13.3673 · Mozione · 2013-09-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica della legge del 6 ottobre 2006 sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese, per aumentare il loro tetto d'intervento da 500 000 a un milione di franchi.
Begründung
La legge del 6 ottobre 2006 ha lo scopo di "agevolare l'ottenimento di mutui bancari da parte di piccole e medie imprese efficienti e in grado di svilupparsi". Entrata in vigore nel 2007, ha abrogato le disposizioni previgenti.
In base a questa legge sono state riconosciute quattro organizzazioni operanti su tutto il territorio svizzero che forniscono garanzie per i crediti bancari concessi alle imprese, fino a un massimo di 500 000 franchi. In caso di inadempienza dell'impresa, queste organizzazioni rimborsano la banca e si assumono il 35 per cento della perdita; la Confederazione si assume il rimanente 65 per cento. Grazie a questo meccanismo, le imprese possono ottenere un credito più facilmente, oltretutto a tassi più interessanti visto che la banca non si assume il rischio. Gli impegni correnti delle quattro organizzazioni ammontano a 218 milioni (al 31 dicembre 2012) in favore di 1660 imprese, per un totale di 22 000 posti di lavoro.
Il tetto massimo attuale di 500 000 franchi è rimasto invariato dal 1999, anche se l'andamento del carovita - da solo - avrebbe giustificato un adeguamento verso l'alto. Alla luce del continuo aumento del valore delle imprese e degli immobili negli ultimi anni questo tetto è palesemente troppo basso quando si tratta di finanziare la cessione di un'azienda o di rilevare degli edifici necessari all'esercizio. Le aziende, inoltre, devono tenere il passo degli sviluppi tecnologici e ciò comporta un maggior fabbisogno finanziario. Infine, la politica creditizia delle banche è tendenzialmente più restrittiva che in passato, specialmente verso le piccole imprese.
Di conseguenza, è necessario aumentare il tetto d'intervento delle organizzazioni che concedono fideiussioni da 500 000 a un milione di franchi. Questo aumento permetterebbe di contribuire, più di oggi, a creare lavoro e tramandare know-how, nonché a diversificare l'economia svizzera - aspetti tutt'altro che trascurabili in un contesto di morosità mondiale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2007 la concessione di fideiussioni alle piccole e medie imprese (PMI) è stata oggetto di una revisione approfondita. Cinque anni dopo la SECO ha commissionato un'analisi d'impatto quale base per effettuare un resoconto globale. Al più tardi entro l'inizio del 2014 il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un rapporto sull'efficacia delle fideiussioni alle piccole e medie imprese. A tale scopo verranno redatti un rendiconto sugli effetti delle fideiussioni, un confronto internazionale e un rapporto relativo all'attuazione.
Oggi è già possibile stilare un bilancio globalmente positivo sull'efficacia della concessione di fideiussioni alle piccole e medie imprese. Le valutazioni hanno mostrato che negli ultimi anni l'evoluzione delle fideiussioni è stata positiva e oggi contribuisce con successo al sostegno delle PMI.
Nel quadro della valutazione, il Consiglio federale ha fatto analizzare la questione di un aumento dell'attuale limite delle fideiussioni di 500 000 franchi. Soltanto il 10 per cento circa delle fideiussioni accordate dal 2007 sfrutta l'attuale tetto di 500 000 franchi. Per cui è possibile che vi sia una certa domanda di fideiussioni più importanti, anche se probabilmente modesta. La concessione di fideiussioni mira soprattutto a sostenere le microimprese e le piccole imprese. Attualmente il 70 per cento degli importi delle fideiussioni è inferiore a 200 000 franchi e ci si può aspettare la medesima percentuale anche in futuro. Le valutazioni citate non hanno quindi dimostrato uniformemente la necessità di un adeguamento verso l'alto dei limiti.
Diversi studi commissionati dalla SECO negli ultimi anni hanno confermato che complessivamente il mercato creditizio svizzero delle PMI funziona bene. Anche il gruppo di lavoro per i mercati dei crediti PMI della Confederazione e di diverse associazioni economiche sono arrivati alle medesime conclusioni. In un mercato creditizio per le PMI che funziona, fondamentalmente si esclude un'estensione degli interventi statali. Anche se dal 1999 il limite è rimasto invariato, tenendo conto del rincaro oggi l'adeguamento di tale limite sarebbe contenuto e il tetto massimo ammonterebbe a circa 550 000 franchi.
Inoltre, le organizzazioni che concedono fideiussioni hanno sollevato sporadicamente la questione di una garanzia di ricapitalizzazione da parte della Confederazione in loro favore e un aumento del contributo per spese amministrative quale premessa per un adeguamento verso l'alto dei limiti. Ciò equivarrebbe a un importante potenziamento del sistema per il quale attualmente, considerata la situazione menzionata del mercato creditizio per le PMI, il Consiglio federale non vede alcun motivo e necessità.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.