13.3494 · Mozione · 2013-06-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di consentire alle giovani donne di età inferiore ai 20 anni di accedere in modo gratuito e anonimo ai mezzi contraccettivi (segnatamente alla pillola anticoncezionale).
Begründung
Nel 2012, il numero delle interruzioni di gravidanza nelle adolescenti (15-19 anni) era di 4,4 ogni 1000 donne. Anche se in confronto al resto dell'Europa questo numero è basso, sarebbe opportuno riuscire a ridurlo ulteriormente. Un'interruzione di gravidanza, infatti, costituisce un'esperienza traumatica per qualsiasi donna - in particolare per le più giovani.
Da tre mesi, la Francia offre gratuitamente alle minorenni la pillola anticoncezionale. La Svizzera potrebbe seguire questo esempio ed estenderlo ad altri mezzi contraccettivi femminili (anelli vaginali, impianti ormonali sottocutanei, ecc.) e alla pillola del giorno dopo. I costi di questa misura sarebbero largamente compensati dalla riduzione dei costi delle gravidanze indesiderate, poco importa se portate a termine o no.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che un'interruzione di gravidanza è sempre un'esperienza traumatica per una donna, a prescindere dall'età, e tratta questo tema con la massima serietà. Non può quindi che rallegrarsi nel constatare che negli scorsi anni questi interventi sono diminuiti, soprattutto tra le adolescenti. Nel 2005, il numero delle interruzioni di gravidanza in questa fascia d'età (15-19 anni) era ancora di 6 su 1000 donne e da allora è diminuito a 4,4. Tra le donne svizzere la quota è ancora più bassa, mentre è più elevata tra quelle straniere (rispettivamente 3,7 e 7,5 nel 2010).
Rispetto ai Paesi europei, in Svizzera il numero di interruzioni di gravidanza è molto basso sia tra le adolescenti sia tra le donne adulte. Nel 2012 ne sono state praticate complessivamente 10 853 (7 su 1000 donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni), mentre per le donne con meno di 20 anni 956. I tassi sono nettamente inferiori a quelli registrati in Gran Bretagna, Scandinavia e Francia e anche ai dati della Germania. In Francia le interruzioni riguardavano oltre 15 adolescenti su 1000 nel 2007, in Gran Bretagna e Svezia più di 20 su 1000 nel 2009. Solo la Germania registrava un tasso inferiore (5,5 nel 2010), comparabile a quello della Svizzera.
Effettivamente la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) fornisce alla Confederazione una base legale per disciplinare il rimborso dei medicamenti soggetti a prescrizione medica. Come già esposto in diversi interventi parlamentari (Interpellazione Gilli 10.3104; Interpellazione Seydoux 10.3765; Mozione Stump 10.3306; Mozione Stump 10.4119), la dispensazione di mezzi contraccettivi non rientra tuttavia nel campo d'applicazione dell'assicurazione malattie.
La richiesta di accesso gratuito e anonimo non è peraltro attuabile né tramite il sistema LAMal né tramite altri sistemi poiché per i medicamenti anticoncezionali è obbligatoria la prescrizione medica, che non può avvenire in forma anonima.
Conformemente alla legge federale sui consultori di gravidanza (RS 857.5) la Confederazione e i cantoni sono tenuti a fornire gratuitamente consulenza e aiuto alle persone direttamente interessate da una gravidanza, inclusa la consulenza in materia di metodi contraccettivi. In questo modo gli enti pubblici sono già coinvolti nella prevenzione di gravidanze indesiderate. Come precisato nella risposta alla domanda Stump 10.5073, "Contraccettivi accessibili gratuitamente per tutti", il Consiglio federale ritiene che la responsabilità di evitare gravidanze indesiderate incomba prima di tutto alle singole persone. Per determinati gruppi della popolazione, in particolare per le migranti in condizioni precarie o per le giovani donne, questa responsabilità individuale può essere sostenuta con consultori a bassa soglia che dispensano mezzi contraccettivi sovvenzionati. In alcuni cantoni si tratta di una prassi corrente.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.