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13.3443 · Interpellanza · 2013-06-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è disposto a dare mandato all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) di aggiungere agli scenari di riferimento quello di un evento estremo, come hanno chiesto le tre commissioni federali competenti in materia nucleare, affinché possano essere chiarite le conseguenze per la protezione in caso di emergenza della popolazione?

Begründung

Il 23 aprile 2013, l'associazione Medici per l'ambiente ha pubblicato un documento interno dell'IFSN elaborato nel contesto di IDA NOMEX. In tale documento, l'IFSN scrive che nella pianificazione per la gestione delle emergenze in caso di incidenti di centrali nucleari deve essere mantenuto il senso della misura ("Augenmass"). Alcuni degli scenari relativi a gravi incidenti nucleari sarebbero talmente improbabili che l'onere di allestire un corrispondente piano di protezione d'emergenza della popolazione non sarebbe più proporzionato ("nicht mehr angemessen"). Si dovrebbe tenere conto solamente degli incidenti nucleari ragionevolmente pianificabili ("vernünftigerweise planbar"). Di conseguenza, l'IFSN tralascia un incidente non ragionevolmente pianificabile come quello di Fukushima e giunge alla conclusione che, per quanto riguarda il termine di sorgente e il momento del rilascio, non vi sono variazioni rispetto agli scenari precedenti ("Hinsichtlich des Quellterms und des Freisetzungszeitpunkts ergeben sich gegenüber den bisherigen Szenarien keine Änderungen.") L'IFSN formula questo giudizio richiamandosi a disposizioni internazionali del 2007 e del 2009, risalenti quindi a prima di Fukushima.

Il modo di procedere dell'IFSN sorprende, se si considera che il 19 settembre 2012 le tre commissioni federali competenti in materia nucleare, cioè la Commissione federale della radioprotezione e della sorveglianza della radioattività (CPR), la Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN) e la Commissione federale per la protezione NBC (ComNBC) avevano affermato congiuntamente e in modo inequivocabile che gli scenari di riferimento devono essere integrati con eventi estremi ("Die Referenzszenarien müssen mit Extrem-Ereignissen ergänzt werden"). Sempre secondo le tre commissioni, è infatti ormai accertato che la probabilità di accadimento di gravi incidenti nucleari costituisce unicamente una grandezza di lavoro che tuttavia non consente di negare la possibilità che tali eventi si verifichino ("Es ist nun anerkannt, dass die Eintretenswahrscheinlichkeit lediglich eine Arbeitsgrösse darstellt, welche jedoch das Negieren des Vorkommens seltener Ereignisse nicht zulässt").

Anceh se si tratta di una bozza, questo documento dimostra che l'IFSN non è disposto a prevedere uno scenario di riferimento per un incidente nucleare grave.

Stellungnahme des Bundesrates

A seguito dell'incidente di Fukushima, ai primi di maggio 2011 il Consiglio federale aveva disposto l'istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di esaminare le misure di protezione d'emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera (IDA NOMEX). Tale gruppo di lavoro, nel quale hanno collaborato autorità della Confederazione e dei cantoni, aveva il compito di esaminare, alla luce delle esperienze raccolte in Giappone, se e quali nuove misure di protezione d'emergenza devono essere adottate sul piano legislativo e organizzativo.

Il Consiglio federale ha preso atto del rapporto del gruppo di lavoro IDA NOMEX nel luglio 2012 e, nel contempo, ha dato mandato a diversi servizi federali di elaborare misure di carattere legislativo e organizzativo. Inoltre, ha incaricato lo Stato Maggiore federale NBCN (SMF NBCN) di proseguire la verifica delle misure di protezione d'emergenza in Svizzera in collaborazione con il Meccanismo di consultazione e coordinamento nel quadro della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (MCC RSS). Il Consiglio federale si attende entro la fine del 2014 un rapporto sullo stato di attuazione di tali misure.

Prendendo atto del rapporto IDA NOMEX, il Consiglio federale ha inoltre dato mandato all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) di rielaborare, insieme alle autorità della Confederazione e dei cantoni, gli scenari di riferimento per gli incidenti nelle centrali nucleari. Gli scenari di riferimento sono necessari per pianificare i provvedimenti d'emergenza nelle vicinanze delle centrali. L'ultima definizione di tre scenari rappresentativi è stata effettuata dall'IFSN nel 2006. Questi tre scenari sono stati approvati anche dalla Commissione federale per la protezione NBC (ComNBC), dalla Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN) e dalla Commissione federale della radioprotezione e della sorveglianza della radioattività (CPR).

Nell'incidente al reattore di Fukushima sono state liberate quantità di radioattività maggiori di quelle previste negli scenari di riferimento proposti nel 2006 dall'IFSN. Di conseguenza, gli scenari di riferimento vengono verificati nel quadro del gruppo di lavoro IDA NOMEX, sulla base dell'attuale stato delle conoscenze in materia di tecnica della sicurezza e delle caratteristiche dei siti delle centrali nucleari svizzere. L'IFSN ha fornito e illustrato al gruppo di lavoro i risultati della sua analisi degli incidenti. Questi risultati comprendono anche scenari i cui effetti vanno al di là di quanto prefigurato negli scenari proposti nel 2006, fino addirittura a uno scenario paragonabile alla catastrofe di Chernobyl.

Il rapporto del gruppo di lavoro per la verifica degli scenari di riferimento si basa sui risultati delle analisi dell'IFSN. Le raccomandazioni che ne conseguono dovranno essere presentate allo Stato Maggiore federale NBCN entro la fine del 2013.

Al momento attuale, quindi, il Consiglio federale non ritiene necessario incaricare l'IFSN di esaminare ulteriori scenari.

Risposta del Consiglio federale.