13.3653 · Postulato · 2013-06-21
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a esporre varianti ragionevoli atte a correggere l'effetto intrinsecamente antisociale delle deduzioni fiscali che, come da norma, diminuiscono la base dell'imposta sul reddito.
Begründung
Le deduzioni fiscali hanno il pregio di esonerare dalla base dell'imposta, vale a dire dal totale dei redditi da tassare, non solo importi corrispondenti a spese di conseguimento di questo reddito (limitandoli quindi al loro valore netto piuttosto che a quello lordo), ma anche di rendere la tassazione più propizia alla richiesta sociale, economica o ambientale di diverse nature. Quest'ultimo processo è denunciato dai puristi legati alla neutralità settoriale dell'imposta, ma gode di ampi consensi in seno al mondo politico. Ha tuttavia l'inconveniente di favorire i contribuenti agiati e molto meno - addirittura mai - i contribuenti modesti: la progressione dell'imposta funziona in questo caso a ritroso. Un modo semplice per rimediare a questo difetto sarebbe quello di sostituire la deduzione calcolata sulla base imponibile con un pagamento accordato in deduzione dall'imposta stessa (eventualmente compensandola o addirittura maggiorandola per giungere a un'"imposta negativa"). Si può anche immaginare una deduzione sulla base fiscale che sia digressiva o altri tipi di correttivi. È importante tracciare un quadro per quanto possibile completo di soluzioni che possano aiutare a risolvere questo lancinante problema.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In caso di tariffa fiscale progressiva, le deduzioni fiscali dalla base imponibile hanno un effetto regressivo. Nel caso dell'imposta sul reddito, ad esempio, il risparmio fiscale derivante ai contribuenti a reddito elevato da una deduzione concessa è maggiore rispetto al risparmio fiscale derivante a contribuenti cui è riconosciuta una deduzione dello stesso importo ma che conseguono un reddito inferiore. Contro le deduzioni che servono a tener conto della capacità economica dei contribuenti non vi è nulla da eccepire. Il discorso è diverso nel caso delle deduzioni extrafiscali. Tali deduzioni servono, nell'ambito di un obiettivo di incentivazione, a incoraggiare i contribuenti ad assumere un determinato comportamento e non hanno nulla a che vedere con la capacità economica dei contribuenti interessati. In questi casi, se l'aliquota è progressiva la deduzione esercita un effetto di promozione maggiore sui contribuenti a reddito elevato rispetto a quello esercitato sui contribuenti a basso reddito. Sarebbe allora più corretto ricorrere a contributi di promozione indipendenti dal reddito, miranti esclusivamente al raggiungimento dell'obiettivo di promozione ricercato.
Di recente il Consiglio federale si è occupato in diverse occasioni della questione delle deduzioni fiscali, sia sotto il profilo delle loro ripercussioni sia in prospettiva di una riforma del sistema di deduzioni:
- Nel proprio rapporto del mese di ottobre in risposta all'interpellanza Sommaruga Simonetta 04.3429, ha analizzato le ripercussioni delle deduzioni fiscali. Inoltre, l'Amministrazione federale delle contribuzioni presenta periodicamente un rapporto in merito alle agevolazioni fiscali; l'ultimo aggiornamento risale al 16 febbraio 2012;
- nel febbraio 2010, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha presentato alla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati un rapporto inteso come prima tappa nell'attuazione della mozione Pfisterer 07.3607, "Semplificazione dell'imposizione delle persone fisiche". Il rapporto illustra diverse misure di semplificazione concrete, tra cui anche moduli che prevedono una riduzione delle deduzioni fiscali. Avendo in definitiva constatato che non vi era consenso sulla direzione proposta, con rapporto del 16 maggio 2012 (FF 2012 4927) il Consiglio federale ha proposto, conformemente all'articolo 122 capoverso 3 lettera a della legge sul Parlamento, di togliere di ruolo la mozione Pfisterer 07.3607 e la mozione del gruppo liberale radicale 08.3854, "Per uno Stato snello. Semplificare il sistema fiscale".
Alla luce di questo contesto, il Consiglio federale ritiene che la rinnovata richiesta di reimpostazione formulata con il presente postulato sia di scarsa utilità. Dal profilo materiale tiene conto però di tali rivendicazioni da un duplice punto di vista:
- Il 15 febbraio 2012 ha dato incarico al DFF di realizzare, in collaborazione con il Dipartimento federale dell'interno e con il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca, uno studio di fattibilità riguardante un eventuale passaggio dalla capacità economica soggettiva alla capacità economica oggettiva nell'ambito del trattamento fiscale degli oneri legati ai figli. Se si seguisse con coerenza questa strada, gli oneri legati ai figli non sarebbero più considerati nel sistema fiscale e sarebbero compensati esclusivamente con misure di politica sociale.
- Esamina l'ampliamento della base di calcolo delle imposte dirette tramite abolizione o riduzione di agevolazioni o deduzioni fiscali, evocato nel rapporto intermedio dell'organo di coordinamento del 7 maggio 2013 sulla riforma III dell'imposizione delle imprese, tra le tre possibili misure sul fronte delle entrate per il controfinanziamento delle minori entrate legate alla riforma.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.