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13.3706 · Interpellanza · 2013-09-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Da anni il tratto Zurigo-Monaco ha un ruolo marginale. Basti pensare che per percorrere in treno i circa 300 km che separano le due città ci vogliono 4 ore e 15 minuti. Il motivo principale è da ricercare nell'assenza di elettrificazione della tratta Lindau-Monaco. Finora non è stato possibile compiere passi avanti in questo senso. L'elettrificazione della tratta, annunciata più volte, è stata sempre rinviata; attualmente si parla del 2020. Secondo i media, FFS e DB prevedono di gestire un servizio di autobus senza fermate intermedie tra Zurigo e Monaco. La Svizzera orientale resta tagliata fuori, nonostante sia stato evidenziato a più riprese il grande potenziale di questo collegamento, attualmente coperto da due autolinee private che applicano tariffe a partire da 18 franchi. Con la nuova offerta, FFS e DB fanno concorrenza non solo a questi operatori a basso costo, ma anche alle proprie linee ferroviarie. Questo è un segnale negativo sia per la realizzazione della cadenza bioraria sia per l'elettrificazione della tratta.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. In che misura questo progetto è conforme alla strategia di mobilità volta a trasferire il traffico dalla strada alla rotaia?

2. Il fatto di offrire un servizio di autolinee anziché concentrarsi sull'ampliamento della rete ferroviaria e sul miglioramento dell'orario rientra nell'attività principale delle FFS?

3. Come va letto questo atteggiamento nell'ottica degli ulteriori sforzi per l'elettrificazione della tratta Lindau-Monaco?

4. Perché non si punta ad accelerare la valorizzazione della tratta ferroviaria Zurigo-San Gallo-Monaco?

5. È opportuno gestire un servizio di trasporto senza fermate intermedie tagliando fuori intere regioni, nello specifico la Svizzera orientale, dai collegamenti internazionali?

6. Che impatto ha il finanziamento di questa tratta sul finanziamento complessivo delle FFS?

Stellungnahme des Bundesrates

L'autolinea Zurigo-Monaco citata dall'autrice dell'interpellanza è un'offerta che Deutsche Bahn (DB) e FFS intendono offrire congiuntamente. A seguito dell'accordo sui trasporti terrestri tra Svizzera e UE, la Svizzera applica per il trasporto di linea transfrontaliero con autobus le stesse regole dell'UE. Questo traffico è in linea di massima liberalizzato. Qualsiasi azienda, quindi anche DB o FFS, è libera di operare in questo settore.

1. Le autolinee vanno fondamentalmente considerate come parte integrante del trasporto pubblico. Dal punto di vista ambientale vanno accolte favorevolmente poiché il trasporto collettivo è più ecologico di quello individuale. La Confederazione non dispone di un mandato generale per trasferire il traffico dalla strada alla rotaia.

2. La loro libertà imprenditoriale consente alle FFS di offrire anche prodotti su strada. Sulla linea in questione DB e FFS intendono realizzare una cooperazione per migliorare l'offerta per i clienti in tempi rapidi. Si tratta di una soluzione temporanea in attesa dell'elettrificazione della tratta Lindau-Monaco e del miglioramento del collegamento ferroviario per Monaco. Grazie alla partecipazione delle FFS, l'abbonamento generale e l'abbonamento metà-prezzo saranno validi anche per quest'offerta.

3. L'elettrificazione della tratta Lindau-Monaco è disciplinata da un contratto con la DB Netz AG. La progettazione e la realizzazione degli ampliamenti dell'infrastruttura sono sorvegliate dall'Ufficio federale dei trasporti e non sono influenzate dall'offerta di autolinee.

4. Come previsto dall'accordo del 17 aprile 2009 tra Confederazione e DB, la Svizzera concede un prefinanziamento per il potenziamento della tratta ferroviaria tra Lindau e Geltendorf. A causa di ritardi dovuti a svariati motivi, la sezione in territorio tedesco sarà operativa soltanto dalla fine del 2020 e la tratta potrà quindi essere valorizzata appieno solo a partire da questa data.

5. Le autolinee internazionali non beneficiano di indennità statali. Lo Stato non può pertanto avanzare pretese sulla definizione dell'orario. Un'azienda deve operare in modo redditizio e impostare l'orario in modo da garantire il massimo rendimento possibile. Se in una regione esiste un considerevole potenziale, è normale che venga introdotta un'offerta. Altri operatori propongono già oggi diversi autobus al giorno tra Zurigo e Monaco, che in parte prevedono anche una fermata a San Gallo.

6. L'autolinea in questione sarà proposta congiuntamente da DB e FFS, che se ne assumono quindi il rischio ma ne rivendicano anche l'utile. I necessari investimenti (ad es. autobus) saranno inoltre sostenuti dalla DB. Su questa tratta altri operatori offrono già da qualche tempo un servizio di trasporto con autobus.

Risposta del Consiglio federale.