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13.3646 · Interpellanza · 2013-06-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Con quali mezzi o strumenti il Consiglio federale può incentivare la progettazione ecologica nel settore della formazione e della ricerca? Che cosa si sta facendo a tale proposito?

2. Con quali mezzi o strumenti il Consiglio federale può incentivare la progettazione ecologica nel settore della produzione, dell'importazione e della messa in commercio di prodotti e apparecchi? Che cosa si sta facendo a tale proposito?

3. Nel suo parere sulla mozione 11.3376 del 25 maggio 2011, il Consiglio federale afferma di non volersi limitare a riprendere a posteriori gli standard introdotti nell'UE in materia di progettazione ecologica, ma di partecipare attivamente alla loro elaborazione nel quadro di un accordo con l'UE. Qual è il punto della situazione?

4. Il Consiglio federale non ritiene che queste direttive europee concernenti la progettazione ecologica, che si limitano all'aspetto energetico, dovrebbero trattare altresì questioni quali l'efficienza e la sostenibilità nell'ambito dell'utilizzo dei materiali, l'ottimizzazione della durata di vita o l'idoneità a essere riparati, riutilizzati, valorizzati e riciclati?

Begründung

Il Consiglio federale si è detto disposto a favorire un'economia a ciclo chiuso, che valorizzi la maggior parte dei materiali, delle emissioni e dei rifiuti in cicli di produzione nuovi e che miri a reintegrare in modo armonico nei cicli naturali quelli che non possono più esserlo. Il suo piano d'azione per un'economia verde propone una serie di misure in questo senso. Il potenziale dell'ecodesign è affrontato in misura limitata in questo contesto. Eppure si tratta di un elemento importante dell'economia verde, in quanto consente di agire a monte sull'impatto ambientale di prodotti e apparecchi, progettandoli fin dall'inizio in modo tale che il loro impatto alla produzione sia ridotto al minimo, che la loro durata di vita sia ottimizzata e che sia favorita la loro idoneità a essere riparati, riutilizzati, valorizzati, riciclati e infine eliminati riducendo al minimo i danni ambientali. I prodotti e gli apparecchi che soddisfano simili requisiti consentono di diminuire lo spreco di risorse. Inoltre, riducono i costi legati ai danni ambientali e alla gestione dei rifiuti a carico delle collettività. Infine sono innovativi e attrattivi sia per le imprese che li producono che per i consumatori che li acquistano e li usano.

Stellungnahme des Bundesrates

L'ecodesign si prefigge di ridurre l'impatto ambientale di un prodotto lungo l'intero ciclo di vita dello stesso attraverso una migliore progettazione del prodotto fin dalla fase di sviluppo. Una promozione dell'ecodesign deve quindi avvenire nella fase di sviluppo del prodotto o addirittura prima, ad esempio nell'ambito della formazione e della ricerca.

Per quanto concerne la formazione, vi sono delle possibilità nel quadro del masterplan cleantech, dell'articolo relativo alla formazione contemplato nella versione rivista della legge sul CO2 o del piano d'azione per un'economia verde (rafforzamento delle misure di sensibilizzazione a favore di un uso efficiente e di un consumo ridotto di risorse naturali).

Nell'ambito della ricerca, in Svizzera l'ecodesign è studiato attualmente in modo approfondito da un numero ristretto di esperti. Nel quadro della promozione delle tecnologie ambientali, l'UFAM promuove l'organizzazione di workshop sull'ecodesign al fine di sensibilizzare i ricercatori e i rapprensentanti dell'economia. L'ufficio ha altresì fornito il proprio sostegno alla pubblicazione "Eco-Design oder die Kunst bessere Produkte zu entwickeln", dedicata all'ecodesign e all'arte di sviluppare prodotti migliori. Inoltre, la misura M10 "Centro di competenze consacrato all'efficienza nell'uso delle risorse" del piano d'azione per un'economia verde ha l'obiettivo di migliorare la collaborazione nell'ambito della ricerca per quanto concerne l'efficienza nell'uso delle risorse integrando il tema dell'ecodesign. Per la promozione dello sviluppo di misure complementari per l'applicazione dei requisiti in materia di ecodesign nel settore degli apparecchi elettrici, la Confederazione dispone inoltre del programma di ricerca "Tecnologie e applicazioni dell'elettricità" e del programma Svizzera Energia.

