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13.3406 · Interpellanza · 2013-06-06

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 15 dicembre 2012 Sombath Somphone, un membro rispettato della società civile laotiana conosciuto per la sua attività a favore dell'educazione e dello sviluppo sostenibile, è stato arrestato dalla polizia a Vientiane e in seguito portato via in un furgone da sconosciuti. A tuttora non si hanno sue notizie. La Svizzera è già intervenuta a suo favore presso il Consiglio dei diritti dell'uomo il marzo scorso.

Vista la mancanza di risposte delle autorità laotiane, occorre mantenere la pressione sul governo laotiano per far luce su questa scomparsa.

Chiedo quindi al Consiglio federale:

1. di precisare quale seguito intende dare al suo intervento del marzo scorso;

2. se intende prendere provvedimenti nei confronti del governo laotiano affinché divulghi tutte le informazioni in suo possesso riguardanti la scomparsa di Sombath Somphone;

3. se vuole mettere la questione della scomparsa all'ordine del giorno di tutti gli scambi tra la Svizzera e il Laos, siano essi economici, legati all'aiuto allo sviluppo o ad altro ambito;

4. se, a livello generale, ricorderà al governo laotiano i suoi obblighi nei confronti del diritto internazionale, in particolare riguardo alla libertà di espressione;

5. se insisterà presso il governo laotiano affinché inviti il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla promozione e la salvaguardia della libertà di opinione e di espressione a effettuare una visita nel proprio Paese.

Stellungnahme des Bundesrates

1.-3. Già prima del suo intervento al Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU, la Svizzera si era impegnata a favore di Sombath Somphone. All'inizio di gennaio 2013, l'ambasciatore svizzero era stato il primo rappresentante di un governo estero a intervenire su questo tema con il ministro degli esteri laotiano, chiedendo di chiarire in modo rapido ed esaustivo le circostanze della sparizione e proponendo il coinvolgimento di esperti nell'inchiesta. Tale richiesta è stata ribadita qualche settimana più tardi da varie ambasciate, tra cui l'ambasciata di Svizzera. In occasione del Forum economico mondiale di Davos a fine gennaio 2013, la Svizzera ha esortato il primo ministro del Laos, Somsavat Lengsavad, a fare il possibile per ritrovare Sombath Somphone. Nel marzo 2013, la Svizzera e la Germania hanno sollevato pubblicamente il caso al Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU. La Svizzera continuerà a insistere per una soluzione a livello bilaterale e multilaterale e prevede di affrontare nuovamente il tema in occasione della sessione autunnale del Consiglio dei diritti dell'uomo. Il governo del Laos sostiene tuttora la versione secondo cui il rapimento è opera di criminali legati alla sfera privata e professionale di Sombath Somphone.

Nel novembre 2012, la Svizzera ha sottoscritto con il Laos un protocollo sulla cooperazione politica. Il dialogo bilaterale così istituzionalizzato costituisce il quadro per affrontare questo caso e in generale la questione dei diritti dell'uomo in Laos.

4. La Svizzera solleva questi temi sia a livello bilaterale sia nel contesto multilaterale e cerca, impegnandosi a consolidare le organizzazioni della società civile e a promuovere il dialogo tra parlamentari e società civile, di coinvolgere il maggior numero possibile di attori nel processo politico per dare loro la possibilità di esprimere la propria opinione.

5. Il relatore speciale dell'ONU per la promozione e la tutela del diritto alla libertà di opinione e di espressione, al pari degli altri relatori speciali dell'ONU, può svolgere la propria attività in un Paese solo su invito del relativo governo. Al momento non è prevista alcuna iniziativa congiunta dei Paesi donatori per esortare il Laos ad adottare una tale misura. Un invito rivolto al relatore speciale stabilirebbe un legame tra la sparizione e la libertà di espressione, attribuendo almeno indirettamente la responsabilità dell'atto al governo laotiano e limiterebbe le possibilità di quest'ultimo di far luce sulla vicenda e di consentire il ritrovamento dello scomparso. Nelle sue prese di posizione pubbliche, il governo non ha mai stabilito un legame tra la sparizione di Sombath Somphone e la libertà di espressione. Le istanze ufficiali laotiane non hanno espresso alcuna critica in merito alle attività o alle dichiarazioni di Sombath Somphone o a quelle della ONG PADETC ("Participatory Development Training Centre"), da lui fondata e presieduta fino al 2012.

Risposta del Consiglio federale.