13.3704 · Interpellanza · 2013-09-16
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Recentemente l'Unione delle città svizzere ha reso noto che a seguito della programmata riforma III dell'imposizione delle imprese bisognerà contare su una perdita di gettito fiscale di oltre 1,5 miliardi di franchi.
1. Il Consiglio federale condivide questa stima?
2. L'articolo 50 della Costituzione federale obbliga la Confederazione "nell'ambito del suo agire" a "tenere conto delle possibili conseguenze per i comuni" e a prendere "in considerazione la particolare situazione delle città, degli agglomerati e delle regioni di montagna". In che misura la Confederazione ha considerato finora gli interessi delle città e dei comuni nella riforma dell'imposizione delle imprese III e come pensa di interessarsi?
3. Il Consiglio federale è disposto a fissare parametri che indichino come devono essere compensate le minori entrate delle città?
4. Le probabili minori entrate hanno massicce ripercussioni sulla sovranità finanziaria delle città e dei cantoni. Come valuta il Consiglio federale la portata politica di questa circostanza?
5. Oltre l'80 per cento delle prestazioni economiche del nostro Paese è fornita in città e comuni urbani. Quali misure prevede la Confederazione, affinché le città e i comuni dispongano anche in futuro di risorse finanziarie sufficienti per rimanere interessanti come piazze economiche e centri abitativi?
Stellungnahme des Bundesrates
1.-3. Con decreto del Consiglio federale del 1° giugno 2012, l'esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF), d'intesa con i cantoni e previa consultazione delle cerchie dell'economia interessate, di elaborare misure in materia di imposizione delle imprese nell'ambito della riforma dell'imposizione delle imprese III (RI imprese III). Sullo sfondo di questi tentativi di riforma vi sono gli sviluppi internazionali che richiedono adeguamenti del sistema di imposizione svizzero delle imprese. Successivamente, in collaborazione con la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, il DFF ha istituito un'organizzazione paritetica di progetto. Sulla base dei principi di cui agli articoli 44 e 45 della Costituzione federale, i cantoni sono gli interlocutori della Confederazione.
Nel mese di maggio del 2013 l'organo di coordinamento, quale ente supremo dell'organizzazione del progetto, ha pubblicato un rapporto intermedio con la raccomandazione di elaborare un indirizzo strategico per la RI imprese III. Il Consiglio federale ha preso conoscenza di questo rapporto intermedio e con decisione dell'8 maggio 2013 ha incaricato, tra l'altro, il DFF di concretizzare la riforma nell'organizzazione del progetto esistente. A livello materiale il Consiglio federale non si è ancora pronunciato in merito all'indirizzo raccomandato. Inoltre, il rapporto intermedio non contiene ancora misure concrete per la RI imprese III. Le prime riflessioni generali sulle possibili ripercussioni finanziarie della RI imprese III per i comuni sono contenute nelle considerazioni che riguardano i cantoni. Solo con il rapporto finale dell'organo di coordinamento, che dovrebbe essere pronto nel mese di dicembre del 2013, saranno realizzate le misure e sarà quindi possibile fare affermazioni più precise sulle loro ripercussioni. Queste considerazioni continueranno ad essere limitate ai cantoni e ai comuni. La ripartizione degli oneri all'interno dei cantoni non sarà oggetto del rapporto. La Confederazione rispetta l'autonomia finanziaria che la Costituzione garantisce ai cantoni.
4./5. Il Consiglio federale è consapevole che nell'immediato le città sono interessate dalle ripercussioni della riforma. In linea di principio questo vale però per tutti i comuni. Per questo motivo ha formulato quale obiettivo della RI imprese III la "garanzia di entrate sufficienti per Confederazione, cantoni e comuni per il finanziamento di attività statali".
Quando saranno disponibili le raccomandazioni dell'organizzazione di progetto, il Consiglio federale svolgerà una procedura di consultazione nel cui ambito tutti gli ambienti interessati avranno modo di esprimere il loro parere.
Risposta del Consiglio federale.