere in Francia e lavoreranno in Svizzera potranno scegliere soltanto tra la LAMal e la "Sécurité sociale" francese.
Non dimentichiamo che le persone che si fanno curare in Svizzera partecipano allo sviluppo delle nostre strutture mediche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le disposizioni di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale vigenti nelle relazioni tra gli Stati membri dell'UE e la Svizzera secondo l'allegato II dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) prevedono che i cittadini svizzeri e degli Stati membri dell'UE che esercitano un'attività lucrativa in Svizzera e vivono in Francia (frontalieri) siano soggetti al sistema di sicurezza sociale svizzero. Pertanto devono per principio assicurarsi presso l'assicurazione malattie obbligatoria svizzera. Altrettanto vale per i cittadini svizzeri e degli Stati membri dell'UE domiciliati in Francia che ricevono esclusivamente una pensione secondo la legislazione svizzera.
Nel settore dell'assicurazione malattie, entrambe queste categorie di persone dispongono tuttavia di un diritto di opzione, vincolato a condizioni restrittive. Su richiesta, chi è già assicurato in Francia può farsi esentare dall'obbligo di affiliarsi all'assicurazione malattie svizzera. Purché siano soddisfatte le condizioni per l'esercizio del diritto di opzione, queste persone possono quindi scegliere di assicurarsi nel sistema svizzero oppure in quello francese.
Attualmente chi intende esercitare il proprio diritto di opzione può affiliarsi in Francia all'assicurazione malattie statale francese (Couverture maladie universelle "Sécurité sociale", che prevede premi legati al reddito) o presso un'assicurazione privata. Già al momento dell'entrata in vigore dell'ALC il 1° giugno 2002, il diritto francese prevedeva quest'ultima possibilità soltanto come eccezione transitoria. Attualmente è previsto che a partire dal 1° giugno 2014 il diritto di opzione non possa più essere esercitato a favore di un'assicurazione privata. In seguito i frontalieri potranno scegliere soltanto se intendono assicurarsi a termini di legge in Svizzera o in Francia. Si tratta di una disposizione di legge interna alla Francia, che non riguarda la Svizzera. Il diritto di opzione negoziato nel quadro dell'ALC lascia a ciascuno Stato la facoltà di definire le modalità di assicurazione nel proprio sistema.
Il 1° febbraio 2013 la Francia e la Svizzera hanno aggiornato la "Note conjointe relative à l'exercice du droit d'option en matière d'assurance maladie dans le cadre de l'Accord sur la libre circulation des personnes entre la Suisse et l'Union européenne". La nota spiega come esercitare il diritto di opzione e ricorda come esso sia da sempre irrevocabile una volta esercitato. La nota elenca anche i motivi per l'esercizio del diritto di opzione. Inoltre in essa si rimanda alla modifica summenzionata della legge francese, indicando esplicitamente che dal 1° luglio 2014 chi ha optato per un'assicurazione privata rimane assicurato nel sistema francese. Dal punto di vista francese questa modifica della legge non rappresenta un motivo valido per permettere ai frontalieri che hanno optato per l'assicurazione privata francese di revocare l'opzione esercitata e assicurarsi in Svizzera.
Il Consiglio federale fa inoltre notare che la parità di trattamento è un principio fondamentale del diritto di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, sancito nell'ALC, in base al quale i cittadini dell'UE e quelli svizzeri devono essere trattati allo stesso modo. Pertanto non sarebbe possibile consentire unicamente ai cittadini svizzeri di assicurarsi nuovamente in Svizzera. La possibilità dovrebbe essere concessa a tutti i cittadini svizzeri e degli Stati membri dell'UE che vivono in Francia e dispongono di un diritto di opzione.
I frontalieri coperti dall'assicurazione malattie statale francese hanno diritto alle cure mediche in Svizzera: con la tessera europea di assicurazione malattia hanno diritto in Svizzera a tutte le prestazioni che si rivelino necessarie dal punto di vista medico, in considerazione della natura delle prestazioni e della durata del soggiorno. Rivolgendosi ai fornitori di prestazioni (medico, ospedale) che applicano la tariffa dell'assicurazione malattie obbligatoria svizzera, beneficiano della stessa copertura assicurativa delle persone assicurate in Svizzera. Le uniche prestazioni alle quali gli assicurati del regime statale francese non hanno automaticamente diritto in Svizzera sono le cure programmate, che sono soggette ad autorizzazione preventiva da parte dell'assicuratore francese.
I frontalieri hanno altresì la possibilità di assicurare ulteriori prestazioni presso un'assicurazione privata.
Il Consiglio federale si attiene all'Accordo tra la Francia e la Svizzera concluso il 1° febbraio 2013. Ritiene inoltre che le persone soggette all'obbligo di assicurazione in Svizzera che vivono in Francia e hanno optato per un'assicurazione privata non possano invertire la scelta del sistema di assicurazione malattie. Pertanto non intende sottoporre nuovamente la questione dell'esercizio del diritto di opzione alle autorità francesi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.