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13.3586 · Mozione · 2013-06-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di tenere conto dei seguenti elementi nel quadro dalla prossima revisione della legge sul trasporto di merci:

1. obbligo di trasporto ferroviario delle merci;

2. possibili obiettivi del trasferimento del trasporto di merci dalla strada alla ferrovia;

3. strumenti concreti per aumentare la quota della ferrovia nel trasporto delle merci;

4. misure concrete (ed eventualmente crediti supplementari) per garantire nuove condizioni quadro atte a permettere alle imprese di aumentare la quota del trasporto ferroviario senza incorrere in perdite.

Begründung

La mozione della CTT-S 10.3881, "Futuro del traffico merci ferroviario sull'intero territorio svizzero" chiedeva una strategia globale con "misure atte a ... aumentare la quota della ferrovia sul volume totale dei trasporti di merci". Il progetto di revisione totale della legge sul trasporto di merci, messo in consultazione, non prevede né un obiettivo chiaro per il trasferimento del traffico né provvedimenti misurabili per aumentare concretamente la quota della ferrovia nel trasporto delle merci. Né il rapporto né la risposta del Consiglio federale alla domanda 13.5209 forniscono indicazioni sugli scenari esaminati per l'effettivo trasferimento. Non sono infatti stati elaborati obiettivi, strumenti, calcoli dei costi e proposte di finanziamento concreti e sono stati forniti pochi dettagli sui motivi per i quali i relativi scenari devono essere esclusi. La politica di trasferimento potrà essere attuata se le condizioni quadro della convenzione sulle prestazioni permettono agli operatori di svolgere il loro mandato in modo redditizio.

Solo elaborando scenari concreti, realistici e praticabili si adempie la mozione 10.3881 e si fornisce al Parlamento una base concreta per mettere a punto soluzioni per la futura gestione del trasporto di merci alla luce della crescita prevista, senza che il nostro sistema di trasporti, complesso e impostato sulla complementarietà, collassi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il Consiglio federale, l'introduzione di un obbligo di trasporto ferroviario per le merci e la fissazione di obiettivi di trasferimento del traffico, concreti e misurabili, non sono strumenti indicati per potenziare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio svizzero e renderlo efficiente per il futuro. A suo avviso, sarebbe opportuno accordare agli operatori del traffico merci ferroviario la più ampia libertà imprenditoriale possibile nell'elaborazione delle proprie offerte e rinunciare a una regolamentazione particolareggiata. Come illustrato nel rapporto esplicativo concernente la "Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale", il Consiglio federale è convinto di poter creare i necessari presupposti per un traffico merci su rotaia orientato al futuro, concentrandosi sulla realizzazione delle condizioni quadro generali e sul sostegno finanziario agli impianti del traffico merci. Le fondamentali condizioni quadro per la protezione dell'ambiente sono date dalla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), con cui internalizzare i costi esterni del traffico pesante, e dal divieto di circolare la domenica e la notte per garantire alla popolazione il riposo notturno e domenicale. La Confederazione contribuisce a un ulteriore miglioramento delle condizioni quadro mediante l'incentivazione finanziaria del traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale. Oltre ai contributi all'infrastruttura ferroviaria generale (tra cui le stazioni di smistamento) si tratta principalmente di contributi d'investimento alla costruzione di terminali e di binari di raccordo, contributi a innovazioni tecnologiche e della restituzione della TTPCP per il percorso iniziale e finale del trasporto combinato. Nel rispetto di queste condizioni quadro, le imprese del traffico merci devono fornire le proprie prestazioni in modo finanziariamente autonomo e procedere in tal senso alla suddivisione dei ruoli tra strada e rotaia.

Questo modo di procedere si impone sia per ragioni di ordine politico che in considerazione delle esigenze economiche che devono soddisfare le imprese di trasporto e di logistica. La formazione dei prezzi e l'interazione tra domanda e offerta sono regolate dal mercato. Spetta agli attori del mercato decidere quali prestazioni di trasporto fornire su rotaia e quali su strada. La fissazione di un obbligo di trasporto e di obiettivi di trasferimento sarebbe una pesante ingerenza nella libertà imprenditoriale dei singoli attori. Inoltre, si rischia di non rispondere ai reali bisogni del settore dei trasporti. Infine, anche fissando un obiettivo di trasferimento, in fondo, non c'è alcuna certezza che le offerte ferroviarie determinate da particolari strumenti di trasferimento o misure d'incentivazione finanziaria siano la migliore soluzione sotto il profilo ambientale ed energetico, soprattutto nella distribuzione capillare sull'intero territorio svizzero. Perseguire in modo rigido gli obiettivi del trasferimento potrebbe, infatti, finire per ostacolare l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile dell'economia.

Per le ragioni suesposte, il Consiglio federale giunge alla conclusione che non vanno introdotti obblighi di trasporto ferroviario per le merci, fissati obiettivi di trasferimento del traffico né definiti particolari strumenti di attuazione di tali obiettivi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.