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13.3702 · Interpellanza · 2013-09-16

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti.

1. Si è reso conto del disastro giudiziario dalle conseguenze crescenti rappresentato dal sistema ISS di intercettazione penale delle telecomunicazioni?

2. È disposto a passare senza indugio a un sistema diverso, collaudato e funzionale?

3. È disposto a scegliere un sistema di rimunerazione degli operatori di telecomunicazione che rientri in ordini di grandezza ragionevoli, sia amministrativamente rapido e non penalizzi la polizia e le autorità di perseguimento penale?

Begründung

La durata e i costi del sistema svizzero di sorveglianza penale delle telecomunicazioni inquietano sempre più ogni giorno che passa. Preferito al suo concorrente inizialmente meno caro per motivi strani, non convalidato da esperienze estere e sviluppato "à la carte" per le specificità elvetiche, complicato da esigenze inverosimili in materia di fatturazione delle operazioni alla giustizia, non è ancora operativo dopo tre anni di sforzi profusi e rischia di lasciare le autorità di perseguimento penale e la polizia sprovviste di mezzi reali per intercettare le comunicazioni mafiose, in particolare quelle dei trafficanti di droga. La situazione appare dunque ormai insostenibile. Esistono tuttavia soluzioni semplici ed efficaci: i Paesi Bassi, per esempio, si sono rivolti a un altro fornitore di software, il cui prodotto permette, soddisfacendo poliziotti e procuratori, di intercettare l'IP fisso e mobile. La legge olandese prevede inoltre che i fornitori di servizi di telecomunicazione assicurino l'intercettazione di nuovi servizi di telefonia (o di altro tipo) prima di lanciarli sul mercato. Infine, i costi di intercettazione sono stati dapprima fatturati a 25 euro per unità, poi, per limitare le inutili formalità amministrative correlate, si è deciso di forfetizzare l'operazione in base alle esperienze maturate optando per un'indennità annuale, che apparentemente si aggirerebbe a una decina di milioni di euro. Tale somma è quindi ripartita tra i fornitori di servizi di telecomunicazione e può essere ridotta del 10 per cento se le prestazioni sono insufficienti. In confronto, è insensato che i costi sostenuti dalla catena penale svizzera siano considerevolmente più elevati e compromettano di fatto l'efficacia della lotta contro la criminalità, in particolare contro il denaro sporco, con grande gioia soprattutto delle organizzazioni mafiose.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è consapevole che un sistema informatico pienamente operativo è essenziale per permettere la sorveglianza delle telecomunicazioni e garantire l'efficacia del perseguimento penale. È stato costantemente informato delle difficoltà incontrate nell'implementazione del progetto ISS (Interception System Schweiz) e delle misure adottate per rimediarvi. Negli ultimi tempi ci si è concentrati a ottimizzare l'organizzazione del progetto e a potenziare la cooperazione con i cantoni, le autorità di perseguimento penale, le forze di polizia e i fornitori di servizi di telecomunicazione. Parimenti è stata chiarita la situazione contrattuale con il fabbricante mandatario e sono stati effettuati test in particolare per identificare eventuali lacune nell'architettura prevista. È stata esaminata una soluzione alternativa per il caso in cui il progetto non possa essere concluso con il fabbricante del sistema ISS.

2. Alla luce dei risultati di queste misure e di questi lavori, il 20 settembre 2013 il comitato di pilotaggio "Sorveglianza delle telecomunicazioni" - composto di rappresentanti del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), dei ministeri pubblici, delle forze di polizia e dei fornitori di servizi di telecomunicazione - ha deciso, d'intesa con la direzione del DFGP, di dare un nuovo inizio al progetto ricorrendo ai servizi di un nuovo fabbricante e acquistando la seconda soluzione, nel frattempo valutata. Questo fabbricante, che ha prodotto il sistema LIS attualmente utilizzato, ha grande dimestichezza con le esigenze e le specificità della Svizzera. Quanto al nuovo sistema, è già impiegato in altri Paesi, dove ha dimostrato la sua efficacia, come confermato da un gruppo peritale paritario in occasione di una visita di presentazione in uno di questi Paesi.

3. Mentre in un primo tempo aveva preso in considerazione la soppressione completa delle indennità versate ai fornitori di servizi di telecomunicazione, il Consiglio federale ha poi deciso di mantenere un sistema di indennizzo. Presentato nel messaggio concernente la revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, trasmesso al Parlamento il 27 febbraio 2013, il modello scelto corrisponde sostanzialmente al regime attuale in materia di emolumenti e indennità. I fornitori di servizi di telecomunicazione devono assumersi i costi d'investimento necessari (infrastruttura e sistemi) per poter eseguire gli ordini di sorveglianza. Per i costi di gestione, invece, ricevono per ogni sorveglianza un'indennità, che tuttavia non copre la totalità delle spese occasionate. L'autorità che ordina una sorveglianza deve assumersi i relativi emolumenti. Come le altre spese procedurali, tali emolumenti possono essere addossati all'imputato, qualora venga poi condannato. Il Consiglio federale fisserà in un'ordinanza l'importo effettivo delle indennità e degli emolumenti.

Risposta del Consiglio federale.