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13.3649 · Mozione · 2013-06-21

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Per mantenere la fiducia dei consumatori verso i prodotti agricoli svizzeri si invita il Consiglio federale a prorogare la moratoria sugli OGM oltre il 2017.

Begründung

Il Consiglio federale ha sottoposto in consultazione la possibilità di usare OGM nell'agricoltura, consigliando un regime di coesistenza tra le due filiere con e senza OGM secondo regioni definite.

Immettere sul mercato prodotti che la maggioranza dei consumatori non vuole sarebbe pericoloso e creare due filiere significherebbe contemporaneamente aumentare i costi di produzione a carico dei produttori.

L'agricoltura svizzera, che copre il 60 per cento del consumo nazionale, deve rimanere priva di OGM per poter mantenere la fiducia dei consumatori e un buon valore aggiunto dei prodotti. Per il consumatore, qualità è sinonimo di prossimità, produzione sostenibile e colture senza OGM. La sua fiducia verso l'agricoltura elvetica non deve essere compromessa.

Se in Svizzera si dovessero autorizzare colture di piante geneticamente modificate, tutta l'agricoltura subirebbe una perdita d'immagine.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con l'approvazione della nuova Costituzione federale, nel 1999, il popolo svizzero ha accettato l'utilizzo dell'ingegneria genetica, proteggendo però l'essere umano e il suo ambiente dagli abusi della stessa. Il 27 novembre 2005 il popolo svizzero ha accettato una moratoria sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) che è stata inserita nella Costituzione. A questa moratoria di cinque anni è seguita una prima proroga (2010-2013) a livello di legge, giustificata dal fatto che il legislatore doveva avere a disposizione i risultati del PNR 59 (programma nazionale di ricerca su rischi e benefici dell'immissione nell'ambiente di piante geneticamente modificate) per poter decidere in merito all'utilizzo dell'ingegneria genetica nell'agricoltura. Tali risultati sono stati pubblicati nell'agosto 2012 e confermano quelli di numerose pubblicazioni internazionali, ovvero che le piante ottenute applicando l'ingegneria genetica non sono più pericolose di quelle risultanti da metodi tradizionali. Inoltre, il PNR 59 ha dimostrato che in Svizzera una coesistenza tra OGM e piante tradizionali è possibile. Il PNR 59 conclude che, nonostante attualmente gli OGM non presentino vantaggi evidenti per l'agricoltura svizzera rispetto alle colture convenzionali, l'ingegneria genetica è una tecnologia che potrebbe, in futuro, contribuire alla produttività e alla sostenibilità del settore agroalimentare elvetico. I costi per l'agricoltura e la filiera alimentare generati dalla coesistenza nel rispetto degli standard vigenti devono essere ancora valutati.

Una seconda proroga della moratoria a livello di legge, questa volta della durata di quattro anni, è stata deliberata dal Parlamento nel quadro dei dibattiti sulla Politica agricola 2014-2017. Tale seconda proroga fornirà alle Camere il tempo di legiferare nella legge sull'ingegneria genetica le basi necessarie per le sfide future.

Per quanto concerne una proroga della moratoria oltre il 2017 nella legge sull'ingegneria genetica, sia una perizia legale esterna sia gli uffici federali competenti sostengono che una proroga supplementare non sarebbe conforme alla Costituzione. Inoltre, una proroga della moratoria a tempo indeterminato avrebbe conseguenze sulla politica commerciale.

Dal 30 gennaio al 15 maggio 2013 il Consiglio federale ha sottoposto in consultazione un regime di coesistenza. Così facendo ha adempiuto a un mandato attribuitogli dal Parlamento nel 2010. L'amministrazione federale sta vagliando diverse opzioni per assolvere tale compito, tenendo conto dei pareri pervenutile. Prossimamente il Consiglio federale deciderà quale opzione intende sottoporre al Parlamento.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.