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13.3729 · Mozione · 2013-09-18

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro della modifica della legislazione militare che disciplina l'ulteriore sviluppo dell'esercito, il Consiglio federale è incaricato di proporre una base legale che permetta la collaborazione tra polizia cantonale e polizia militare.

Begründung

La sicurezza è un fattore essenziale per permettere all'essere umano di realizzarsi e per assicurare la prosperità e il benessere di un Paese. Occorre constatare che da alcuni anni la sicurezza del nostro Paese è minacciata da una criminalità crescente, ciò che è confermato dalla statistica di polizia dell'anno scorso. La situazione si è particolarmente degradata nelle regioni di confine e nelle aree urbane.

Di fronte all'aumento inquietante e desecurizzante delle infrazioni e delle aggressioni, soltanto il rafforzamento della polizia di prossimità e l'interconnessione di tutte le forze dell'ordine disponibili apporteranno una risposta adeguata, che è per altro l'obiettivo a cui mira la rete integrata Svizzera per la sicurezza di cui il relativo delegato è la persona chiave.

In questo contesto, la collaborazione tra polizia cantonale e sicurezza militare sembra pienamente giustificata.

La sicurezza militare è infatti formata di professionisti che dispongono di materiale d'intervento molto efficace e sofisticato e che non ha nulla da invidiare a quello della polizia cantonale.

La collaborazione tra questi due corpi di polizia sarebbe disciplinata mediante una convenzione del tipo di quella in vigore con il corpo delle guardie di confine. I cantoni sarebbero liberi di applicare o non applicare tale convenzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

"L'esercito serve a prevenire la guerra e contribuisce a preservare la pace; difende il Paese e ne protegge la popolazione. Sostiene le autorità civili nel far fronte a gravi minacce per la sicurezza interna e ad altre situazioni straordinarie. La legge può prevedere altri compiti." (art. 58 cpv. 2 Cost.). Anche se la Costituzione federale non disciplina compiutamente gli altri compiti, il margine di manovra del legislatore federale non è illimitato. Per motivi di competenza, nell'ambito della sicurezza interna non è praticamente possibile prendere in considerazione un impiego più ampio dell'esercito. L'esercito deve continuare ad appoggiare le autorità civili quando i loro mezzi non sono più sufficienti nonché nel far fronte a gravi minacce per la sicurezza interna e ad altre situazioni straordinarie. In altre parole l'onere principale è assunto dai cantoni e l'esercito è impiegato unicamente in via sussidiaria in caso di sovraccarichi di lavoro straordinari.

Il Consiglio federale non intende ampliare i compiti della sicurezza militare, ma vuole limitarli all'ambito dell'esercito. Ciò è stato illustrato il 19 dicembre 2012 dal DDPS all'attenzione della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati nel quadro di un rapporto intermedio sullo sviluppo della sicurezza militare, chiarendo così questioni lasciate parzialmente in sospeso dal Consiglio federale nel suo rapporto in adempimento al postulato Malama 10.3045. In tale rapporto il Consiglio federale ha ribadito che è compito dei cantoni garantire la sicurezza pubblica. Dal dibattito parlamentare in merito al rapporto non sono emersi interventi parlamentari volti a modificare tale ripartizione dei compiti stabiliti dalla Costituzione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.