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13.3617 · Mozione · 2013-06-21

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

In seguito all'accoglimento delle mozioni Lombardi 12.3637, "Orari d'apertura dei negozi", e Abate 12.3791, "Concetti chiave del turismo", il Consiglio federale dovrebbe incaricare la SECO di convocare una tavola rotonda nazionale che riunisca cantoni, città, comuni e associazioni economiche e sociali (inclusi i rappresentanti del turismo e dei consumatori) per discutere queste tematiche e cercare insieme, con spirito collaborativo, delle soluzioni che godano del più ampio consenso possibile. Questo incontro dovrebbe definire competenze e orari di apertura dei negozi, ripercorrere la storia delle varie votazioni in materia e valutare gli interessi in gioco, le implicazioni economiche, le modalità per giungere a un accordo e molto altro ancora.

Begründung

Per quanto riguarda l'apertura dei negozi attualmente in Svizzera regna il caos: gli orari infatti sono stabiliti da autorità differenti e questa disomogeneità contribuisce ad alterare la concorrenza. Il fatto che i negozi autorizzati a rimanere aperti più a lungo realizzino ottimi fatturati dimostra che i bisogni e i comportamenti dei consumatori sono cambiati e, in base agli orari e ai luoghi in cui lavorano, necessitano di maggiore flessibilità.

Tuttavia, le votazioni cantonali su questi temi registrano molto spesso un'ampia maggioranza contraria, che riunisce al tempo stesso sindacati e PMI. Nell'ultimo referendum, svoltosi il 9 giugno 2013 nel cantone di Lucerna, il no ha prevalso con il 68,24 per cento dei voti.

L'attuazione delle mozioni Abate e Lombardi si prospetta dunque difficile, anche se gran parte dell'opinione pubblica è consapevole degli effetti devastanti del turismo degli acquisti, dovuto in parte agli orari svizzeri più restrittivi, e riconosce che certe norme sono ormai superate.

In questa situazione sono in gioco il concetto di lavoro nella nostra società e la qualità della vita, che singoli e famiglie non sono disposti a sacrificare ad ogni costo. Temi delicati come questi vanno affrontati mediante il dialogo per evitare il rischio che un ulteriore referendum dia esito negativo, imponendo a tutti una soluzione non concordata. Occorre intervenire tempestivamente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione Lombardi 12.3637, "Franco forte. Parziale armonizzazione degli orari d'apertura dei negozi", chiede un'armonizzazione degli orari d'apertura dei negozi proponendo come standard minimi: dalle 6 alle 20 in settimana e dalle 6 alle 19 il sabato (la domenica non è interessata dalla proposta). Il Consiglio degli Stati ha adottato la mozione lo scorso 17 giugno nella versione modificata dal Consiglio nazionale, ossia escludendo i giorni festivi cantonali dalla nuova regolamentazione. Dato che il contenuto di questa legislazione è già stato deciso dal Parlamento e che non lascia pressoché alcun margine di manovra nell'elaborazione delle disposizioni specifiche, a questo stadio non riteniamo utile organizzare una consultazione con gli ambienti interessati.

La mozione Abate 12.3791, "Rafforzamento del turismo svizzero. Modifica dell'ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro per adeguarla alle esigenze del turismo", ha invece un campo d'applicazione molto ristretto: le strutture che puntano sui turisti internazionali ("i turisti dello shopping") devono essere autorizzate a impiegare personale la domenica.

Le due mozioni sono attuate indipendentemente l'una dall'altra all'interno di commissioni già esistenti (le Commissioni dell'economia e dei tributi e la Commissione federale del lavoro) che condurranno le discussioni e i negoziati corrispondenti. A nostro avviso per il seguito dei lavori non è necessario organizzare una tavola rotonda per discutere delle due mozioni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.