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13.3479 · Interpellanza · 2013-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Quali sono le riflessioni del Consiglio federale sulla politica regionale che dovrebbe essere adottata dai dipartimenti e dagli uffici della Confederazione? Le decisioni di centralizzazione tengono conto del regionalismo e del federalismo?

Begründung

Per motivi di risparmio è stato deciso di concentrare le previsioni aeronautiche in un solo aeroporto, con il risultato che il servizio che si occupa di queste previsioni allo scalo di Ginevra sarà trasferito a Zurigo. Rimarrà invece a Ginevra il centro meteorologico regionale. Con questa centralizzazione, prevista per il prossimo autunno, potrebbero andare perse competenze regionali, la qualità delle osservazioni meteorologiche per l'aeroporto di Ginevra potrebbe diminuire e i turni di servizio in Romandia potrebbero diventare meno efficienti. Anche la meteorologia per gli aeroporti a sud delle Alpi sarà trasferita da Locarno a Zurigo. Tuttavia, nulla garantisce che la razionalizzazione di MeteoSvizzera non abbia altre conseguenze oltre al semplice trasferimento dei costi.

Che gli uffici e i servizi della Confederazione debbano fare i conti con esigenze di risparmio e di efficienza è comprensibile anche se discutibile. Ciononostante, la Confederazione deve rispettare le minoranze linguistiche e il federalismo.

Il federalismo propugnato da Denis de Rougemont poggia sulla rinuncia a qualsiasi idea di egemonia e pensiero sistemico, sulla considerazione delle minoranze come un arricchimento qualitativo, sulla volontà di salvaguardare i particolarismi, sull'amore per la complessità e su un approccio personale non centralizzatore. Ma sono proprio questi i principi fondamentali che paiono non essere rispettati nelle riforme in corso nell'amministrazione federale, segnatamente nella riorganizzazione dell'Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera. Le minoranze linguistiche che lavorano alla Confederazione, in particolare i romandi, si lamentano di non riuscire più a far sentire la propria voce e di passare per brontoloni.

Mi preme inoltre rammentare che nella prima versione del progetto di privatizzazione di MeteoSvizzera, respinto dal Parlamento, i centri regionali non erano neppure menzionati. È soltanto a seguito dei pareri espressi dai cantoni romandi che il concetto di centri regionali è stato integrato nel progetto. Questa dimenticanza iniziale, che oso sperare involontaria, riflette nondimeno una certa forma mentis.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già espresso esaurientemente sui temi sollevati dall'autrice dell'interpellanza nel suo rapporto sulla decentralizzazione del novembre 2003, che evidenziava l'elevato livello di decentralizzazione che contraddistingue l'amministrazione federale. Basti pensare che degli oltre 50 000 occupati dell'amministrazione, appena un terzo lavora nell'agglomerato di Berna; i posti di lavoro degli altri impiegati federali sono ripartiti fra diversi cantoni. L'esecutivo aveva dunque confermato la sua linea, che continua a consistere nel vagliare anche l'opzione della decentralizzazione al momento della creazione di nuove unità amministrative. Non vi sono motivi per derogare a questa prassi.

L'Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera menzionato nella motivazione dell'interpellanza è un esempio di unità amministrativa decentralizzata che da sempre funziona bene. Con le sue sedi di Zurigo, Ginevra, Payerne, Locarno e Arosa è presente nelle tre regioni linguistiche del Paese e con una quota del 34 per cento vanta una percentuale di collaboratori di madrelingua italiana o francese superiore alla media (media 2012 dell'amministrazione federale: 28 per cento). Inoltre, nel quadro della riorganizzazione dell'ufficio è stata rafforzata l'importanza dei centri regionali e i responsabili delle sedi di Locarno e Ginevra sono stati integrati nella direzione allargata.

Lo spostamento da Ginevra e Locarno a Zurigo dell'elaborazione delle previsioni meteorologiche per l'aviazione, infine, costituisce una ridistribuzione interna dei compiti controbilanciata dal trasferimento di altre competenze (bollettini sulle concentrazioni polliniche e sviluppo di metodi) e non ha alcuna incidenza sul numero di posti di lavoro a Ginevra e Locarno.

Risposta del Consiglio federale.