13.3422 · Mozione · 2013-06-12
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Elaborato dalla piattaforma interdipartimentale sotto la direzione del DFAE, del DFF e del DEFR, il rapporto di base sulle materie prime constata, nella sua analisi, una notevole mancanza di trasparenza che è fonte di corruzione e riciclaggio di denaro, mancato rispetto degli obblighi di diligenza, fuga di capitali, evasione fiscale e concessione poco trasparente delle licenze.
Il Consiglio federale è pertanto incaricato di mettere a punto e applicare un piano d'azione che preveda una serie di misure volte ad aumentare rapidamente la trasparenza nel commercio internazionale di materie prime.
Begründung
Il rapporto di base sulle materie prime mostra che la Svizzera non lesina sforzi per garantire una piazza economica competitiva e integra, anche per quanto riguarda il commercio di materie prime. Il principale problema a tale riguardo - la cosiddetta maledizione delle materie prime - risiede nel fatto che per la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo la ricchezza di materie prime è soprattutto sinonimo di conflitti e corruzione e non di sviluppo economico. 300 milioni di persone vivono nella miseria nonostante la ricchezza di risorse naturali del loro Paese. Anche il Consiglio federale è consapevole di questo meccanismo fatale. Le imprese svizzere svolgono un ruolo importante nell'estrazione e nel commercio di tali risorse, e "operano spesso in regioni politicamente instabili con una legalità debole" (pag. 47 del rapporto). Oltre alla sua attività in materia di politica di sviluppo, il Consiglio federale deve pertanto impegnarsi avviando progetti in Paesi "fragili", in particolare in vista dell'adozione di disposizioni sulla trasparenza a titolo di misure accompagnatorie, in modo che non siano le persone sbagliate ad arricchirsi e che lo sviluppo economico dei Paesi del Sud ricchi di materie prime non venga frenato invece che favorito.
Il Consiglio federale è consapevole del grave problema delle lacune a livello di governo, dovuto al fatto che gli Stati che ospitano multinazionali sono spesso incapaci di adempiere il loro obbligo di protezione nei confronti della propria popolazione. Per rimediare a tale problema occorrono normative in Svizzera in quanto stato sede di tali multinazionali. Ciò permetterebbe di migliorare le prospettive economiche delle popolazioni assoggettate a tali governi. Principale piazza del commercio internazionale di materie prime, la Svizzera potrebbe fare scuola instaurando un obbligo di trasparenza applicabile su scala mondiale, contribuendo così ad aumentare la trasparenza globale in tale settore. Le raccomandazioni del rapporto sopraccitato devono essere concretizzate quanto prima con una serie di misure.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale nutre comprensione per le richieste dell'autrice della mozione; ha peraltro incaricato l'amministrazione federale, con la raccomandazione n. 8 del rapporto di base del Consiglio federale sulle materie prime, pubblicato il 27 marzo 2013, di valutare gli effetti dell'adozione di disposizioni in materia di trasparenza analoghe a quelle previste negli Stati Uniti e nell'UE sul settore svizzero delle materie prime e di vagliare l'opportunità di elaborare un avamprogetto da porre in consultazione. Inoltre, la raccomandazione n. 2 del rapporto di base sulle materie prime suggerisce che le regolamentazioni vanno introdotte in maniera coordinata sul piano internazionale in modo da non creare condizioni quadro sfavorevoli per le imprese svizzere rispetto ad altre piazze economiche rilevanti. L'analisi verterà in particolare sul campo di applicazione di nuove disposizioni in materia di trasparenza, tenendo conto dei vari aspetti, compreso il contesto internazionale come chiesto nel postulato della CPE-N 13.3365, "Maggiore trasparenza nel settore delle materie prime", nel frattempo accolto. Questo lavoro di fondo deve essere effettuato prima di elaborare un eventuale disegno di legge. Si tratta di una procedura consolidata e del tutto usuale. Per non pregiudicare i risultati di tale analisi, il Consiglio federale rinuncia a proporre l'accettazione della mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.