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L'alta percentuale di luce blu nei sistemi di illuminazione a risparmio energetico costituisce un pericolo per la salute

13.3339 · Interpellanza · 2013-04-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

1. Che cosa intende fare il Consiglio federale per proteggere la popolazione svizzera, in particolare i bambini e gli adolescenti, dagli effetti dannosi per la salute delle tecnologie di illuminazione con un'alta percentuale di luce blu (lampade a risparmio energetico, illuminazioni a LED per la casa, schermi con retroilluminazione a LED)?

2. Quali provvedimenti intende adottare per studiare i possibili effetti a lungo termine sulla salute dei sistemi di illuminazione con un'alta percentuale di luce blu?

Begründung

Dal 2016 le lampade alogene che non rispondono almeno ai requisiti della classe di efficienza energetica B saranno proibite in Svizzera. In seguito potranno essere impiegati per l'illuminazione in casa soltanto i diodi a emissione luminosa (LED) e le lampade a risparmio energetico. Da ricerche del centro di cronobiologia dell'Università di Basilea emerge che l'esposizione serale alle lampade a risparmio energetico con un'alta percentuale di luce blu e agli schermi a LED dei computer influisce sui processi circadiani (ritmo veglia-sonno, disturbi del sonno), ormonali e cognitivi dell'essere umano.

In una dettagliata perizia, condotta dall'Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria dell'alimentazione, dell'ambiente e del lavoro ANSES su incarico del governo francese, è stato rilevato che l'alta percentuale di luce blu presente nei sistemi di illuminazione a LED, sempre più dominanti sul mercato, ha effetti negativi sulla salute, in particolare sugli occhi, e che il gruppo più esposto a questi rischi sono i bambini.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è a conoscenza della problematica riguardante i nuovi prodotti per l'illuminazione a risparmio energetico. Il loro spettro luminoso ha caratteristiche molto diverse da quelle del sole o delle lampadine a incandescenza. Al momento, tuttavia, non è chiaro se questo spettro costituisca un pericolo per la salute della popolazione e, in particolare, dei bambini. Per rispondere a questa domanda, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha commissionato all'Università di Basilea uno studio sull'impatto che lo spettro luminoso in questione ha su giovani e anziani, soprattutto sui processi ormonali e cognitivi e sul sonno. Altri effetti della luce blu sulla salute, come quelli menzionati nel rapporto del governo francese, sono al momento oggetto di un ampio dibattito a livello internazionale al quale l'UFSP partecipa in prima linea grazie alla sua presenza in seno alle pertinenti commissioni internazionali.

2. Una volta terminato lo studio commissionato all'Università di Basilea, l'UFSP ne analizzerà i risultati tenendo conto delle più recenti conoscenze scientifiche e li renderà pubblici presumibilmente nel 2014. Sulla base di questi risultati valuterà inoltre se sono necessarie ulteriori misure.

Risposta del Consiglio federale.