13.3534 · Postulato · 2013-06-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a esporre in uno studio gli effetti che la costruzione di alloggi da parte di cooperative determina sull'economia e, in particolare, le conseguenze sul bilancio sociale di comuni, città e cantoni.
Begründung
Nel nostro Paese i costi per l'abitazione rappresentano la principale voce di spesa delle famiglie. Secondo l'indagine sul budget delle economie domestiche del 2011, le famiglie svizzere spendono oltre il 15 per cento del reddito a loro disposizione per l'alloggio e l'energia. Circa il 60 per cento delle persone che vivono in Svizzera risiede in un immobile in locazione. I prezzi degli appartamenti rivestono dunque una notevole importanza economica.
La costruzione di abitazioni da parte di cooperative consente ai locatari di pagare affitti ragionevoli. Diversi studi dimostrano che gli appartamenti delle cooperative sono meno cari anche perché gli affitti subiscono rincari meno marcati in caso di cambiamento di locatario.
Se le famiglie devono utilizzare una parte inferiore del reddito disponibile per pagare l'alloggio, resta più denaro da utilizzare per altre esigenze di consumo (vacanze, tempo libero, ecc.) e da investire, ad esempio nella propria formazione continua.
L'esistenza di alloggi a prezzi accessibili permette inoltre alle famiglie meno abbienti di prevenire il ricorso all'assistenza sociale o un indebitamento al limite della povertà.
Lo studio richiesto dovrebbe illustrare questi effetti e creare basi decisionali per i comuni e i cantoni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'ambito della promozione dell'alloggio la Confederazione collabora strettamente con le cooperative di costruzione di alloggi e con altre organizzazioni di utilità pubblica. Sarebbe quindi di interesse pubblico conoscere gli effetti macroeconomici della costruzione di alloggi da parte di cooperative. Si incontrano tuttavia vari ostacoli, sia per rispondere alle domande sollevate, sia per realizzare lo studio richiesto. In primo luogo, la percentuale di abitazioni di proprietà di cooperative rappresenta solo il 4-5 per cento degli alloggi abitati in Svizzera. Anche includendo gli appartamenti costruiti da altre organizzazioni di utilità pubblica, la quota di mercato resta troppo modesta per determinare effetti macroeconomici dimostrabili a livello nazionale. In secondo luogo, lo studio presupporrebbe la disponibilità delle basi statistiche necessarie a tal fine. Da quando è cambiato il sistema di censimento degli edifici e delle abitazioni, non si hanno però più informazioni sui proprietari degli immobili. È possibile stimare in altro modo il numero di abitazioni di proprietà delle cooperative e ottenere informazioni su chi ci abita avvalendosi del registro delle persone. Anche in tal caso mancherebbero però i dati - di centrale importanza per il rapporto richiesto - sulla situazione socio-economica delle famiglie che vivono in appartamenti di proprietà delle cooperative. In terzo luogo si pongono diverse questioni metodologiche, in particolare per quanto riguarda la delimitazione degli effetti e l'inclusione dei costi opportunità.
Per i motivi summenzionati lo studio richiesto non è fattibile. Come si è già detto, è nell'interesse pubblico conoscere meglio tali effetti. L'Ufficio federale delle abitazioni si occuperà quindi, nell'ambito della sua attività di ricerca, delle questioni metodologiche e delle basi statistiche e appurerà se tali effetti possono essere eventualmente illustrati analizzando, a titolo esemplificativo, un cantone o una città.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.