13.3498 · Mozione · 2013-06-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le necessarie modifiche di legge per evitare il più possibile le tariffe elettriche decrescenti. Le nuove disposizioni dovranno regolamentare in particolare il passaggio dall'attuale tassa di base a un corrispettivo minimo adeguato.
Begründung
La maggior parte delle aziende di approvvigionamento elettrico svizzere impongono ai propri clienti una tassa di base a prescindere dal loro consumo di energia elettrica. Nel caso di clienti che consumano poca elettricità, questa tassa può facilmente incidere nella misura del 30 per cento dei costi dell'elettricità. La percentuale di questo costo fisso può raggiungere il 50 per cento nel caso di piccoli appartamenti in locazione, mentre rappresenta una quota irrisoria per i grandi consumatori di energia elettrica. Pertanto, il prezzo medio dell'elettricità diminuisce all'aumentare delle chilowattore consumate (tariffe decrescenti), il che significa penalizzare i clienti che risparmiano energia elettrica. Ciò è in contrasto con l'obiettivo della promozione di un impiego parsimonioso e razionale dell'energia, sancito all'articolo 1 capoverso 2b della legge sull'energia. Sussiste il rischio che tale situazione si inasprisca sensibilmente visto che i contatori intelligenti ("smart meter") faranno lievitare in futuro i costi fissi d'investimento.
Non c'è alcun dubbio che per far fronte al finanziamento dei cosiddetti costi fissi, le aziende elettriche, e in particolare i gestori di rete, dipendono dalle tasse. Per questo è necessario modificare gli articoli di legge di cui al parere del Consiglio federale sulla mozione Malama 11.3241 in modo che il corrispettivo minimo comprenda questi costi fissi, ma computi ugualmente il corrispettivo per l'utilizzazione della rete che varia in funzione del consumo. In particolare, questo sistema avrebbe anche il vantaggio di evitare l'installazione di un numero eccessivo di contatori se la quantità di energia elettrica venduta o immessa in rete non lo giustifica. Presso alcune aziende di approvvigionamento elettrico svizzere (ad es. EWZ Zürich, IWB Basel e SIL Lausanne) il sistema è stato implementato con successo.
Una regolamentazione in tal senso è opportuna anche in vista di un'eventuale seconda tappa di liberalizzazione del mercato dell'elettricità e della conseguente separazione più netta tra costi fissi legati alla rete e costi fissi legati alla fornitura di elettricità. L'applicazione di tariffe fortemente decrescenti indebolisce infatti ulteriormente l'incentivo al risparmio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già osservato nel parere sulla mozione Malama 11.3241, "Evitare tariffe elettriche decrescenti sopprimendo la tassa di base", la tassa di base rappresenta il corrispettivo per l'utilizzazione della rete e copre i costi per la messa a disposizione e l'esercizio dell'infrastruttura. In virtù dell'articolo 14 capoverso 3 della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (RS 734.7), il corrispettivo per l'utilizzazione della rete deve essere strutturato in modo tale che le rispettive tariffe riflettano i costi causati dai consumatori finali. Come si evince dalle regole sull'addossamento dei costi (imputazione dei costi della rete di distribuzione) in virtù dell'articolo 16 dell'ordinanza del 14 marzo 2008 sull'approvvigionamento elettrico (RS 734.71), il legislatore parte dal principio che una quota non irrilevante dei costi della rete è fissa. Di conseguenza tale quota deve, ad esempio, essere distribuita ai singoli livelli di rete anche in base alla potenza e non solo in base all'energia elettrica prelevata (più precisamente nella proporzione del 30 per cento in base al consumo e del 70 per cento in base alla potenza).
La mozione Böhni 13.3498 sostiene ora che i clienti che desiderano risparmiare elettricità sono penalizzati da questa forma di tariffazione e chiede, scostandosi dalla mozione Malama 11.3241 (alla quale si fa riferimento nella mozione) di limitare le tasse di base.
Secondo il Consiglio federale, non vi è un effetto penalizzante per i clienti poiché il prelievo di una tassa di base si fonda sostanzialmente sul principio di causalità. Il principale fattore di costo di un raccordo alla rete è la messa a disposizione della capacità. Si tratta di una prestazione assicurativa che garantisce in ogni momento la possibilità di consumare elettricità. Per questa ragione, nei Paesi Bassi, viene applicata addirittura una tariffa esclusivamente di potenza per coprire i costi di rete. Inoltre, anche con questa struttura tariffaria, il minor consumo di elettricità comporta fatture più basse. Già oggi, ogni gestore della rete di distribuzione ha la facoltà di coprire la parte che dipende dalla potenza attraverso tariffe che dipendono dal consumo. Tenuto conto delle attuali tariffe elettriche, il Consiglio federale ritiene che il potenziale di risparmio dell'elettricità risultante dall'attuazione della mozione Böhni 13.3498 sia relativamente piccolo. Per questo, rinuncia per ora a una restrizione regolatoria delle tasse di base e osserva l'evoluzione dei costi in questo ambito. Se del caso, avvierà le necessarie misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.