Nel settore del miglioramento ecologico di prodotti, processi e servizi sono attive numerose scuole universitarie professionali, ditte di consulenza e produttori. "Sustainable Engineering Network Switzerland" è una rete sostenuta dalla Confederazione che coinvolge imprese e istituti di ricerca e di formazione. Delle manifestazioni sul tema dell'ecodesign, organizzate regolarmente, favoriscono lo scambio di esperienze tra gli attori.

In origine, la direttiva europea sull'ecodesign si limitava ai prodotti consumatori di energia. Nella nuova versione del 21 ottobre 2009 (2009/125/CE), il campo d'applicazione è stato esteso ai prodotti connessi all'energia (tra i quali rientrano ad es. gli isolanti). Questa direttiva disciplina anche gli aspetti legati al consumo di risorse, al riciclaggio, ecc. (cfr. "Parametri di progettazione ecocompatibile per i prodotti"). Consente di fissare, a livello di UE, dei requisiti per la messa in commercio o la messa in servizio di prodotti connessi all'energia. Agli importanti studi preliminari tecnici a monte delle decisioni politiche dell'UE partecipano peraltro anche degli specialisti svizzeri. Questi requisiti in materia di ecodesign e le esigenze in termini di efficienza che ne derivano rivestono una notevole rilevanza anche per la politica energetica della Svizzera. È possibile un allargamento di dette esigenze ad altri temi quali la durata di vita e di utilizzo.

Finora l'UE ha stabilito degli obblighi per la messa in commercio di circa 15 tipi di apparecchi elettrici. In Svizzera vi sono già varie regolamentazioni nell'ambito dell'ecodesign. Per quanto attiene agli apparecchi elettrici, il Consiglio federale sta valutando l'introduzione di requisiti minimi e prescrizioni in materia di dichiarazione che, in parte, vanno al di là di quelli dell'UE. Per lo sviluppo futuro del settore, il Consiglio federale fa riferimento alla legislazione in vigore nell'UE. Non vi è tuttavia un'obbligazione contrattuale di adottare la normativa europea. La strategia energetica 2050 conferirà un peso maggiore all'efficienza energetica. Il Consiglio federale adegua periodicamente i requisiti minimi per questo tipo di apparecchi e può estenderle a nuove categorie di apparecchi. L'avvio dell'indagine conoscitiva della prossima revisione dell'ordinanza sull'energia concernente gli apparecchi elettrici è previsto per l'autunno 2013.

Nella categoria dei prodotti correlati all'energia rientrano anche i prodotti da costruzione. Al Parlamento verrà a breve presentato un messaggio relativo alla revisione della legge sui prodotti da costruzione, che consentirà di stabilire per questi prodotti esigenze relative all'efficienza energetica, all'ecobilancio e alla prestazione di sostenibilità compatibili con il quadro europeo in materia di prodotti da costruzione. A tale riguardo, un accordo con l'UE esiste già (accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità).

Periodicamente vengono esaminati la necessità, il quadro pertinente e il momento opportuno per un accordo con l'UE, che includa le prescrizioni in materia di ecodesign in vigore in entrambe le parti per la messa in commercio di apparecchi elettrici.

Il Consiglio federale condivide l'avviso secondo cui, in fase di valutazione di prodotti, debbano essere considerati l'intero ciclo di vita e l'insieme degli aspetti ambientali rilevanti. La maggior parte dell'impatto ambientale degli apparecchi elettrici è dovuto in generale al loro consumo di elettricità quando sono in servizio. La sostituzione di un vecchio apparecchio, seppur ancora funzionante, con uno nuovo nettamente più efficiente è quindi ragionevole dal punto di vista della politica ambientale. Nel quadro dell'adempimento del postulato Thorens Goumaz 12.3777, "Ottimizzare il ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti", si sta valutando se sussiste una necessità di intervento e si stanno esaminando misure possibili.

Risposta del Consiglio federale.